Vita spirituale riparatrice
Don Giuseppe Tomaselli
INTRODUZIONE
Le Piccole Ostie e le anime amanti della riparazione divina, possono avere un buon pascolo spirituale con te istruzioni dei due libretti "Dio con noi" e "Piccole Ostie Riparatrici". Si è pensato di completare le istruzioni con un terzo libretto "Vade Mecum". E' questo lo scritto che ogni anima pia dovrebbe avere spesso a portata di mano.
LAMENTO DIVINO
La presenza di Giuda nel Cenacolo è stata la prima pugnalata al mio Cuore, che doveva segnare tutte le future pugnalate dei miei discepoli...
Questo mio lamento è universale, perchè sono poche le anime che mi accolgono con, amore ed attenzione. Trovo dappertutto nel mio passaggio superficialità, da farmi fremere. continuamente.
Il mondo va sempre più in rovina; perchè non mi si strappa nulla dal Cuore dagli incontri con le anime. Rimango ospite muto, inoperante sempre assetato ed insoddisfatto.
Questo mio lamento, deve colpire di più le anime che si chiamano "Piccole Ostie", appunto loro, perchè preferite, devono fare della mia Vita Sacramentale la loro vita di "Ostie Viventi" palpitanti d'amore » (Gesù).
AIUTO AI SACERDOTI
Scopo della Crociata Eucaristica è la concomitanza con la vita sacerdotale. Le Anime Ostie devono sapersi donare senza reticenze personali, per trasmettersi alla vita nobile e celestiale del Sacerdozio amare ed ardentemente desiderare la fecondità e la santità, del Sacerdozio.
Il grande appello è stato trasmesso alle Anime Ostie, affinchè, sapendo attingere la vita saldamente eucaristica, si sappiano generosamente comunicare ai loro fratelli Sacerdoti erranti, a quelli di cui la dignità si logora e va in frantumi.
Ma pensare prima di tutto e sapere attingere dalla Fonte Divina la fiamma di amore, di zelo, di carità, per potere dilatare nel mondo la luce, che si va dolorosamente spegnendo nelle anime sacerdotali.
L'ideale di Dio si deve saper fruttificare con entusiasmo, con tutto l'ardore di un cuore innamorato di Dio.
Se mancano i Sacerdoti esemplari, il mondo perisce, i Tabernacoli vengono meno e le anime rimangono digiune e vi subentra la cecità totale.
Le Anime Ostie devono essere gelose nel garantire alla Chiesa i loro fratelli Sacerdoti, pregare molto per quelli pericolanti, per quelli che il nemico infernale avvia alla rovina per mezzo di donne incaute o astute. Se nel mondo non ci fosse il Sacedote, si vivrebbe la vita pagana. Il Sacerdote è un sacro capolavoro di Dio; è Dio stesso, che misteriosamente si trasmette per la loro bocca, per le loro mani, per le loro opere apostoliche. E' per loro che c'è la vita eucaristica nel mondo.
Piccole Ostie, amate ardentemente la vostra nobile missione; diffondete attorno a voi il profumo dei Tabernacoli, ma soprattutto interessatevi di coloro che costituiscono la vita della Chiesa, i Sacerdoti.
Consolate il dolcissimo Nazareno, che gemendo e trepidando attende da voi comprensione ed amore. Ricordate che l'insufficienza di avere santi Sacerdoti è la disgrazia del mondo, che dovrebbe destare preoccupazione. Tutto è da rifare nel mondo sfrenato, poichè non vi è più il fermento delle vocazioni sacerdotali. (Gesù)
PICCOLA OSTIA
Piccole Ostie, ditemi: Quali sono i favorevoli risultati dell'amore verso di me? Scrutando uno per uno i vostri cuori, vedo che per me non c'è un posto per come io lo desidero.
Pensate voi cosa vuol dire "Anima Ostia" ed alla sua importanza?
Il mio Mistero Eucaristico è il Mistero che definisce tutto il problema della vostra vita. Le verità che vi presento sono meravigliose ed onnipotenti; le dottrine, che dovete cercare di esplorare, sono ricchissime e profonde; i rapporti che dovete raggiungere con me, i più intimi, sono essenziali.
Il culto che mi è dovuto, è tutto soprannaturale. Gli effetti che dal Mistero Eucaristico derivano, sono stupendi ed indispensabili: unità, gaudio, pace, forza, conforto in tutte le tribolazioni della vostra vita.
Metto ora le mie parole in bocca ad un Sacerdote ideale, ma sono io che parlo: Piccola Ostia, ti prendo, ti depongo sulla Patena e ti offro. Tu lasciati penetrare, conquistare dalla Grande Ostia d'amore. Essa ha bisogno di te per dilatarsi ed estendersi sull'umanità. Incorporata a Cristo, sei parte viva del suo Corpo Mistico ed in te circola, come nel capo di Cristo, la stessa vita divina. Per questa incorporazione sei chiamata alla Redenzíone. Devi perfezionare in te e negli altri, nella misura del dono ricevuto, quello che manca alla Passione di Cristo.
Ricordati: da solo Gesù ha redento il mondo, ma da solo non vuol salvarlo ed è richiesta la tua cooperazione.
Solo fu sulla Croce, ma non può essere solo sull'Altare; ti attendo per raccogliere il tuo sacrificio e trasformarlo in grazia redentiva per le anime traviate e miscredenti.
Va', dunque, alla Santa Messa per offrirti "Ostia con Ostia", per riparare e vivere bene la tua vita.
Da questo rapporto tra Dio e te, tra Creatore e creatura, ne proviene la felicità sulla terra, nella società, nelle famiglie e nelle nazioni. Se questi rapporti purtroppo sono molto deboli e fiacchi, e lo costatano tutti che in nessun posto c'è pace ed ordine, vuol dire che Dio non vive come dovrebbe vivere in noi ed in mezzo a noi con dedizione completa, mettendo da parte il nostro egoismo. Dobbiamo sacrificarci come si sacrificò Dio per noi sul tronco della Croce. Sarai allora sull'Altare una Piccola Ostia unita alla Grande Ostia d'Amore per la redenzione dell'umanità.
Ama e sarai santifìcatrice; ama e sarai donatrice di bene; ama e sarai la consolazione di Dio. Recita e trasforma in, vita la seguente invocazione: « Gesù Ostia, con Te sull'Altare » ! (Gesù)
PURO AMORE
L'Anima Ostia deve agire con delicatezza amorosa, sorpassando con generosità ogni sentimento umano; deve impossessarsi di una vita tutta sperduta nell'amore: amore silenzioso nella sofferenza feconda.
Tutte le opere senza il sigillo dell'amore sono nulla. L'amore è la dolce catena d'oro, che ci lega fortemente a Dio.
L'Anima Ostia deve vigilare soprattutto se sa amare con vera dedizione di se stessa e se questo amore le infonde la tendenza di amare il prossimo.
L'opera di carità fatta al prossimo sparisce nell'immensità di Dio, perchè Dio, Donatore di ogni bene, amando si dona senza che l'anima se ne accorga, essendo Dio l'Operante di amore. L'Anima Ostia deve saper vivere tutta la sua vita sperduta nell'amore, amando, gemendo, adorando appassionatamente l'Amante Divino.
La Piccola Ostia deve staccarsi da ogni piccola polvere, che possa imbrattarla, per vivere esclusivamente la vita divina; deve cercare di tergere amorosamente le mie lacrime, di darmi una goccia di balsamo di puro amore e di lenire le acerbe ferite del mio Cuore desolato. O Piccola Ostia, recita le seguenti invocazioni con trasporto amoroso e mi darai gloria: Geù, Ostia d'amore, rapisci fortemente a te tutto questo mio cuore, affinchè ti sappia consolare!
Gesù, Ostia d'amore, tu solo sei la vita e la pura gioia del mio cuore !
Ad ogni martirio del tuo Sacramento d'Amore, ti offro, o mio Gesù, la mia vita e tutto l'amore del mio cuore!
Ostia d'Amore, o mio Gesù, fa' ch'io viva la tua vita ed imiti le tue virtù Gesù, Ostia d'Amore, tu solo sei la pace e la vita del mio assetato cuore! Gesù, Cuore Divino Amante, fa' che io mi consumi d'amore per te ad ogni istante!
Attorno ai tuoi Tabernacoli d'amore, sarò come una cerva assetata di te, unico Paradiso del mio cuore!
Gesù, Sposo Castissimo delle anime pure, deh, fa' che io sia come un Serafino, tutto ardore, per saperti stringere e cullarti nel mio cuore!
Il tuo Cuore d'amor ferito, deh, sveli a questo mio freddo cuore l'anelante palpito del tuo cocente ardore, per innamorarmi sempre più di te, per essere la tua vera Ostia, palpitante d'amor per te!
Cuore Ostia, Cuore Divino Amante, deh, fa' che io possa vivere tacendo, per gustare l'Infinito!
Oh, potessi avere la purezza di una gemma e la fragranza di un fiore, per donarti, o amabile Gesù; riposo soavissimo nel mio cuore!
Il mio silenzio interiore abbraccia l'Infinito. Facciano silenzio tutti i miei sensi e sarò vinta dall'amore.
Per amor tuo, o Gesù, non mi rassegnerò a vivere spensierata, senza saperti offrire un profumato fiorellino, raccolto nel sacrificio della mia vita giornaliera! Farò del mio cuore un Cenacolo Eucaristico vivente!
O Gesù buono, a vederti così abbandonato nei Tabernacoli, non vorrei che ti pentissi di aver voluto restare con noi nell'Eucaristia per amore!
O Gesù, la riparazione è molto dolorosa, perchè i peccati impuri del mondo sono enormi. Devo avere un amore molto generoso, che vale tutta l'eternità, affinchè col mio sacrificio fecondo rinasca nei cuori la luce della vera fede in un mondo che perisce nelle tenebre.
Chiedo a te, Sole Divino, di togliere dal mio cuore il freddo della mia notte interiore! (Gesù).
LAVORARE IN ORO
Sono rarissime le anime che lavorano in oro per l'eternità; sempre vi entra il sentimento umano, perchè si è smarrita la mira alla perfezione; anche per coloro che sembrano esemplari, nell'intimo della loro anima non è tutto oro il lavoro interno.
Cosa sono gl'interessi, se hanno di mira solo la mia gloria? Sono nulla a confronto di un'anima tutta a mia disposizione.
Quanta attività c'è nel mondo, ma tuttavia quanto decadimento nella vita interiore!
I meriti si acquistano solamente con la vita interiore: operare sempre con la mira di farmi piacere e di darmi gusto e gioia.
C'è molta confusione, molto chiasso molto tempo sprecato inutilmente. Bisogna avere la mira diretta verso l'eternità; il rimanente è tutto secondario; in un baleno la vita si annienta nel nulla. Le Piccole Ostie devono saper possedermi nei loro cuori; invece amano se stesse, le loro vedute avviziate dall'orgoglio e così si procurano tormenti e tormentano coloro che hanno attorno. Quando poi mi ricevono nella Santa Comunione, mi fanno trovare tante spine nei loro cuori. (Gesù).
E' VOLONTA' DI DIO: SANTIFICARSI!
Chiamo ogni anima alla santità e quanto più desidero da te questo impegno!
Col mio aiuto puoi sviluppare in te, sino alla pienezza, il dono ineffabile della mia vita divina,
La grazia santificante si sviluppa in te attraverso l'amore, poichè solo l'amore è l'artefice della vera santità. Non si può amare senza sacrificarsi: vivere ed amare; amare e saper donare!
Io mi sono donato tutto nell'Eucaristia e ripeto il mio sublime invito: Venite tutti a me con amore, affaticati ed oppressi da tante sofferenze, ed io vi consolerò e vi santificherò!
Che la tua povera anima rimanga tutta presa e penetrata dall'unico ideale della santità, perchè c'è una sola tristezza al mondo, quella di non essere i miei veri amanti e di non santificarsi. Rivolgiti alla Madre mia Santissima, la piena di grazia, affinchè ti prenda per mano e ti aiuti a divenire vera Ostia santificatrice e così salvare il mondo, che muore nella trascuranza del bene. (Gesù).
AMARE
Non vi chiedo penitenze, grandi sacrifici, ma la fedeltà amorosa al mio incontro, alle re 20 di ogni giovedì, dedicandomi in modo particolare un'ora, per ricordare ed onorare l'ora, in cui nel Cenatolo istituì il Sacramento dell'amore: Offrendo tutto a me il vostro cuore come olocausto d'amore, per riparare tutte le sacrileghe e sataniche ribellioni contro la Chiesa, calpestando e profanando il mio grande Mistero di Pane Vivo disceso dal Cielo.
Io non voglio lunghi discorsi dinnanzi a me; non occorre fare lunghe preghiere; basta offrirmi il vostro cuore, così come si trova, con tutte le vostre miserie. Basta che mi ripetiate di amarmi, che io del vostro cuore formerò la mia dimora; e quando la mia presenza in voi sarà dominante, a poco a poco mi donerete ciò che voi vi sentirete costrette ad offrirmi, senza nemmeno che io ve lo chieda.
Questi sono i prodigi che opera l'amore in un cuore generoso: sentirsi nulla, sparire innanzi a me ed amare. (Gesù).
OCCORRE MIGLIORARE
L'opera della Crociata Eucaristica è la più sublime che possa esistere e vorrei che si diffondesse in tutto il mondo.
Non vivo immolato in tutti i Tabernacoli d'amore per salvare creature da me redente? Non hanno bisogno le anime per vivere bene di ricevere questo mio Pane, che scende dal Cielo tramite i miei Ministri?
Ma... come vorrei che le Anime Ostie mi rassomigliassero! Come le vorrei vedere tutte traboccanti d'amore, pensando che appartengono a questo Pane di Vita, tutto Divino e Celestiale!
Come le vorrei almeno un po' trasformate e distaccate da tutte le miserie umane, da tutte le cose inutili, da tutto ciò che può oscurare la vera luce di una Anima Ostia, poichè l'Anima Ostia dovrebbe essere tutta amore e tutta bene.
Io vivo nascosto e silenzioso nei Tabernacoli; ma coloro che mi sanno rubare le tenerezze del Cuore, comprenderanno cosa voglia dire: Gesù nel Sacramento d'amore!
Quindi, le Piccole Ostie vivano della mia vita, si diffondano dappertutto e così il Padre mio Celeste, vedendomi amato e glorificato, si placherà.
Ma anche quelli che mi ricevono tutti i giorni, vogliono vivere indisturbati dalla Croce. Nessuno vuole migliorare. Dappertutto si vive umanamente, senza volere menomamente sfiorare la terra e sollevarsi un poco. (Gesù).
LA RIPARAZIONE DEVE COSTARE
Da coloro che dicono di seguirmi, non solo si difetta, ma si pecca esplicitamente. E' ammessa anche dalla Sacra Scrittura la parola "adulterio" all'infedeltà dell'amore verso di me. E' un adulterio generale da destare molto orrore, come destano orrore gli adulteri coniugali.
L'infedeltà nell'amarmi è un adulterio contro il primo e massimo mio Comandamento; ed il secondo, ama il prossimo tuo, è anche trascurato, perchè è concatenato al primo. Tutti e due Comandamenti sono emanati dal mio Cuore ardente di amore ed ormai non si osservano che parzialmente.
Quanto è grande il mio dolore nel vedere nell'intimo delle anime di coloro che mi dovrebbero un po' consolare, come si lasciano invece trascinare da tante e tante miserie umane, da vivere miseramente anche loro un po' di attualità e di mondanità!
Pensate che la riparazione è molto dolorosa e deve costare qualche cosa che ha valore. I peccati impuri sono enormi; sono flagellato continuamente per le tante impudicizie, pubbliche e nascoste, anche da certe Anime Consacrate, che conservano la loro impurità sotto le veste di puri e casti.
Voi, Piccole Ostie, vi sentite tutte a posto, perchè quasi tutti i giorni mi ricevete nel Sacramento dell'amore ed io vi devo dire dolorosamente che molte mi maltrattate! La vostra condotta è molto dissimile dalla mia. Perchè vi fate vincere dal rispetto umano? Perche non sapete dire «no» a ciò che danneggia lo spirito di pietà ed un «si» generoso a ciò ché può farvi apparire esemplari? E' il comportamento che fa l'apostolato.
Possibile che non possa, trovare un cuore tutto mio e che lasci la libertà di riposarmi? Se mi amate, ciò che è mio lo riverso nelle vostre anime; ma se siete avare, dure, indelicate, senza attenzione particolare per il vostro Dio, darò sempre nascosto alle anime vostre e non sarete mai sazie delle mie Carni Immacolate.
Riattivate l'amore di Dio e la carità del prossimo, ma che sia un amore impegnativo, che vale un'eternità di gloria.
Siate dei buoni elementi per ottenere risultati attendibili. Non vivete adagiate nelle vostre abitudini di una vita inerte. Sappiatevi donare, sappiatevi mortificare e rivoltare alle piccole passioni di orgoglio, di vanità, di odio, di gelosia, di apatia, di simpatia e di antipatia. Amatevi tutti, poichè se quaggiù vivete separati, certamente se andrete in Cielo... e non per tutti..., là non potrete essere più separati. (Gesù) .
NON ZOPPICARE SEMPRE!
Care Anime Ostie, fate silenzio e mi troverete!
Silenzio della bocca, evitando le parole oziose, ironiche, satiriche, dispiacevoli, che la lingua sa sganciare.
Evitate pensieri vani, perdita di tempo, visite superflue per svagarsi, ricercatezze che danno gusto ai sensi, parzialità, simpatie ed antipatie, preferenze per le creature di aspetto attraente, ecc...
Il tempo che si perde inutilmente, che cosa fa acquistare? Nulla! Per poca riflessione la vita si sperde nel nulla, nei piaceri dei sensi, nelle appariscenze per dare piacere alle creature e non a Colui che, vi ha creato dal nulla.
Siete un atomo sperduto nel mondo ed attenti a non farvi annullare da Dio, sino a stentare nel riconoscervi che appartenete a Lui solo. Ricordate il Vangelo: Chi ama il padre, la madre, gli sposi, i figli, i fratelli più di me, non è degno di me. - Quindi il Vangelo deve seguire i vostri passi; intanto non si mette in pratica come si deve e si vive una vita latente. Non zoppicate sempre! Le vostre preoccupazioni non devono posporre anche l'anima vostra per renderla spoglia di ogni fioritura che sa, di spirituale. Il vostro errore è che non fate mai riflessione sul vostro operato, vuoto di quei mezzi che hanno grande valore e merito per la vita eterna e che possa un tantino glorificarmi.
Mirate l'orizzonte stellato! Mirate tutto ciò che ha creato Dio per ricrearvi ed innalzarvi dalla vita terrena!
Cosa segna nel « libro della vita » la prostra condotta innanzi a Dio?... (Gesù).
VISIONE EUCARISTICA
La Madonnina un giorno si fece vedere da un'anima con la Pisside piena di Ostie Consacrate; in ogni Particola era inciso un simbolo della Passione di Gesù: Gesù condannato a morte:.. con la Croce sulle spalle... coronato di spine... inchiodato alla Croce... abbeverato di fiele... chiuso nel sepolcro...
La Madonnina diceva: In queste forme doloranti Gesù è costretto a scendere con la Comunione in certe anime, fredde, tiepide e con tanti peccati veniali, che rasentano i mortali.
RICAMBIARE L'AMORE
A voi, Piccole Ostie della Crociata Eucaristica, che avete preso l'impegno di nobili e celestiale missione, rivolgo il mio accorato lamento, passando a rassegna tutta la vostra anima: Vi è da gemere e sospirare, poichè le vostra missione viene offuscata dal torpore della vostra apatia, senza, fuoco d'amore nei vostri cuori, di quell'amore, che ancora la vostra spensieratezza e la vostra apatia non vi fa possedere.
Siete come tante bollicine, che il vento delle vostre passioncelle porta via. Quale gloria e quale riparazione riceve Cristo sanguinante dalla vostra apatia e condotta sterile e dal vostro comune comportamento?
Dovreste essere tante lampade accese, tanti fiori profumati dell'Altare. Ed invece il Signore, entrando nelle anime vostre, rimane inoperoso, non si può fermare per innamorarsi delle vostre anime, perchè vede squallore e molta sollecitudine di voi stesse.
Il tempo per accoglierlo nei vostri cuori è molto limitato, quasi misurato, pochi secondi e poi Gesù rimane accantonato, in silenzio, penato dell'abbandono che riceve dalle Anime Ostie.
Lo sapete che nel Cenacolo, essendosi radunati la Santissima Vergine con gli Apostoli, pregando intensamente, è disceso sopra di loro lo Spirito Santo e li ha avvolti nel mistero della vera sapienza; sono stati investiti dal fuoco dell'amore, perchè pregavano a porte chiuse, suol dire con l'anima chiusa alle passioncelle umane; così hanno attirato in loro le compiacenze divine ed i doni dello Spirito Santo, che li ha trasformati in tanti eroici Apostoli nell'amore ardente verso Dio.
Ci sono ora di questi atleti accesi del vero amore?... Ma che! Vi è tanto disamore nei cuori, che Gesù amaramente sospira e geme nel vedersi e sentirsi racchiudere nei cuori, allorchè viene ricevuto da cuori sbattuti come la canna al vento, sensibili per se stessi, ma insensibili e vuoti di calore solamente per Lui.
Potete forse ribellarvi a queste parole e dire: Ma noi serviamo il Signore, osserviamo la sua legge, ascoltiamo la Santa Messa tutti i giorni... -
Allora rispondetemi! Quali sentimenti dimostrate e quale interessamento avete verso Colui, davanti alla cui Infinita Maestà tremano gli Angeli?
Le vostre Comunioni vengono tutte segnalate da Dio, ma non gradite. Attente - a questa parola "segnalata"; Vuol dire: Comunione senza frutto, cuore che rimane vuoto di un Dio, ricevuto senza il vero e sentito amore, senza slancio, senza delicatezza. Nessuno vi osserva; ma vi sono gli Angeli ed i Santi, tutta la Corte Celeste, che la vostra grossolanità non fa pensare. Gli Angeli assistono commossi al grande portento dell'umanità e carità di Dio, che sopporta senza fulminare. Ma guai a chi rimane sempre vuoto di Dio dopo averlo ricevuto!
Pensate che i Protestanti hanno tanta, fermezza e tanto zelo per difendere la loro errata Religione. Ma voi non mostrate mai l'amore agli aggressori che vogliono annullare Dio e quasi anche in mezzo a voi ci sono gli aggressori, che vogliono, servire due padroni, mettendo assieme Dio ed il mondo, la vanità ed il consenso a tutto ciò che disdice agli occhi purissimi di Dio per accontentare Satana, che si nasconde sotto l'aspetto del bene e dei lecito e così si passa il tempo prezioso inutilmente, donando più al mondo che Dio.
Maledetto rispetto umano, che non sa calpestare i diritti di un mondo malsano e poi non si ha il coraggio di correggere tutti coloro che camminano per la via non retta!
Non v'illudete se vi prestate al movimento apparente religioso; occupatevi invece della vera formazione singola, che risplende e comunica la vita di Dio, diversamente non esistono i sentimenti di riparazione.
Se veramente amaste Dio, Colui che vi ama, sapreste come ricambiargli l'amore. Se ne ricambia tanto amore morboso verso le creature e solamente Dio non riceve il vero amore, escluso di se stessi, dei propri capricci e vedute grossolane!
Con Dio non si scherza! Si deve donare tutto ciò che richiede la sua Divina Maestà.
Guai ai Fratelli erranti... (che appartengono alla Chiesa), i quali permettono tanto scompiglio nella vera pietà e tanta profanazione nei luoghi che appartengono a Dio!
Il Signore ne chiederà strettissimo conto, perchè per la loro debolezza fanno calpestare i diritti che richiede l'Infinita Maestà!
Si dice genericamente: Il Signore guarda il cuore; si può essere buoni lo stesso e si risponde: Va' via, Satana', e non tentare il Dio tuo nel sacro Tempio!
Tempi tremendi di grande confusione! Tutto viene pervertito per accontentare sempre la materia mortale, mettendo da parte l'immortalità dell'anima.
Tempi mostruosi di falsi Cristi e di falsi Profeti ed anche di falsi mistici, perché non vi sono gli adatti Pastori che sanno ben controllare sino a fondo l'operato delle anime!
Dappertutto vi è da gemere; il caos è molto cupo; il cielo è ammantato di lutto, le menti sono aberrate; il genere umano pecca gravemente e non si rende conto che l'Onnipotenza di Dio è tanta da distruggere in un attimo tutto ciò che è marcio, perché a poco a poco anche i buoni vengono contaminati da false idee e tutta la saggezza e l'austerità del Cristianesimo si riduce nell'infame falsità umana. (Gesù).
CONTROLLO EUCARISTICO
E’ bene esaminare più attentamente il nostro intimo ed anche gli atti abituali di devozione e di fede verso la Santissima Eucaristia: Purtroppo, o Gesù Eucaristico, io mi accontento di una purezza interiore molto manchevole. Io so che con una sola macchia veniale è impossibile entrare in Paradiso e quindi bisogna purificarsi in Purgatorio; eppure non dubito di ricevere in me, ancora piena di molti peccati veniali, il Paradiso stesso: Te, o mio Dio!
Perdonami tutte le leggerezze; ma ha bisogno sempre di te, anche in mezzo al miei peccati.
Con Maria Maddalena, che ti cerca e non ti vede, mentre tu sei accanto a lei, anch'io esclamo: Maestro, insegnami a saperti trovare e rapirti per sempre nel mio cuore ed ai piedi del tuo Tabernacolo sappia bene pascolare l'anima mia nell'immensità del tuo amore!
TRATTENIMENTO EUCARISTICO
Gesù si lamenta perchè coloro che si comunicano non sanno trattarlo bene. Le Piccole Ostie non siano in questo numero; devono sapere comunicarsi, sia per soddisfare i desideri d'amore di Gesù Eucaristico e sia per rinnovellarsi sempre più nello spirito.
Per potere comunicarsi l'essenziale è trovarsi nella grazia di Dio, cioè non avere alcuna colpa mortale. Ma ciò non basta alle anime che vogliono comunicarsi con frutto. Quando un'anima va a comunicarsi, sia purificata il più possibile, anche di ogni colpa veniale, detestando e chiedendo perdono pure delle colpe leggere.
Gesù, Re dell'Universo, Re d'Infinita Maestà, gaudio della Corte Celeste, Agnello senza macchia, merita ogni rispetto; e poichè si è formati di anima e di corpo, chiunque si comunica renda onore a Dio anche col corpo. E' vero che Gesù guarda più l'interiore che l'esteriore, ma anche l'esteriore sia tenuto in considerazione.
La Santa Particola non è una cosa, una reliquia, una sacra immagine; è una Persona, è Gesù Cristo vivo e vero, è Dio. Le persone riguardevoli si trattano con riguardo. Come si tratterebbe un Capo di Stato, un Cardinale, il Papa? Certamente con sfumature di delicatezze. E perchè non trattare Gesù, appena ricevuta la Santa Comunione, almeno con le delicatezze con cui si tratta una nobile persona?...
Manca la Fede Eucaristica! E' questa la causa dei lamenti di Gesù! Quanta indifferenza e freddezza! Quante distrazioni! Quale premura di uscire dalla Chiesa!
Può Gesù, Re d'amore, essere soddisfatto di un cuore senza amore?
Le Piccole Ostie hanno il dovere di trattare Gesù Sacramentato in modo tutto particolare e non come la massa irriflessiva dei comunicandi.
Prima di tutto non si abbia l'assillo di uscire presto dalla Chiesa. Per circa un quarto d'ora o almeno per dieci minuti si stia a colloquio con Gesù. Il tempo che segue subito la Santa Comunione è il più prezioso della nostra esistenza sulla terra. Perchè non utilizzare al massimo i brevi momenti, in cui il Creatore dell'universo si degna venire personalmente in noi e mette a nostra disposizione i suoi tesori divini?
Ma come mettersi a colloquio con Gesù Eucaristico?
E' bene non mettersi a pregare servendosi del libro o della corona; si lasci questo metodo ai fanciulli ed alle anime grossolane.
L'anima delicata, quale deve essere la Piccola Ostia, s'intrattiene con Gesù parlando cuore a cuore, seguendo col semplice pensiero i vari sentimenti spontanei. Dio tiene conto del pensiero e del cuore, non occorre quindi pronunziare con le labbra le preghiere. Il pronunziare le parole delle diverse orazioni, è un semplice aiuto per suscitare i buoni pensieri ed i sentimenti del cuore. Per conseguenza il colloquio eucaristico con Gesù si faccia in silenzio.
Si conservi perciò il raccoglimento e si allontani ogni distrazione.
Si presenta un colloquio da farsi, come già si è detto, con il semplice pensiero. Gesù, sei venuto nel mio cuore! Grazie!... Io non ne sono degno. Gesù, io credo che tu sei il Figlio di Dio, il Creatore, il Redentore, Colui che dovrà giudicarmi dopo la morte.
Cosa posso offrirti, o Gesù, come prima cosa e che sia gradita a te? So che tu gradisci molto l'offerta dei peccati, perchè vuoi distruggere nel fuoco del tuo amore ogni iniquità. Ebbene, ti offro i peccati da me commessi dall'uso di ragione a questo istante, quelli che conosco e quelli da me sconosciuti. Ti offro pure i peccati che gli altri avessero fatti per colpa mia o nei rapporti con me. Purifica l'anima mia, cancella ogni mia colpa col tuo Divin Sangue, affincè quando tu mi giudicherai sia cancellato tutto il male da me operato.
Ti offro pure tutti i peccati altrui ed in particolare quelli della mia famiglia. Tu, Gesù, sei buono e perdoni, ma non voglio più abusare della tua bontà; non voglio più peccare. Morire si, ma non peccare più!
O Gesù, tu sei il tutto ed io il nulla! Come posso renderti gli omaggi che merita un Dio? Ti offro allora gli omaggi della Corte Celeste, che in me ti fa corona.
Schiere Angeliche, Cori dei Beati, miei Santi Protettori, Angelo mio Custode, Vergine Santissima, fate voi le mie parti con Gesù! Per me: adoratelo, beneditelo, ringraziatelo, glorificatelo, amatelo, consolatelo ed anche imploratelo per me!
Gesù, accetta questa Comunione in ringraziamento del gran dono che hai fatto al mondo ed a me, istituendo il Sacramento dell'Eucaristia! Tanti non apprezzano questo dono e mai ti dicono "grazie'. Io ti rendo grazie per me ed a nome di tutte le creature.
Ma quanti dispiaceri, Gesù mio, tu ricevi in questo Sacramento d'amore! Chi non crede, chi ti riceve in peccato mortale, chi si comunica con freddezza e con indifferenza, con l'anima deturpata da innumerevoli colpe veniali! Chi entra in Chiesa e neppure rivolge il pensiero a te Sacramentato! Quante profanazioni nei luoghi sacri con l'indecenza dell'abito e con lo sfoggio della vanità! Quanti non si curano di riceverti almeno una volta l'anno e quanti sul letto di morte si rifiutano di riceverti come Viatico!
Con questa Comunione voglio riparare tutte le amarezze che hai ricevuto e che riceverai nel Sacramento dell'amore.
Gesù, intento con questo Incontro Eucaristico rendere omaggio alla tua Passione e morte, al tuo Padre Celeste ed allo Spirito Santo. Gloria, omaggio, amore e riparazione all'Augustissima e Santissima Trinità!
Poichè la Corte Celeste è qui attorno a me, essendo tu qui presente, voglio rendere omaggio alla Vergine Santissima, a San Giuseppe, al mio Angelo Custode, al Santo di cui porto il nome ed ai miei Santi Protettori.
Ed ora, Gesù, mettimi a parte dei tuoi tesori. Sii generoso con tutte le anime da te redente! Invoco il tuo Divin Sangue e le Lacrime della Madonna Addolorata sulle anime del Purgatorio, in particolare su quelle che forse scontano per colpa mia e su quelle che io ho conosciuto in vita.
Abbi misericordia dei moribondi di oggi, specie se sono peccatori ostinati. Liberali dalla mala morte per i meriti della tua agonia sulla Croce!
Pietà dei malati, specialmente di quelli che devono sottoporsi agli interventi chirurgici! Dona la forza e la rassegnazione, affinchè soffrano con merito.
O Dio d'Infinita Bontà, strappa dalle mani di Satana coloro che sono decisi a troncarsi la vita! Pietà di chi è nella disperazione!
Da' la forza alle anime vittime, affinchè sappiano soffrire con generosità e darti tanta consolazione!
Lascio, o Gesù, nel tuo Cuore e nel Cuore Immacolato ed Addolorato di Maria tutti i Sacerdoti, specie i più deboli, i pericolanti e gli sventurati che sono caduti!
Scenda il tuo Sangue Divino su coloro che stanno sotto la schiavitù di Satana e più che tutto su chi dà scandalo.
Benedici me, chi ha mancato verso di me e chi si raccomanda alle mie povere preghiere.
Ogni palpito del mio cuore sia oggi un atto di amore e di riconoscenza per esserti degnato di venire in me. Ti offrirò oggi tanti fiori spirituali con piccoli atti di virtù, affinchè tu possa deliziarti dentro il mio cuore!... Voglio oggi fare molta attenzione per non commettere quella piccola mancanza..., nella quale spesso ricado, essendo il mio difetto dominante. Aiutami a correggermi!
Mentre l'anima compie questo colloquio eucaristico, Gesù parla, non all'orecchio, ma alla mente ed al cuore. L'anima allora è sotto una luce particolare, avverte sensi di gioia intima e si sente spinta a migliorare la sua condotta. Se saprà raccogliersi un poco a riflettere, potrà sentire certe ispirazioni, che forse mai avrà sentito.
L'anima si è comunicata; ha fatto con amore e diligenza il suo trattenimento con Gesù. E' già trascorso circa un quarto d'ora dalla Comunione. Saluta Gesù, dicendo: Signore, tu resti nel Tabernacolo; io devo andare via. Durante la mia assenza ti offro le adorazioni che incessantemente ti fanno le Schiere Angeliche; accettale come se fossero tributate da me. Tu e la Madre tua Santissima degnatevi benedirmi!
La Piccola Ostia, che si esercita a comlnicarsi in questo modo, acquista l'intimità divina ed esce dalla Casa di Dio rifatta spiritualmente.
Perchè moltissime anime si comunicano senza fervore e senza frutto, più per abitudine che per amore, e non progrediscono nella vita spirituale?... Non sanno comunicarsi e non vogliono darsi pensiero d'imparare a ricevere Gesù come si deve.
Che per nessuna anima pia Gesù abbia a dire all'atto della Comunione: Entro nel tuo cuore, ma con disagio, come chi è costretto ad entrare in un tugurio sudicio e tenebroso!
DURANTE UN'ESTASI
Un'anima nascosta, Piccola Ostia, che è nello stato mistico, fra gli altri fenomeni ha quello delle estasi.
L'estasi suole attuarsi nell'assoluto silenzio; talvolta Gesù permette che durante l'estasi la mistica possa parlare.
Chi assiste ad una tale estasi ed osserva ed ascolta, rileva questo: La mistica non sente e non vede nulla di quanto avviene attorno a sè; parla da sola; a tratti ci sono le reticenze, perchè allora ascolta quanto Gesù le dice. Non si sentono le parole di Gesù, però si arguiscono in base a ciò che la mistica risponde o commenta.
Poichè i colloqui di certe estasi sono molto interessanti, essendo la mistica una Piccola Ostia, si è pensato di mettere un registratore presso il suo letto di dolore e così non va a vuoto quanto essa dice a Gesù e quanto sente dalla stessa bocca di Gesù.
Il 9 maggio 1974, alle ore 20 del giovedì, orario destinato da tante anime all'Incontro col Re d'amore, fu registrato quanto segue: «Tu, Gesù, sei il più bello, il più dolce degli uomini, l'Onnipotente, l'Onnisciente, il Benefattore, l'Infinito, il Padre, il Creatore dell'universo...
« Tu versi in noi la tua tenerezza, la tua delicatezza, il tuo Cuore, balsamo di vita...
« Tu ci abbagli, o Gesù, con la tua onnipotenza. Ma le anime sono cieche, sorde e non ti sanno gustare, non s'innamorano di te! Ma perchè?...
« Tu ti riversi tutto in noi con l'Eucaristia. E che cosa trovi in noi, o Gesù?... « Che trasfusione... che inondazione dolcissima l'Eucaristia! Eppure tu sei profanato. Sì,... sei profanato!... Da chi si comunica fatti comprendere un tantino; stilla nei cuori una sola scintilla affinché restino legati al tuo Cuore per sempre!...
« ... E' vero!... Sì!... Trovi dell'aridità... terreno arido... Ti rendono legato!...
« Oh,... mitissimo Agnello Immacolato! Che meraviglia, Gesù, venire in noi... nei nostri cuori...
« ... Sì, Gesù, hai ragione, Gesù!... Incontri disgusti, amarezze, disamore, tiepidezza, amore di se stessi, vanità... Impediscono il tuo passaggio... Le tue orme immacolate, o Gesù, dovrebbero rimanere sempre e profondamente impresse nei nostri cuori!... Cuori deserti di te!... Sì, è vero; cuori deserti... O povero Gesù!... Le anime ti dovrebbero preferire a tutto... e questo non si fa!...
« Delizia degli Angeli e dei Santi... noi ti riceviamo e rimaniamo sempre insensibili... Insensibili è la minor cosa... restiamo pieni di terra, delle cose del mondo!...
« Donaci l'ansietà ardente di riceverti con amore!... Sì, tu vuoi la purezza per lare la tua dimora preferita! La purezza... è il tuo profumo sulla terra!
« La vita si deve tutta utilizzare per amarti e per amarti. Il tuo programma preferito è l'amore... Tu ci doni tutto il tuo Cuore nell'Eucaristia e l'anima che si comunica non lo sa ricevere...
«Le Piccole Ostie dovrebbero essere "Ostie Viventi"... Sì, hai ragione!... Sono, Ostie spente di luce e di amore; Ostie che non dicono nulla... Quante anime parassite che ci sono sulla terra!... Abbagliale, Gesù, abbagliale tutte con la tua luce!
« ...Questa sera è giovedì; ed invece di ricevere delizie, ricevi amarezze!... Manca la fede viva verso di te, o mio Signore! Non c'è più la fede che brilla, che trasporta e che conduce direttamente a te...
«Questi cuori, Gesù, li hai creati per amarti... ed invece s'infognano e si smarriscono nel vuoto della vita...
«...SI, Gesù; tu vuoi tutte le anime vigilanti... Vigilanza su se stesse...
« ... Il silenzio... si, Gesù... il silenzio, innalza l'anima a te; il raccoglimento, la preghiera innalzano l'anima a te... Come la fiamma s'innalza sempre più in alto, così la preghiera e l'amore si riversano sempre più in alto...
Dovremmo vivere una vita paradisiaca nel tuo Cuore; basterebbe una sola Comunione!...
« ...Vero, vero, Gesù!... Come sei trattato malamente!... Comunione per abitudine... vita pallida d'amore!... Che freddo che senti in certi cuori, o Gesù!... Freddo!... Inverno forte... Sei costretto a fuggire!... Agnello, vittima d'amore, Agnello torturato,... Agnello ingoiato coi peccati nel cuore!...
Dovremmo essere tanti Serafini dei Tabernacoli e cantare sempre l'inno dell'Amore!... Quanto è dolce, Gesù, vivere nella tua dolcezza!... Chi è dolce come te?...
« Rapisci, Gesù, tutti i cuori a te!... Rapisci e fatti rapire!... Non puoi, Gesù?... E perchè?... Già, non puoi perchè ti fanno sentire nausea... Tu vuoi la limpidezza ed è questo che manca in tante anime!... Tu sei tutto candore e vuoi il candore... Si dovrebbe venire a te con perplessità, pensando al tuo candore... con umiltà... con confusione... Invece ti ricevono con presunzione, facendo i loro comodi... Che audacia... che audacia tremenda, Gesù mio,... e tu soffri!... Ti vuoi dilettare in chi si comunica e non trovi diletto!...
« La Crociata Eucaristica dovrebbe essere una catena di amore infuocato... darsi la mano l'una con l'altra... incamminarsi tutti uniti verso la tua meta, o Gesù... e ci sono invece tante miserie, che fanno orrore; si cammina da tutti sulla terra... Le creature si pascolano di terra... Si pascolano della ghianda e lasciano il miele, che sei tu... miele celestiale, giglio profumato... Tu sei amante delle anime pure e di pascoli nelle anime pure, candide...
« ...Hai ragione, Gesù!... Hai ragione!... Quel viso sporco... quelle labbra sporche... quel profumo artificioso... Quello è il profumo che ti offrono... Sono indegne della vita eucaristica!... Non si potrebbero appressare a te! ... Cosa può rimanere di te, o Gesù, in quelle anime?... Non rimane nulla, con queste brutte disposizioni... e trovi vuoto... vuoto dappertutto!... Cuori vuoti... oh, povero Gesù!... Non c'è disposizione per riceverti bene!... Ci vorrebbe la tromba di un Angelo, la quale squilli nel momento in cui le anime si appressano a te per riceverti!... E ci vorrebbe in ogni Chiesa!... Con quanto decoro le Piccole Ostie dovrebbero venire da te, decorosamente vestite!... Sì, si, Gesù; lo dirò a queste anime!... Ti si ama, Gesù mio, all'acqua di rose... Sì; è vero!... Cuori impolverati... cuori affumicati... cuori anneriti dalle passioni!... Quanta nebbia, che ti tiene lontano da loro, come quando le nubi non fanno vedere il sole... il Sole Celestiale, che sei tu!... Così fanno le anime attualmente; hanno le nubi; le nubi coprono le loro anime e lo spirito è imbrattato...
«Si canta: Resta con noi, Signore!... Ma il cuore?... In quali cuori tu resti? ...
« Tu hai portato il fuoco sulla terra e questo fuoco è semispento in tanti cuori ed in altri è completamente spento!...
Tutto apparenza... e poi nella vita vissuta, al profondo, tutto è in contrasto con te!... E' vero, Gesù!... Ti legano mani e piedi e non puoi lavorare nei cuori... « Sì, Gesù!... Sei un mendicante d'amore!... Il mondo fu creato nell'amore e per l'amore e noi siamo così insensibili!... « Dona, o Gesù, intelligenza a queste Piccole Ostie, in modo che comprendano le insidie del mondo e di Satana e tu trovi in loro la pace...
« O Gesù, un'anima che veramente ti ama, è per te un piccolo Cielo... »
GESU' MAESTRO, PARLA!
Quando mi ricevete, o anime care, il nostro incontro dovrebbe essere una conversazione amorosa, un dialogo pacifico, una gioia purissima; Ma invece... come vi presentate alla mia Mensa Eucaristica? Se c'è la pace, la vera pace, nel vostro cuore, io prendo il regno assoluto e la vostra pace si diffonderà alle anime che a voi si avvicinano; così diventate i conquistatori di Dio in voi e nelle anime.
Per gustare me nella Santa Comunione ci vuole: cuore puro, essere liberi dal piaceri mondani, mortificazione dei sensi e trattenersi dal parlare inutilmente. Così facendo, tutta la vostra vita è un continuo incontro con me nell'anima vostra e così sarete le vere Ostie, unite a me, Grande Ostia d'Amore.
Gl'innamorati parlano poco. Quanto è bella la preghiera del silenzio! Il silenzia è un grande mistero; il silenzio è una grande carezza intima dell'anima e di Dio. L'anima silenziosa è anima orante. Nel silenzio vi sono conversazioni amorose, dialoghi pacifici, scambi d'amore celeste, profondità divine.
Fatta la Santa Comunione, avete nel vostro cuore un Ospite Divino, misterioso ed intimo, che vi vuole parlare e donarsi tutto. Ascoltate con amoroso silenzio la mia dolce loquela, che è balsamo al vostro spirito e vi fa vivere in un'atmosfera celestiale. (Gesù).
IL SECONDO COMANDAMENTO
Il primo Comandamento è amare Dio, con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutte le forze. Il secondo Comandamento è simile al primo: amare il prossimo come se stessi per amore di Dio.
Tutti i miei insegnamenti poggiano su queste due colonne spirituali.
E' prossimo qualunque mortale, perchè tutti siete figli ed immagini di Dio. Ma c'è il prossimo più prossimo, o più vicino. Ci sono i prossimi del sangue, i familiari; i prossimi con altri vincoli, di parentela e di amicizia; ci sono i prossimi per vincolo spirituale.
Le Piccole Ostie sono legate tra loro con un vincolo particolare, soprannaturale: fanno parte della stessa Crociata Eucaristica Mondiale; hanno lo stesso ideale, cioè la riparazione e l'assistenza spirituale dei Sacerdoti; sono i parafulmini volontari della Divina Giustizia nell'ora disastrosa che attraversa l'umanità; hanno risposto all'invito di essere Piccole Ostie e tutti portano lo stesso distintivo.
Sono legate tra loro come sassolini in un blocco di cemento; formano un corpo unico mistico; sono una schiera eletta; sono il battaglione d'assalto contro l'opera che Satana compie nel mondo. In base a ciò, voi, Piccole Ostie, dovete amarvi con amore di predilezione, con amore soprannaturale.
Innanzi tutto chiamatevi "Sorelline" e poi comportatevi da tali.
Compatitevi nei difetti, senza irritarvi per qualche sbaglio, o per l'asprezza del carattere, o per eventuale incomprensione. Compatite sempre, come volete essere compatite voi nelle vostre debolezze.
Evitate i ripicchi e mortificate l'amor proprio in qualche divergenza di vedute. Tenete lontana la gelosia, vera peste spirituale e grande nemica della carità. Parlate bene le une delle altre, mettendo in luce il bene e non il male.
Più che tutto pensate bene delle altre Piccole Ostie, perchè l'eccellenza della carità sta nel pensiero, poi scende nel cuore ed infine si esterna con le parole e con le opere.
Se una di voi è afflitta, fatevi il dovere di consolarla; se è ammalata, visitatela; se è bisognosa, aiutatela.
Ciò che si fa ad una Piccola Ostia, si fa a me, perchè essa è la mia immagine e mi è tanto cara.
Amate non soltanto le Piccole Ostie del vostro gruppo, ma anche le altre che stanno lontane da voi. Non dimenticatele nelle preghiere, specialmente nei Giovedì. Quando potete, con la cooperazione delle più zelanti, fate celebrare qualche Santa Messa mensile a vantaggio di tutte le Piccole Ostie del mondo. Ciò che voi farete alle altre, queste lo faranno a voi.
Praticate la carità per amor mio e non per interesse personale o tornaconto, per avere il ricambio o la stima o la vana lode.
Dunque, nell'esercizio della carità purificate sempre le vostre intenzioni. (Gesù)
CARITA' FATTIVA
L'Eucaristia è amore, amore uscito dal Cuore di un Dio.
A Nazaret ad un "fiat" di Maria venne concepito il Dio-Uomo; sull'Altare ad un "fiat" del Sacerdote si presenta Dio alla novella Vita Eucaristica e rimane vivo e vero in tutti i Tabernacoli del mondo sino alla fine del mondo.
Gesù Eucaristico tutti i giorni vi attende con amore per incorporarsi con voi nella Santa Comunione. Diventate anche voi Tabernacoli viventi di Dio.
Vivendo la vita di Lui, si comprende come donarsi al prossimo, annullando se stessi, come Cristo annullò la sua esistenza sino al patibolo per, amore delle anime.
«Amatevi gli uni e gli altri, come io ho amato voi! ».
Dunque, la rivelazione del Cuore di Dio non è altro che amore. Accogliete questo gran dono di Dio nel vostro cuore, così potete raggiungere lo scopo di essere le vere predilette, le vere Anime Ostie della Crociata Eucaristica.
Fate di tutto per essere inseguite da questo ineffabile amore, che non vi dia tregua nel comunicarvi il dono di essere in possesso del suo purissimo amore.
Amore fattivo, fecondo di buone opere, soprannaturali, di carità vicendevole. Cristo quando venne sulla terra non volle essere servito, ma venne per servire; l'ha detto Lui stesso.
Per questo ogni incontro di carità è un perpetuare e rinnovare l'incontro con Cristo, l'abbraccio di Cristo.
L'amore di Cristo è pieno di attività feconda, pieno di attrattive sovrumane, pieno di preferenze per coloro che lo sanno comprendere e lo sanno amare.
Si affronti coraggiosamente una nuova circolazione nella vita, innestata dal Sangue di Cristo nell'amore di Dio e nella carità e si metta il sigillo.
GUADAGNARE TESORI
Anime eucaristiche, vi arriva dalla Patria Celeste il messaggio di Padre Pio, il messagio che portò Cristo Crocifisso al mondo, il messaggio dell'amore, che scaturisce dal Cuore infiammato di Cristo, messaggio fondamentale, unico al mondo: l'amore che alimenta la carità verso il proprio prossimo.
Gesù ci amò nell'Incarnazione, ci amò nel Cenacolo donandoci tutto se stesso per aiutarci e renderci sazi delle cose divine. Ci amò soprattutto Crocifisso, in un mare sconfinato di pene e di amarezze... tutto per amore... amore infallibile di un Dio, sempre nuovo, eterno!
Cosa saranno i Cristiani, se non si amano come Cristo ancora ci ama? Cosa diffonde un'anima cristiana nel mondo, se nel suo cuore non regna l'amore di Cristo? Come si può conoscere se uno è veramente Cristiano, se il suo cuore è terra arida verso il proprio fratello? Il vero Cristiano è chi possiede Cristo vivo nel proprio cuore, lo sa fruttificare, lo sa donare ai fratelli, amandoli per come li ha amati Cristo, donandosi senza riserve, ma con piena generosità.
La vita fondamentale è l'amore di Dio e la carità del prossimo; sono due anelli uniti insieme; uno non può vivere separato dall'altro, perchè è l'amore che unisce, l'amore che comunica, l'amore che si dilata ed investe, l'amore che sa cercare come il Samaritano del Vangelo chi soffre, chi geme nel letto del dolore e chi agonizza nell'abbandono di un conforto amichevole, di una comprensione veramente caritatevole.
Se un'anima cristiana non ha le vere fondamenta, non può e non sa edificare nulla. Rimane tutto a vuoto.
Cosa sono o cosa potranno essere tutte Ie anime eucaristiche se non vivono inebriate dall'amore di Cristo, che le conduce all'amore del proprio fratello, redento dà Cristo, Padre di tutti?
Risvegliate la vostra fede; non dormite; non zoppicate; la vita è breve! Guadagnate tesori per la vita eterna!... Se non fate opere di bene sulla terra che tramonta, come vi presenterete dinnanzi a Dio Giudice?
Il bene è tutto oro che risplende e che valorizza la vostra condotta, la vostra vita dinnanzi a Dio. Risplenda in voi l'amore donatore dell'Eucaristico Amore, l'amore puro, forte e costante, l'amore che tacitamente indica ai fratelli che possedete un cuore tutto pervaso ed impregnato nelle fiamme del Cuore di Cristo!
Beate voi, o care anime, se sapete ben seminare; i vostri Angeli Custodi si occuperanno di voi per ben raccogliere e consolare Cristo, che geme per la sventura di tante anime completamente vuote. Pensate vivamente e meditate che il corpo, mediante i Sacramenti della Madre Chiesa, si rende Tempio dello Spirito Santo e, con la convinzione reale, si dovrebbe evitare e fuggire da tutto ciò che lo potrebbe offuscare, attenebrare e renderlo indegno dello sguardo purissimo della Maestà di Dio.
Nel mondo attuale regna un amore di falsità, a volte e per lo più peccaminoso, traditore e si dona l'anima al nemico. State attente, anime eucaristiche, e sappiate amare con amore puro, amore celestiale. Pregate fortemente affinchè il Signore vi liberi dal male. Siate veramente le vere Anime Ostie, vittime dell'amore. (Padre Pio).
ESSERE BUONE, MA NON "ALLA BUONA"...!
Nelle anime buone "alla buona" non vi è la vera pace, perchè più che Dio si cerca se stessi.
Non si vive alla mia presenza; non si sa pregare e non pregando bene non si vive nella vera luce. Bisogna ricorrere alla fonte della preghiera, ma non per ottenere le grazie che non hanno importanza per la vita eterna, bensì per la propria anima, per migliorare e per donare gloria a me.
Io ho il diritto di essere amato. Non amarmi è un usurpare i miei diritti; amare il prossimo è anche un dovere; bisogna donare qualche cosa di sè; il donare è una opera acquistatrice di bene; è un riverbero della mia Incarnazione, perchè mi sono annichilito per amore e mi dono ancora per amore. Io ho creato per amore e preferisco chi ama. Ma se una persona è apatica, fredda col prossimo, io non la riconoscerò che mi appartenga e non avrà luce per sapere calcare le mie orme.
Anime eucaristiche, rompete tutte le barriere insidiose a questa esigenza d'amore. Non vi fate vincere dal nemico della pace, il quale vuole sempre guerra.
Da quelle anime, che non hanno il vero amore verso di me e che sono senza carità verso il prossimo, da queste anime ordinarie non accetto né Messe, né Comunioni, né fiori per gli altri. Io accetto solamente i fiori immarcescibili e profumati, che mi danno gloria; essi sono gli atti di amore per me e gli atti di carità. (Gesù).
DARE GESU' ALLE ANIME
Anima pia, se sei veramente innamorata di Cristo, non rimarrai indifferente al tuo meraviglioso programma di vita tutta basata sull'Amore Eucaristico, perchè il bene di Cristo che è in te, non è solo per te. Cristo si dona a te per essere donato. Egli è la vita e la vuole comunicare in abbondanza anche attraverso di te.
Vivendo la vita di Cristo, predichi; vivendo con Gesù scolpito nel tuo cuore, diventi a tua insaputa un'anima missionaria.
Da questo intimo rapporto tra Dio e l'anima, tra Creatore e creatura, viene la felicità sulla terra, nella società, nelle famiglie e dappertutto.
Deve quindi circolare nelle anime buone innamorate di Dio la vita divina. La presenza occasionale delle Anime Ostie serve a guadagnare anime a Cristo; così si forma la Chiesa di Cristo, mediante questa mistica circolazione d'amore, sentita e caratterizzata dall'opera, spergendo il buon odore di Cristo.
Con questo salutare impegno le Anime Ostie diffonderano sulla terra peccaminosa un po' di profumo di Cielo.
LAMPADA ACCESA!
Ogni Piccola Ostia deve sapere amare, lodare e riparare il Re dell'Eterna Gloria. Bisogna che si dia molta importanza alla Crociata Eucaristica. Chi appartiene al Gruppo delle Piccole Ostie, non deve più vivere la vita propria personale, ma quella di Dio.
Si dovrebbe sentire la fragranza di Dio. Ciascun'anima che appartiene alla Crociata Eucaristica, non prenda le cose alla leggera. In questa Crociata vi è lo scopo di Dio per avvicinare di più le anime a Lui e per salvare altre anime. Ci sono molti sacrilegi eucaristici dappertutto. Bisogna prima morire un po' a se stessi per sapere donare qualche cosa di valore al Signore. Se c'è l'amore, c'è anche lo zelo che brucia il cuore per donare gloria a Dio.
Questi non sono tempi da dormire. Guai a chi non sa essere vigilante per tenere la sua lampada accesa!
UMILTA'
Non si può essere caritatevoli, se non si è umili.
L'umiltà consiste nel riconoscere quel che si è.
Anime eucaristiche, riconoscete la vostra miseria e restate nella verità. Se qualche cosa c'è di buono in voi, è dono mio e frutto della mia grazia.
Non cercate di primeggiare tra voi. Io ho insegnato ai miei discepoli: Chi di voi vuole essere il maggiore, diventi il più piccolo.
Non disprezzate nessuno. Accogliete le buone iniziative, da qualunque persona vengano.
Accettate in pace qualche giusto richiamo e ringraziate chi ve lo fa, perché il richiamo opportuno è un'atto di carità. Se non vi sarà data una lode, da voi pretesa, non perdete la pace. Attendetevi solo da me la meritata lode.
Non affliggetevi se i vostri meriti non sono riconosciuti e siete lasciate da parte. Mortificate la voglia innata di mettervi in mostra, di apparire più belle che non siate, ricorrendo ai cosmetici. Ciò che conta è la bellezza dell'anima e non del corpo.
Si acquista l'umiltà combattendo l'amor proprio o orgoglio. Quante amarezze interne hanno le sorgente nell'amor proprio! L'orgoglio ferito fa perdere la pace del cuore.
Voi, anime care, imparate da me, che sono mite ed umile di cuore e troverete il riposo per le anime vostre. (Gesù).
VERGINITA'
Apprezzate il candore della verginità, della verginità concreta. Nessuno più apprezza. questa purezza incomparabile, poichè nessuno più ci tiene a vivere angelicamente puro.
Iddio scelse un Angelo per annunziare alla Vergine il Mistero dell'Incarnazione, perchè la verginità ha una grande affinità con la natura angelica.
Una vergine pura e casta altro non è che un Angelo in carne umana.
Maria di Nazareth, immersa nell'orazione e nella solitudine, paurosa alla voce dell'Angelo, ma fidente in Dio, pronunziò il suo solenne "Fiat", al quale si collegano tutti i destini del genere umano.
Il "Fiat" di Maria creò un mondo soprannaturale e divino, facendo scendere sulla terra il Dio-Uomo.
Di quale strumento si servì l'Onnipotenza Divina? Chi scelse?... Una Verginella nella povera casa di Nazareth, vigilata dal casto Giuseppe, che trepidante la seguiva nel suo verginale candore.
Oh, Maria, quanto è stata grande ed abbagliante la tua purezza, da fare scendere nel tuo grembo il Divin Redentore! Già per mezzo di Maria la terra si è trasformata in Cielo, affinchè l'uomo possedesse Dio.
O Vergine pura ed Immacolata, Tabernacolo del Dio Operatore di ogni arcano mistero, come ti dovremmo amare, lodare e benedire nel donarci il tuo Gesù, che dovrebbe costituire tutta la nostra vita!
Gesù per venire al mondo ha cercato purezza, innocenza, candore verginale e non cessa mai di rintracciare anime, in cui possa deliziarsi. Gesù si pasce tra i gigli, dice lo Spirito Santo, ed ivi forma la sua indisturbata dimora.
Dio, avendo stabilito di prendere la nostra natura, non poteva scegliere che una Vergine; ed una Vergine non poteva dare alla luce meno di un Dio.
Gesù è quindi il divin frutto della verginità di Maria.
E' la purezza che prepara la venuta di Gesù nelle anime.
Il mistero dell'Incarnazione è mistero d'amore e di annientamento; perciò, quando Gesù scende nel cuore umano, dovrebbe trovare certamente le doti da potere liberamente incarnare la sua vita nelle anime.
Il Verbo Divino venne a cercare la natura umana per poterla divinizzare. Perchè non offrirgli generosamente e senza reticenza tutta quanta la propria vita, per divenire abitacolo di un Dio Vivente?
La vergine deve avere come Maria la purezza dei Cieli nel proprio cuore. Si sia come Maria, saziando con l'offerta della propria vita la sete di Dio! Bisogna farsi investire dai suoi eterni splendori e pensare sempre che nell'umiltà e nella purezza si compiono le meraviglie del Cielo.
ESEMPLARITA' DEL VESTITO
Se i buoni si confondono nella massa per certi fini umani e miserabili, quale gloria daranno a Dio se non sono di buon esempio con la loro esemplarità?
Si devono svincolare da tutte le vedute umane coloro che vogliono appartenere a Cristo. O con Cristo... o partigiani di Satana, offendendo Cristo! L'esemplarità del vestito è importante, poichè la moda indecente è il diletto di Satana.
BUON ESEMPIO
Le parole muovono, ma gli esempi attraggono.
Date buon esempio in tutto e sempre; per riuscirvi basta un poco di vigilanza su di voi.
Controllate, dunque, quello che dite e quello che fate, sia tra voi, Piccole Ostie, e sia tra i familiari e gli altri.
Buon esempio: Nelle contrarietà, senza perdere mai le staffe.
Col perdonare generosamente, ricambiando un'offesa o uno sgarbo con un favore, con un servizio cordiale e con una preghiera.
Abituandovi a mostrare il volto sereno, anche quando il cuore è nell'amarezza.
Evitando tutto ciò che potrebbe avere l'ombra di male.
Vestendo con decenza, per essere di richiamo o di rimprovero a chi segue la moda libera.
Disprezzando la sciocca vanità di abbellire il volto.
Non temendo la critica dei cattivi, degl'ignoranti e dei falsi Cristiani quando si presenta l'occasione di fare un bene.
Nei rapporti col prossimo non essere di peso a nessuno... Sforzarsi di essere leggere piume e non cappe di piombo.
ESAME DI COSCIENZA
Le anime fervorose sappiano vivere la vera vita spirituale e per riuscirvi non trascurino l'esame di coscienza quotidiano, il quale potrebbe essere il seguente: «Ho avuto delicatezza di coscienza, evitando le piccole mancanze volontarie?... E se ne ho commessa qualcuna, ho fatto in compenso qualche atto di riparazione?
« Ho allontanato tutti i sentimenti umani, aborrendo le arroganze del mio amor proprio?
« Sono stata generosa nell'amore del prossimo? - Ho avuto di mira il saper ben seminare, per potere un giorno ben raccogliere?
«Ho cercato di morire, un pochino alla volta, al mondo, alle sue vanità ed alle sue massime?
« Sono sfuggita oggi dalle insidie di Satana, il quale mette ovunque scompiglio e ribellione?
« Ho operato il bene per la sola gloria di Dio, senza tornaconti personali? ». L'anima cristiana deve spesso esaminarsi per vedere se si trova nella vera pace con Dio o in quella che da' il mondo o nella pace che deriva dall'assenza di lotta. Se non è nello stato della vera pace, la stabilisca al più presto, nonostante le difficoltà.
La calma, il raccoglimento e la confidenza in Dio si riferiscono a questo punto della vita spirituale.
L'ideale delle anime sia: ravvivare il desiderio di vivere più seriamente di Gesù, abbattere tutti gli ostacoli che in essa si oppongono allo sviluppo della Grazia Divina, spingere l'anima a guardare sempre più in alto, rendersi conto di come si fanno le preghiere, esaminare il proprio stato di fedeltà alla meditazione, alla lettura di un libro spirituale, ecc..., esaminare pure il profitto dei Sacramenti, dell'esercizio della presenza di Dio, paralizzare i germi di morte e rinnovare i germi di vita...
Prima di prendere riposo, a sera, fatto l'esame di coscienza, si tenga pure un tantino di « Colloquio intimo con Gesù».
LA PAZIENZA
La pazienza è la virtù dei forti. Ciascun'anima si eserciti molto in questa virtù, frenando i moti dell'ira al primo insorgere.
Chi è d'indole nervosa ed irruente, con l'esercizio quotidiano della pazienza può acquistare la calma interiore ed esteriore. Ci si abitui a parlare con pacatezza.
Quando si è eccitati, astenersi dal parlare, ovvero parlare lentamente e sottovoce.
E' più facile un digiuno a pane ed acqua, anziché dominare i nervi in certe contrarietà.
Gesù, mansueto Agnello, sia il modello della mansuetudine. E' utile questa giaculatoria: Cuore di Gesù, mite ed umile Cuore, rendi il mio cuore simile al tuo!
LA LINGUA
E' dovere di tutti il controllare il proprio parlare.
La lingua, strumento della loquela, sia ben custodita dalle anime pie. Parlare si, ma saper parlare ed a tempo e luogo.
Innanzi tutto si eviti la troppa loquacità, la quale suole far cadere in tanti difetti. Non si può conservare il raccoglimento interiore, se si è soliti parlare molto.
Le anime di vita interiore parlano poco, riflettono molto e così possono stare più unite con Dio. Prima di ricevere la Santa Comunione ogni persona dica a se stessa: Questa lingua, sulla quale è posato Gesù, è degna di toccare le Carni Immacolate del Figlio di Dio? L'ho forse macchiata col mio parlare?
OSSEQUIO EUCARISTICO
Le anime ostie, che devono essere persone di preghiera, rendano possibilmente ogni giorno un atto di ossequio particolare a Gesù Eucaristico con la seguente preghiera, che non superi i cinque minuti. E' stato Gesù a dettarla ad un’anima ed è Gesù stesso che ne desiera la recita, specie dalle anime ostie. La preghiera è in forma di piccolo Rosario:
D.) Per il tuo Sacramento d'amore, R.) Misericordia, mio Signore!
Ogni 10 invocazioni: Gloria Patri.
Sia lodato e ringraziato ogni momento! Il Santissimo e Divenissimo Sacramento!
Si recita in 5 poste. Si chiude col dire: Dio sia benedetto! - Benedetto il suo santo Nome... ecc.
CORREGGERSI
Uno dei principali segreti di perfezione cristiana è il seguente, suggerito da Gesù ad un'anima mistica, Suor Maria della Trinità:
« Evitare le piccole mancanze volontarie. Commettendone qualcuna, riparare subito. Ciò che si toglie alla gloria di Dio, deve ridarsi raddoppiato e possibilmente centuplicato.
« Si è mancato di carità? Riparare con due atti di carità.
« Si è perduta la pazienza? Fare due atti di mansuetudine.
« Si è peccato di superbia, di vanità... assecondando l'amor proprio? Compiere due atti d'umiltà, se non altro interiormente ».
Gesù desidera che tutte le anime siano delicate nei suoi riguardi.
RETTA INTENZIONE
Davanti a Dio ciò che conta non è l'opera buona in sè, ma la retta intenzione nel compierla.
Infatti gli Scribi e i Farisei pregavano lungo le vie, digiunavano e si vestivano di sacco, facevano molta elemosina; eppure Gesù disse: Se la vostra giustizia non sarà maggiore di quella degli Scribi e dei Farisei, non entrerete nel regno dei Cieli. -
Gesù non gradiva le opere buone che essi facevano, perchè erano compiute non per dare gloria a Dio, ma per essere visti dagli uomini. Perciò Gesù soggiunse: In verità vi dico che essi hanno già ricevuto la loro ricompensa. -
Occorre vigilanza per non perdere il merito del bene che si fa. Ciò che non si fa per Gesù, è perduto... e perduto per sempre!
Le anime buone ogni mattina offrano a Dio tutte le opere della giornata, promettendo di agire sempre per la gloria di Dio e non per la propria gloria, o per pura soddisfazione, o per fini puramente umani.
Lungo il giorno, prima di un'azione di qualche rilievo, rinnovare il proposito della retta intenzione.
Tanta fatica per fare un po' di bene e poi con tanta facilità può perdersene il merito per mancanza di retta intenzione!
SOFFRIRE ED ... OFFRIRE
La sofferenza, accettata con rassegnazione ed offerta a Dio, è una moneta assai preziosa, utile all'anima propria ed alle altrui.
Bisogna sapere soffrire e più che tutta sapere offrire. Tanti soffrono, ma sprecano il tesoro della sofferenza, perchè non si sanno rassegnare e non pensano ad offrire a Dio le loro pene. Soffrire e non offrire significa "sprecare".
Le anime buone utilizzino le loro pene, specialmente quelle morali e spirituali. In pratica, abituarsi a non sprecare le piccole sofferenze, perchè sono le più frequenti e le più facili a sopportarsi. Offrirle subito a Gesù per le anime: Sacerdoti, moribondi, anime del Purgatorio, ecc....
Una mortificazione semplice e che si consiglia è questa: Non lamentarsi mai dei cibi e non alzarsi mai da tavola senza aver offerto a Dio qualche piccola mortificazione.
I MARTELLINI
Le vere anime riparatrici si curvano sul calice della Passione di Gesù, per attingervi l'amara stilla che loro è riservata. Non versano il loro sangue, ma spandono lacrime, sacrifici, dolori, desideri, sospiri e preghiere, che è quanto dare il sangue del cuore e lo offrono mescolato col Sangue di Gesù.
Non si dimentichi che coloro che ci circondano spesso sono i martelli, di cui si serve Gesù per scolpire in noi la sua immagine dolorosa. Si abbia, dunque, pazienza e dolcezza; si offra e si compatiscano quelli che fanno soffrire; si preghi anzi per loro, perchè ci danno occasione di arricchirci di meriti per l'eternità.
I poveri sono la ricchezza spirituale dei ricchi, perchè senza di essi i ricchi non potrebbero acquistare i tesori della carità.
I difetti di coloro che ci circondanu, sono cosa provvidenziale, perchè senza di essi non potremmo acquistare i meriti dell'umiltà, della pazienza, della carità., ecc.
Beate le anime, che sanno approfittarne.
ESIGENZE DIVINE
Per una distrazione un po' avvertita, per un'occhiata un po' curiosa, per un contegno un po' negletto, per un po' meno di rispetto dinnanzi al Santissimo Sacramento... in qualche modo Gesù si allontana dall'anima.
Non cercare fuori di te il nulla, ma cerca ciò che ti renderà felice pienamente.
Nelle acque limpide si rispecchia l'azzurro del cielo; nell'anima pura si rispecchiano le meraviglie di Dio.
La Mamma Celeste è tanto sollecita nel generare Gesù nel nostro cuore e tanto gelosa a custodirlo. Invochiamola con amore !
L'Anima Ostia, potendolo, non farà declinare la giornata senza aver fatto una visitina d'amore all'Ospite Divino, chiuso nel Tabernacolo.
ANIMA DEL PURGATORIO
Un'anima del Purgatorio, apparendo ad una persona stimmatizzata, diede degli ottimi suggerimenti, utili specialmente alle anime delicate:
L'anima di vita interiore parla poco e sempre per necessità.
Tutti i discorsi inutili, bugie avvertite, non vivere alla presenza di Dio, distrazioni avvertite in Chiesa, parlare durante la Santa Messa senza urgente necessità, parlare bruscamente al prossimo, trasandare potendo di visitare gli ammalati con carità divina, non zelare la gloria di Dio per rispetto umano o per negligenza apatica, non avere desiderio della vita del Cielo... oh, come tutto ciò si paga e viene crivellato nel Purgatorio!
Quanto è infinita la Giustizia Divina! Quanto vive spensierata l'umanità al rendiconto che deve dare a Dio per tanta gloria sottratta a sè ed alla gloria che esige il Signore dalle anime create e redente a prezzo del suo Divin Sangue! Non si pensa affatto all'eternità, che attende tutti, neanche dalla massa che frequenta la Chiesa!
Neanche io ci pensavo con frequenza a questo gran passo. Adesso comprendo! Mi sarei contentata vivere per altre dieci anni e sei mesi e soffrire sulla terra, anziché rimanere tanto a lungo ancora nel Purgatorio così penoso.
Quelli che non vogliono conoscere la corona del Rosario, difficilmente si salvano. Tanti si salvano per mezzo del Santo Rosario o per un po' sia pure di devozione costante verso la Madonna.
Nel mondo a tutto si pensa, ma per ammassare tesori per la vita eterna ed evitare le grandi pene del Purgatorio, non si pensa affatto.
Sappiano tutti che le pene del Purgatorio sono tremende. La vita ordinaria, che si suole vivere, si dovrà raffinare e purificare nel torrente delle pene angosciose del Purgatorio.
Io brucio dal desiderio di possedere Dio, perchè sulla terra non desiderai mai la Patria Celeste.
A TE, CHE PIANGI I TUOI MORTI!
Se mi ami, non piangere! Se conoscessi il mistero immenso del Cielo, dove ora vivo! Se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento in questi orizzonti senza fine ed in questa Luce, che tutto investe e penetra..., non piangeresti piùl Sono ormai assorbito dall'incanto di Dio, dalle sue espressioni di scofinata belIezza. Le cose di un tempo sono così piccole e meschine al confronto!
Mi è rimasto l'affetto per te, una tenerezza che non hai mai conosciuta! Ci siamo conosciuti ed amati nel tempo; ma tutto allora era così fugace e limitato!
Io vivo nella serena e gioiosa attesa del tuo arrivo tra noi; tu pensami così. Nelle tue battaglie pensa a questa meravìgliosa dimora, dove non esiste la morte e dove disseteremo insieme, nel trasporto più puro e più intenso, alla Fonte inestinguibile della gioia e dell'amore. Non piangere più, se veramente mi ami!
IL CARNEVALE
Il tempo del carnevale è la vendemmia del demonio.
Il Cuore di Gesù attende da te, o anima devota, una particolare riparazione. Dal « giovedì grasso» all'indomani del carnevale (l'indomani è giorno di grandi peccati!), procura di osservare quanto ora ti viene suggerito:
Comunicati possibilmente ogni giorno. Fa' nella serata l'Ora Santa, anche privatamente in casa.
Trattieniti un poco più a lungo nella visita al Sacramento.
Con la cooperazione di pie persone, fa' celebrare una o più Sante Messe per riparare i peccati, in specie gli scandali.
IL DESERTO
Mi sono ritirato nel deserto per prepararmi a compiere la mia immolazione del duro Calvario, che mi attendeva, mediante il silenzio, la preghiera ed il distacco dal frastuono del mondo.
Io, pur essendo il Figlio di Dio, ho sentito questa necessità di vivere più intensa la vita di unione col Padre mio Celeste.
E voi, che riparate?... Ha sfiorato le vostre anime, il vostro cuore il pensiero del mio ritiramento nel deserto? Anche per un istante avete fatta questa riflessione del perchè mi sono ritirato nel deserto?... Avevo io bisogno di ritirarmi nel deserto?... Cosa vuol dire: deserto?...
Riflettete attentamente; mettete in pratica il mio insegnamento divino e fatemi un po' di compagnia; non allontanatavi anche voi in questa Quaresima, in questi giorni che precedono la Santa Pasqua, con allontanarvi dal mondo, non con il corpo, perchè non potete farlo, ma, se lo volete, potete trovare i mezzi come tenervi lontani dal mondo e vivere la vita del deserto, facendo attorno a voi un vuoto di tutto ciò che non appaga la vita eterna.
Fatevi dei richiami; venite a trovarmi nel deserto del Tabernacolo; penetrate un tantino la mia dimora così solitari, nel deserto con l'allontanarmi pure della cosa più preziosa... dalla dolcissima Mamma mia, rimasta senza la mia presenza.
Almeno per i giorni di Quaresima fate un completo deserto del mondo, di tutto ciò che sa del mondo e delle sue attrattive, intorno a voi. Riflettete e meditate bene le mie amorose ansie di attesa per divenire il vostro Angelico Pane di Vita nel Sacramento d'amore, per donarmi Cibo Divino ai vostri cuori. (Gesù).
PIA PRATICA
Nel corso dell'anno c'è il tempo liturgico destinato alla memoria della Passione di Gesù; è il periodo quaresimale.
Le due ultime settimane prima della Pasqua si santifichino così: Ogni giorno, dalla domenica antecedente alle Palme, si ricordi una Stazione della Via Crucis.
Sono quattordici le Stazioni e sono altrettanti i giorni che precedono la Pasqua.
Chi mi onora con questa pratica, si rende degno di ricevere una particolare Benedizione da me Risorto il giorno di Pasqua. (Gesù ad un'anima),
QUARESIMA
Nella Quaresima, dalle ore 12 alle 15, ore di agonia sul Calvario, pensare spesso a Gesù sofferente sulla Croce ed alla Vergine Addolorata.
Gesù è contento che si pensi alla sua Passione ed ai dolori della Madonna. E' bene fare ciò anche in tutti i venerdì dell'anno.
E' consigliabile offrire ogni giorno di Quaresima ed ai venerdì cinque piccoli sacrifici in onore delle cinque Piaghe di Gesù. Almeno si offrano due piccoli sacrifici, uno in onore di Gesù Crocifisso ed uno in onore dell'Addolorata.
Le anime riparatrici si rendano familiare questa giaculatoria:
«Gesù, metto nelle tue Sante Piaghe e nel Cuore Immacolato ed Addolorato di Maria le anime più bisognose della Divina Misericordia! ».
OMAGGIO A MARIA
La recita delle 1000 Ave Maria nella lesta liturgica dell'Incarnazione (25 marzo), nel giorno dell'Assunta ed in quello dell'Immacolata, è un omaggio delicato alla Regina del Cielo. Sono poche le anime che lo fanno. E' da sperare che ne aumenti il numero.
L'ADDOLORATA
Le devozioni proprie delle Piccole Ostie sono due: quella dell'Addolorata e quella degli Angeli Custodi. Si santifichino i giorni della loro festa e ci si prepari con un fervoroso novenario.
La festa dell'Addolorata è il 15 settembre; la novena comincia il giorno 6. Durante la novena si offrano tutte le opere buone secondo le intenzioni della Vergine Addolorata; si richiamino di tanto in tanto alla memoria le sofferenze che la Madonna ebbe durante la Passione di Gesù e tali sofferenze si offrano sovente a Dio; si recitino con particolare devozione le 7 Ave Maria in onore dei 7 Dolori, aggiungendo: "Mater Dolorosa, ora pro nobis", e si faccia qualche fioretto quotidiano.
L'ANGELO CUSTODE
La festa degli Angeli Custodi è il 2 ottobre; il novenario ha inizio il 24 settembre.
Nei nove giorni antecedenti alla festa si faccia la Comunione quotidiana, in onore del proprio Angelo Custode; ci si ricordi con frequenza della sua presenza e si metta in pratica qualche fioretto giornaliero.
GIORNO PARTICOLARE
Da tempo, numerose anime che tendono alla perfezione cristiana, usufruiscono di una iniziativa spirituale, semplice, pratica e assai fruttuosa. E' bene che sia diffusa largamente. Eccone l'essenza:
Il giorno del mese, in cui si ricorda la propria nascita, sia considerato « giorno particolare e di riparazione dei propri peccati.
Ad esempio, l'autore di queste pagine è nato il 26 gennaio. Per lui ogni 26 di mese è giorno particolare di riparazione. Per ogni persona il giorno è vario.
In pratica, cosa fare?
In quel dato giorno del mese moltiplicare le opere buone, in quanto il bene che si fa serve di riparazione: Assistere alla S. Messa e meglio ancora se si fa celebrare per l'anima propria; ricevere la Santa Comunione; recitare il Rosario; chiedere sovente a Gesù perdono delle colpe passate; baciare con fede ed amore le Sante Piaghe del Crocifisso; compiere diversi atti di carità, specialmente perdonando e pregando per chi ci abbia fatto del male; offrire le piccole croci quotidiane; ecc...
Dopo un giorno di tali offerte spirituali, certamente l'anima si sente più sollevata nel suo intimo.
Perseverando ogni mese nel pio esercizio per anni ed anni, si pagano i propri debiti presso la Divina Giustizia; quando l'anima si presenterà a Gesù per il Giudizio dopo la morte, le resterà poco o niente da scontare nel Purgatorio.
Chi, eventualmente, dimenticasse il proprio giorno di riparazione, supplisca in altro giorno.
Quanto bene potrebbe farsi col diffondere la suddetta pratica devota!
PULIZIA
Nelle famiglie c'è il giorno destinato alla pulizia: lavare la biancheria, il pavimento, spolverare i mobili, ecc...
E' necessario fare ciò, perchè in una settimana la sporcizia personale e dello ambiente diviene rilevante.
Ma nelle famiglie c'è anche la sporcizia spirituale: chi trascura la preghiera, chi la Messa festiva, chi bestemmia, chi nutre odio, chi offende la modestia cristiana, ecc...
Così pure in ogni città quanta materia di rifiuto si ammassa! I netturbini rimediano. Ma non è minore la sporcizia morale di una città. Chi può enumerare i peccati di un centro abitato?
Occorrono pure in ogni città ed in ogni paesello le anime « netturbine spirituali », cioè coloro che riparano.
In vista di ciò, si suggerisce alle anime riparatrici di scegliere un giorno alla settimana, nel quale offrire alla Divina Giustizia molte opere buone, con 1'inten-
zione di riparare i peccati della propria famiglia e della propria città.
Di certo Gesù gradisce questi atti di riparazione e benedice coloro che li compiono.
Anche questa è una buona iniziativa, degna di essere diffusa.
SUGGERIMENTI
1. - Molti sono coloro che ogni giorno passano all'eternità. Ma tutti sono preparati a ben morire?... E' carità cristiana pregare per i moribondi della giornata.
L'ultima postina del Rosario, cioè, le ultime dieci Ave Maria, si recitino sempre per i moribondi della giornata.
2. - Quando si viene a conoscenza di qualche moribondo o ammalato grave, ci si interessi che riceva gli ultimi Sacramenti, esortando i familiari, spesso un po' restii, a chiamare il Sacerdote. Se si conosce qualche ammalato grave, che rifiuta i Sacramenti, si preghi
molto per lui e si offrano a Dio sacrifici per la sua conversione; in tal caso è bene informare segretamente il Parroco, il quale sa come comportarsi. Non sono rari i casi di morte apparente; difatti la legge proibisce la sepoltura prima delle 24 ore. Avvenuta una morte improvvisa, che potrebbe essere apparente, avvenuto un collasso o uno svenimento, si chiami subito il Sacerdote, se il colpito non avesse ricevuti i Conforti Religiosi.
I moribondi, anche quando sembrano insensibili, sogliono avere l'udito molto sensibile, come si è provato le molte volte. Si approfitti di ciò per aiutarli a ben morire. Perciò, mentre si attende il Sacerdote, si dica all'orecchio del moribondo: Ripeti nel pensiero quanto io dico: Signore, credo quanto Voi avete rivelato; mi pento di avervi offeso; appena potrò mi confesserò! Abbiate pietà di me, come l'avete avuta del buon ladrone nell'ultima ora!
3. - Quando si sente la sirena dell'autambulanza, recitare un'Ave Maria per chi è portato al pronto soccorso.
INTIMITA' DIVINA
I Direttori Spirituali inculcano alle anime di buona volontà la così detta «Intimità Divina». Ci sono in circolazione dei volumi, che trattano diffusamente l'argomento.
Alle Anime Ostie si presenta in succinto pratico l'essenza di questa Intimità Divina e cioè: Vivere alla presenza di Dio e mantenersi in relazione con Lui in semplicità di cuore, come si comporta il bambino con la mamma, il quale con uno sguardo, un sorriso, un gesto, una parola... si fa comprendere dalla mamma e la rende felice.
Dio è infinito, cioè non ha limiti, ed è ovunque; è semplicissimo, cioè non ha parti divisibili, e quindi è tutto perfettamente in ogni punto dell'universo. Nessuno può sottrarsi alla sua presenza; i pensieri più reconditi non possono sfuggire al suo controllo. San Paolo Apostolo afferma: Noi siamo in Dio ed in Lui ci muoviamo.
Il pesce vive nell'acqua, si muove nell'acqua e non può fare a meno dell'acqua; fuori di essa morrebbe. Nei nostri rapporti con Dio siamo più che i pesci nei rapporti col mare, poichè i pesci al fondo marino trovano la terraferma ed andando oltre il livello delle acque trovano l'aria. Noi invece non possiamo mai scostarci da Dio e siamo istante per istante sotto il suo sguardo onniscente.
Poichè siamo in Dio e ci muoviamo in Lui, è doveroso saper stare alla sua presenza.
Le creature umane possono tenere conto di ciò che vedono o che sentono; i pensieri non sono controllabili da nessuno.
Dio controlla tutto e davanti a Lui hanno valore più i pensieri ed i sentimenti che non gli atti e le parole, poiché le azioni e le parole sono sempre il frutto del pensiero.
Dio è infinito ed ha cura e provvidenza di ogni singola cosa creata, come se non avesse altro di cui interessarsi, cioè pensa a me come se nell'universo ci fosse soltanto io. In altre parole, Dio è tutto per me, come è tutto per ogni singola creatura.
Poichè Dio ci è presente ha cura di noi e ci ama di amore infinito, ne consegue che noi dobbiamo vivere intimamente uniti a Lui.
L'intimità divina richiede:
1. - Vivere nell'amicizia di Dio, cioè nella sua grazia.
2. - Evitare per quanto è possibile le piccole mancanze volontarie, poichè ogni minima colpa volontaria è un dispiacere che si da' alla Divinità, alla cui presenza si vive.
3. - Non solo evitare le indelicatezze, ma offrirgli con industria amorosa le delicatezze di cui si può essere capaci.
4. - Agire sempre con puro amore, avendo di mira, solo il beneplacito divino col compiere la divina volontà, anche quando si richiedono sacrifici.
5. - Amare il prossimo, non per fini umani (simpatia, tornaconto, orgoglio...), ma per amore di Dio, pensando che il prossimo è immagine di Dio e che Dio considera fatto a sé ciò che si fa al nostro simile.
6 - Elevare sovente la mente ed il cuore a Dio, per adorarlo, ringraziarlo, benedirlo e chiedergli quanto ci abbisogna.
Dio è uno, ma in tre Persone, uguali, distinte ma non separate. Ov'è una Persona, sono le altre; dunque in Gesù, Figlio di Dio, c'è anche il Padre e lo Spirito Santo.
Essendo Dio Purissimo Spirito, non possiamo farcene un'idea chiara e precisa. L'unica cosa che potrebbe darci una qualche idea di Dio, sarebbe la luce, poichè la luce, sebbene non possa toccarsi con le mani, si estende meravigliosamente ed invade, penetra ed illumina tutto ciò che viene a suo contatto. Dalla Sacra Scrittura risulta che Dio è Luce, ma non luce creata e naturale, bensì Luce Increata, Eterna, Divina.
Vivere alla presenza di Dio, pensando a Dio Luce come ad un Sole Divino che irradia l'universo, potrebbe essere cosa facile a certe categorie di anime. Queste immaginano di essere alla presenza del Sole Divino e si lasciano invadere dai Raggi Divini, come un vetro sotto i forti raggi solari in pieno meriggio. In tal modo le anime si lasciano illuminare e riscaldare e diventano feconde di buone opere.
L'intimità divina potrebbe rendersi più facile e forse anche più fruttuosa, seguendo un altro metodo.
Il Figlio di Dio, Gesù, facendosi Uomo, ha preso il corpo umano. E' più facile, per vivere alla presenza di Dio, tenere presente - più che Dio Luce, la Persona Divina - Umana di Dio. E' tanto facile e delizioso pensare di trovarsi davanti a Gesù in forma umana.
C'è chi preferisce stare alla presenza di Dio, pensando di trovarsi davanti a Gesù Buon Pastore, che guarda ed accarezza la sua pecorella; oppure davanti a Gesù Maestro ed Amico, come quando Egli stava con la Maddalena nella casa di Betania; oppure davanti a Gesù Adolescente, grazioso Fanciullo, come erà nella bottega di Nazareth; ecc...
Ma è consigliabile tenere presente Gesù sofferente. Gesù stesso diceva ad una anima: Pensami, pensami spesso e pensami sofferente. -
Sono diversi i momenti in cui considerare Gesù Appassionato: grondante Sangue nel Getsemani, legato alla colonna e, flagellato crudelmente, coronato di spine e vestito da re di burla, sotto 1'umiliazione degli schiaffi e degli sputi, caricato della Croce o caduto sotto il suo peso, inchiodato alla Croce e sanguinante, spasimante, spasimante nell'estrema agonia e richiedente un sorso d'acqua...
L'anima amante, che vive alla presenza di Gesù sofferente, spontaneamente è portata a fare atti d'amore, a nutrire sentimenti di compassione, ad offrire a Gesù dei piccoli e frequenti sacrifici per risollevarlo dalle amarezze che i cattivi gli cagionano.
Alle Anime Eucaristiche si consiglia un altro aspetto particolare di Gesù, alla cui presenza saper vivere: Pensare a Gesù Sacramentato, non alla luce dei sensi, ma della fede viva, come la vedeva realmente Santa Margherita Alacoque, cioè col suo Divin Cuore risplendente di luce, palpitante, circondato di fiamme e sormontato dalla Croce, sanguinante per la corona di spine ed avente una larga ferita, mentre schiere di Angeli gli rendono i dovuti omaggi.
Ciascun'anima scelga sotto quale aspetto desidera vivere abitualmente alla presenza di Gesù. L'intimità divina si porta ora sul campo pratico, più che speculativo.
Il Signore è il Dio della pace; l'anima che vive alla presenza di Dio, deve sentire questa pace; chi turba la pace del cuore è il demonio, il quale ha gelosia delle anime unite a Dio e si sforza di pescare nel torbido.
L'anima può trovarsi in diverse circostanze: di gioia, di dolore, di fervore, di aridità... Qualunque sia la circostza, si eviti il turbamento interiore. Con la serenità dello spirito si possono superare tutte le difficoltà che la vita pratica presenta.
Si danno delle delucidazioni con suggerimenti pratici.
Quando nel cuore risiede la vera pace, si avverte una grande gioia intima, la quale traspare dal volto e dallo sguardo. E' il tempo in cui si ha voglia d'innalzare a Dio cantici di lode.
Allora si canti! Le lodi sacre, specialmente le eucaristiche, sono le raccomandabili. Il canto sacro è preghiera.
Non sempre dura il bel tempo; talvolta il cielo si oscura e possono seguirne i temporali con lampi e tuoni. Sono le lotte della vita, le umiliazioni inaspettate, le incomprensioni più dolorose, le tristi notizie, le malattie, le sciagure, i lutti...
E' questo il tempo più prezioso dell'anima amante di Gesù; è questo il tempo della prova del vero amore di Dio.
E' facile e delizioso cantare cantici d'amore a Dio, quando tutto scorre sopra un binario lubrificato. Ma quando il cuore sanguina e tutto pare chiuso, anche la volta del cielo, allora bisogna appigliarsi con fede e fortezza all'àncora di salute, pensando: Sono alla presenza di Dio, il quale è Padre amoroso e misura e controlla tutto; vuol vedere se io so dimostrargli il mio amore; mi mette alla prova per darmi un giorno la corona di gloria. Egli lascia fare alle creature, anche malevole, ciò che vogliono, ma a suo tempo interverrà e prenderà per mano l'anima fedele, liberandola da ogni insidia.
L'anima afflitta in tale stato tenga presente Gesù durante la sua Passione ed in particolare nelle ore del Getsemani.
Quando San Pietro diede di piglio alla spada per liberare Gesù dalle mani dei manigoldi, il Divin Maestro esclamò: Non berrò il calice che il Padre mio mi ha preparato? -
Cosi deve dire l'anima vittima, che vuole riparare per sè e per gli altri: O Gesù, tu hai provato nel Getsemani i più grandi dolori ed hai detto: Lo spirito è pronto, ma la carne è debole! - Però subito hai soggiunto: Padre, si faccia la tua volontà e non la mia! - Anche io, o Gesù, sento la mia estrema debolezza davanti alla croce che mi presenti. Ma si faccia la tua volontà e non la mia! So, o buon Gesù, che taluni, allorchè tu presenti la croce, si ribellano e, per cosi dire, mordono la tua mano che appresta la croce. Ma io non voglio fare cosi. Accetto la croce, che mi hai preparata con amore per il mio maggior bene, anzi bacio la tua mano che mi da' la croce. O Gesù, ho sentito dire che tu un giorno ti lamentavi con un'anima confidente: Devo cercare con il lanternino le anime che baciano la mia mano quando presento la croce! - Voglio essere proprio io questa anima che accetta la croce e bacia la tua mano. Però dammi la forza! Da sola non riesco, ma col tuo aiuto mi è possibile tutto!... Dirò spesso nell'angoscia: Gesù, per la tua agonia nel Getsemani, sostienimi nell'ora della prova!
Dopo un temporale si constata che il cielo appare più limpido e l'aria più purificata.
Dopo una prova dolorosa, abbracciata per amor di Dio e sostenuta con fortezza, l'anima suole avere un aumento di grazia e facilmente entra nello stato di fervore. Tutto allora sembra facile e dolce; si sente fortemente Dio nel cuore. Il fiorellino, sbattuto dal vento ed un po' inclinato, risolleva la corolla e si rinvigorisce sotto i raggi del sole; cosi l'anima dopo la prova. Anche lo stato di fervore ha gli alti e bassi, perchè può alternarsi con lo stata di aridità.
Nel fervore si fa il bene con slancio; nell'aridità non si sente attrattiva alcuna a fare il bene, anzi si avverte un senso di repulsione e di noia.
Nel fervore si prova slancio e gioia a fare atti buoni, quali: piccoli sacrifici, atti di carità, preghiere, ecc...; nell'aridità si compiono le opere buone, ma senza alcun gusto spirituale; in tale stato non si sente Dio e tuttavia l'anima si sforza di non tralasciare le pratiche di devozione e l'esercizio delle varie virtù. Agisce per forza di volontà.
Lo stato di aridità, chiamato « notte dello spirito », l'hanno provato anche i grandi Santi e non per settimane e mesi, ma per anni e per decenni: Santa Teresa del Bambino Gesù per due anni, Santa Rosa, da Lima per sedici anni e Santa Teresa d'Avila per circa venti anni.
Dunque, lo stato di aridità non deve scoraggiare le anime zelanti, poichè non si avverte la gioia dell'intimità divina, ma realmente l'intimità divina c'è e l'amore di Dio si purifica e si rafforza.
Chi serve Dio nell'aridità di spirito, dimostra più amore di Dio di chi lo serve tra le gioie spirituali, poichè nel fare il bene non cerca le consolazioni di Dio, ma il Dio delle consolazioni.
Si faccia attenzione a non confondere l'aridità di spirito con la tiepidezza. E' nello stato di tiepidezza chi facilmente cade in piccole e ripetute mancanze volontarie, per indolenza trascura i piccoli atti di virtù, tralascia per noia le preghiere abituali, ha la mente ed il cuore rivolti più alle creature che al Creatore.
Chi vive nella tiepidezza non ha l'intimità divina, anzi fa nausea a Dio. Infatti Gesù dice nell'Apocalisse: Poichè sei tiepido, comincerò a vomitarti dalla mia bocca. -
Se qualche povera anima fosse nello stato di tiepidezza, faccia di tutto per uscirne: pregando di più e con più attenzione, riprendendo l'uso delle piccole mortificazioni o fioretti, facendo con più cura l'esame di coscienza... e non si perda mai di coraggio.
I PICCOLI ATTI
Ciò che conta davanti a Dio, non sono le grandi cose; anche le piccole possono diventare grandi e preziosissime, se offerte a Dio con amore.
Santa Teresina del Bambino Gesù è divenuta grande, non per le cose grandi, ma per le piccole.
Le grandi cose, le grandi croci, le grandi prove d'amore... non sono frequenti e non è tanto facile accettarle e sopportarle; ma le piccole croci, le piccole prove d'amore... sono frequenti e facili ad abbracciarsi.
Utilizzando i piccoli atti d'amore, abbelliti dal sacrificio, si possono salvare molte e molte anime.
Nel libro « Invito all'Amore », ov'è la storia della mistica Josepha Menendez, si legge:
«Una mattina ero assai stanca; era suonata la sveglia della Comunità. Avrei potuto restare a letto per altra mezz'oretta, prima di andare in Chiesa con le altre Suore. Ma pensai: Gesù desidera che io metta in iscritto quanto mi avviene nella notte. Ebbene, conclusi, mi alzo per amore di Gesù e gli afiro il piccolo sacrificio di mettermi a tavolino.
«Nella serata ricevetti una visita della Madonnina, la quale mi disse: Figlia mia, sai cosa hai guadagnato questa mattina? Ti sei messa a tavolino per amore del mio Gesù. In quel momento c'era un peccatore moribondo, proprio sull'orlo dell'inferno. Il mio Gesù gli ha applicato quella piccola opera buona ed il peccatore si è convertito ed è morto in grazia di Dio. Vedi quante anime possono salvarsi con i piccoli atti! » -
Racconta un Sacerdote: Mi ero offerto vittima a Dio per salvare le anime. Una notte non potevo riposare come al solito e mi meravigliavo di me stesso. Fu una notte d'insonnia e di discreta agitazione.
« Quella mattina ebbi la visita di una mistica; le chiesi: Domandi a Gesù cosa avrà potuto fruttare il disturbo di questa notte. - Gesù si degnò rispondere:
« Questa notte erano in agonia due peccatori, che rifiutavano i Sacramenti. I loro parenti pregavano attorno al letto, ma i moribondi resistevano alla mia grazia. Ho applicato ai due peccatori la sofferenza di questo Sacerdote e cosi essi si sono convinti a mettersi nella mia grazia. Hanno ricevuti i Sacramenti con tanta edificazione dei parenti; si sono salvati e sono già in Purgatorio. Un giorno questo Sacerdote saprà chi sono i due convertiti ».
FIORETTI SPIRITUALI
I due piccoli episodi narrati sono molto significativi. Le anime ferventi ne sappiano approfittare per utilizzare sempre e con amore crescente i piccoli atti di virtù, impregnati di sacrificio.
Si presenta un piccolo elenco di fioretti spirituali:
Parlare abitualmente con calma e senza alzare troppo la voce.
Rispondere dolcemente, specie a chi parla con asprezza.
Sedere con compostezza e cercare le posizioni meno comode.
Non mettere e non farsi mettere le mani addosso.
Alzarsi da letto prontamente.
Mostrarsi sempre sorridente, anche quando il cuore è amareggiato.
Superare con generosità un puntiglio.
Non evitare la compagnia di persona antipatica.
Non accalorarsi troppo nelle discussioni e cedere facilmente dove non c'è errore e male.
Frenare la curiosità di sentire narrare un fatto o di conoscere una notizia non necessaria.
Frenare uno sguardo di curiosità.
Astenersi da odorare un fiore.
Leggere con un poco di ritardo una lettera desiderata.
Non lamentarsi dei cibi.
Bere con un poco di ritardo ed in minore quantità di quanto se ne avrebbe voglia. Bevendo, pensare di dissetare Gesù.
Rinunziare ad un rinfresco nei calori estivi.
Senza un giusto motivo non mangiare non bere fuori dei pasti principali.
Privarsi di un frutto o di un dolce.
on lamentarsi nè del caldo, nè del freddo e nè delle cose avverse.
Evitare di lodarsi e procurare di non mettersi in mostra.
Frenare l'istinto della vanità.
Rinunziare alla deturpazione del volto, evitando l'uso dei cosmetici.
Non scusarsi quando si è richiamati o rimproverati.
Evitare le parole di critica.
Accettare lezioni di umiltà e di carità da chi non è affatto umile nè caritatevole, anzi ringraziare umilmente.
Pregare per chi tratta male e ricambiare con un atto di cortesia uno sgarbo ricevuto.
PREGHIERINE PARTICOLARI
O Dio Onnipotente, Creatore e Padrone di tutto l'universo, ti amiamo, ti glorifichiamo, ti ripariamo per tutti coloro che non vogliono credere alla tua infinita Maestà Divina.
Santissima Trinità, Padre. Figlio e Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il Sangue Preziosissimo di nostro Signore Gesù Cristo, presente in tutti i Tabernacoli del mondo, in riparazione delle offese ricevute; e per mezzo del Cuore Immacolato di Maria vi domandiamo perdono per tutti i poveri peccatori.
O Gesù, Padre d'infinita misericordia, per i meriti infiniti della vostra vita terrena ed Eucaristica e per i meriti del Cuore Addolorato ed Immacolata di Maria, abbiate pietà, perdono e misericordia di tutto il mondo!
Per il tuo Sacramento d'amore Ti amerò sempre più con ardore, Mio Signore!
Gesù, Ostia d'amore, Invadi sempre più il mio cuore D'amore per Te!
Gesù, Maria, Vi offro il cuore e purificatelo! Ave Maria, piena di grazia, Immacolata e bella, Stella del Paradiso, Prega per noi!
GESU' OSTIA
Compagno dell'esilio Oh, quanto triste saria la terra,
Coi beni fatui che in sè rinserra,
Se non avessimo con noi quaggiù
Sempre Gesù!
Allor che opprimere il cor mi sento
Da cruda ambascia, da rio tormento,
Se al Tabernacolo, pian pianino
Io m'avvicino,
Trovo l'Amico che mi consola.
Trovo il Maestro, la cui parola
E' luce e scorta, divina aita,
E' forza e vita!
Trovo il Pastore che mi accarezza,
Che il Cuor mi schiude con tenerezza
E compatendo alla mia pena
Mi rasserena!
Ei per sorreggermi nell'ardua via,
Si fe' Divina Eucaristia.
Dal Tabernacolo mi attira e chiama
Perchè mi ama!
Ostia d'amore mi scende in petto;
A sè mi unisce, Sposo diletto.
Ah, no, che sola non son quaggiù:
Meco è Gesù!
Egli in me vivere vuole e soffrire,
Vuole ogni palpito con me patire;
Mi vuol discepola alla sua scuola
Ei che s'immola!
Divina vittima esinanita
Mi vuole infondere la sua stessa vita,
Segreto altissimo d'ogni virtù!
Vivo in Gesù!
Oh, se in Lui vivo, io più non sento
Di questo esilio scoraggiamento;
Nulla m'affligge, mi attrista più:
Meco è Gesù!
Ei mia forza; ei mio coraggio;
Ei di dolcezza divino raggio;
Felice è il vivere ancor quaggiù
Stretta a Gesù.
Qual della mamma sul caro seno
Il bambinello dorme sereno,
Così sul Cuore io mi riposo
Di Lui, mio Sposo!
Scorrono gli anni, scorre la vita;
Giungerà il termine della salita.
Allor, destandomi, sarò lassù
Col mio Gesù!
Pane degli Angeli, Divin Frumento,
Non più velato nel Sacramento,
Ma sol di gloria, mi sazierà,
Di sua beltà!
Ei che Compagno mi fu nel viaggio,
Sarà mio premio e mio retaggio
L'eterno, immenso mio Ben lassù, Gesù, Gesù!… (L'Angelo Gabriele)
UNA MANO SULLA COSCIENZA
Quanti doveri, supponendoli piccoli, o trascurati del tutto o strapazzati per dissipazione, per fretta, per lentezza, per accidia!
Quanto bene fatto per forza, o per farsi vedere, o più per passione larvata che non per virtù, o anche imprudentemente, fuori di tempo e di luogo, di testa propria, chiuso l'orecchio ai consigli di savi o di superiori!
E quante cose fuori di posto nei «pensieri»; vanità, frivolezze, fantasie poco sane, orgoglio ... - nelle «parole»: maldicenze, bugie, motteggi, chiacchiere oziose, scatti irosi o impazienti... - nelle «opere»: curiosità arrischiate, libertà che dànno rimorso, rispetti umani, amicizie incaute, mollezza soverchia, golosità... - nel «portamento »: smania di comparire, abbigliamento poco corretto, civetterie...
Che conti da saldare con la Divina Giustizia! Si rimedi con la « preghiera » e con la c penitenza ».
TESORI CELESTI
I poveri sono la ricchezza spirituale dei ricchi, perchè senza di essi i ricchi non potrebbero acquistare i meriti della carità.
I cattivi sono la ricchezza spirituale dei buoni, perchè senza di essi le persone di buona volontà non potrebbero acquistare i meriti della pazienza, del compatimento e dell'umiltà.
Beati coloro che sanno approfittarne! Dire all'occasione:
Gesù, benedici chi mi fa acquistare i tesori celesti!
UMILTA'
Pratica: 1° Allontanare i pensieri di superbia, di vanità e di gelosia.
2° Non disprezzare alcuno e non trattare con alterigia gl'inferiori.
3° Accettare in silenzio le umiliazioni, senza scusarsi, quando questo non porta conseguenze.
4° Evitare la vanità, cercando di piacere piuttosto a Dio che alle creature. 5° Fare lungo il giorno parecchi atti di umiltà, internamente.