Capitolo XVIII: Gli effetti e le 12 utilità prodotte dal frutto del seno di Maria.

Beato Corrado di Sassonia

Capitolo XVIII: Gli effetti e le 12 utilità prodotte dal frutto del seno di Maria.
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Benedetto il frutto del tuo seno. Vedemmo del frutto benedetto del seno di Maria chi e quale sia e di chi sia, vediamo ora a chi e a quali effetti sia necessario. Questo frutto è necessario contro il male e per il bene: è necessario contro il male per sei effetti, è necessario per il bene egualmente per sei effetti. Di questo benedetto frutto abbiamo 12 effetti molto utili ossia 12 utilità assai notevoli, per le quali giustamente tutti gli uomini lodano il donatore di tal frutto, come sta scritto (Psalm. 66. 6 et segg): Ti lodino, o Dio, i popoli, ti lodino tutti i popoli; la terra donò loro il suo frutto. Il 1° effetto dunque è l’espiazione del peccato mortale, il 2° la pacificazione dell'inimicizia capitale, il 3° la guarigione della piaga originale, il 4° la diminuzione dell’inedia mentale, il 5° 1'evasione dall’ira giudiziale, il 6° l’allontanamento dalla pena geennale, il 7° la rinunzia della sostanza temporale, l’8° l’ornamento dell’anima razionale, il 9° la perfezione della vita spirituale, il 10° la moltiplicazione della Chiesa universale, l’11° la restaurazione della rovina empireale, il 12° la perpetuazione della gloria eternale.
In 1° luogo, o carissimi, il frutto benedetto di Maria è necessario all’espiazione della colpa mortale: qui può ripetersi il detto del 27° di lsaia: Questo tutto il frutto, la distruzione del suo peccato. Il frutto totale può esser detto quello di cui parla S. Bernardo così (Potius Drago Cardin. Sermo de Sacram. Domin. Passion): Nella croce pende tutto il frutto della vita perché essa è l’albero della vita nel mezzo del paradiso ". Ogni frutto dunque è tutto il frutto ; tutto questo frutto per questo fu dato, per questo nacque, per questo patì perché fosse distrutto il peccato dell'uomo. Egli infatti, come dice l'angelo nel 1° capo di Matteo farà salvo il suo popolo dai suoi peccati.
E anche quello di cui Giovanni disse : Ecco 1' agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo! Questo agnello dunque, questo frutto toglie certamente i peccati sia mortali che veniali in modo che colui che purgato per questo frutto dai mortali, ha con sé lo stesso frutto, viene purgato pure dai veniali perché possa portare frutto più abbondante, giusta il detto del 15° di Giovanni: Egli purgherà ognuno che fa frutto perché porti frutto maggiore.
In 2° luogo, o carissimi, il frutto benedetto di Maria è necessario alla pacificazione dell'inimicizia capitale che fu tra Dio e l'uomo, tra gli angeli e gli uomini; onde nel 50° di Isaia è detto: Feci la pace come frutto delle labbra, la pace con chi è lontano e con chi è vicino. Il frutto del seno di Maria può ben dirsi frutto delle labbra di Maria perché mentre dai suoi labbri fluirono quelle melliflue parole: Ecco la serva del Signore, si faccia con me secondo la tua parola, subito concepì il suo mellifluo frutto. O labbri veramente melliflui! come dicesi nel 4° della Cantica: Favo stillante i tuoi labbri, o sposa. Dunque il frutto di queste labbra Gesù Cristo Iddio Padre lo fece, ossia fece la pace, la pace, dico, con chi è lontano per la colpa perché non si allontani con la colpa. Egli infatti, come dice l'Apostolo, è la pace nostra che di due fece una sola cosa. Inoltre questo frutto divenne la pace fra l’uomo che è lontano nel mondo e l'angelo che è vicino nel cielo; giusta il detto del 1° capo ai Colossesi: Sul patibolo li pacificò ambedue : Pacificando per il sangue suo nella croce tutte le creature che sono sia in ciclo che in terra. Dunque questo frutto divenne la pace dell’uomo con l'uomo, la pace dell'uomo con l’angelo, la pace dell’uomo con Dio. Che meraviglia che per questo frutto l’uomo abbia la pace con Dio, quando lo stesso frutto pacificante è Dio e uomo ? Lo attesta Beda che dice (Homil. salut. Elisab) : “ La terra nostra produsse il suo frutto perché la Vergine Maria che dalla terra aveva il corpo, generò il Figlio eguale sì al Padre per divinità, ma a lei stessa consustanziale per la verità della carne ".
In 3° luogo, o carissimi, il frutto benedetto di Maria è necessario alla cura della piaga originale; poiché con una piaga grave, anzi con più piaghe gravi fu ferito l'uomo che si imbatté nei ladri, quando per 1' originale peccato è divenuto così cieco per il vero, cosi infermo per il bene, così incline al male. Ma queste piaghe vengono sanate da questo frutto ; in questa vita si risanano in parte con la grazia, nella vita futura saranno risarcite con la gloria. Onde giustamente leggesi nel capo 22° dell'Apocalisse che l'angelo mostrò a Giovanni il legno della vita che da ogni singolo mese il suo frutto e le sue foglie per la salute delle genti. Il legno della vita è la Madre della vita Maria oppure il legno della vita è il legno della croce oppure è Io stesso autore della vita Gesù Cristo che è il frutto della vita; queste foglie sanative sono le parole e le opere di edificazione. Se le sue foglie sono sanative, quanto più sanativo sarà il frutto stesso ? Dunque per esser sanati da questo frutto, accostiamoci all’albero di lui, accostiamoci, dico, a Maria pregando con Anselmo cosi (Orat. 50 in fine) : " Esaudiscimi, o Signora, risana l’anima del peccatore tuo servo per la virtù del benedetto frutto del tuo seno che siede alla destra del suo Padre onnipotente ".
In 4° luogo, o carissimi, il frutto benedetto di Maria è necessario al sollievo dell'inedia ossia della fame della mente perché per mancanza di nutrizione non muoiano gli animali di Dio ; per questo ben dicesi nel c. 2° di Giaele: Non temete, o animali della regione, perché germogliarono cose belle nel deserto e il legno portò il suo frutto. Il deserto che germina senza cultura ed offre il pascolo agli ammali può esser figura di Maria che senza maritale cultura produsse il i Figlio che è il pascolo di tutti i fedeli. Perciò ben di essa può ripetersi il detto del c. 36° di Ezechiele : Quella terra incolta divenne un orto di delizie. Le cose belle di questo felice deserto sono i bei germi dei celesti desideri, le belle erbe delle opere buone, i bei fiori delle virtù e dei doni, le belle foglie delle utili parole e certamente il bel frutto del suo seno che forma il pascolo di tutti giusti. Maria dunque questo bel deserto. Maria pure è questo legno fruttifero, di cui dicesi : E il legno produsse il suo frutto. O frutto veramente meraviglioso ! per il quale si sazia tanto la fame che la sete delle anime, come attesta S. Bernardo dicendo (Homil. 3 super Missus. n. 6) : " Buon frutto perché è cibo e bevanda delle anime fameliche e sitibonde di giustizia ". Non temete dunque, o animali di Dio, non temete, o fedeli di Cristo, di venire meno dall'inedia, mentre voi avete pieni pascoli nel deserto, pieno frutto nel legno, pieno pasto nel presepio. Dice infatti S. Gregorio (I Homil. in Evang. n. 1) : " II nato viene posto nel presepio affinché Egli tutti i fedeli come santi animali potesse ricreare coll’alimento della sua carne ", e S. Agostino (Serm. 119. Append. n. 5) : “ O presepio splendido, nel quale non già il fieno degli animali, ma fu trovato il cibo degli Angeli ! “
In 5° luogo, o carissimi, il frutto benedetto di Maria è necessario all’evasione dell'ira giudiziale, che di certo si aspetterà ogni peccatore come di certo ogni giusto avrà il frutto con cui all’ira del giudizio scamperà ; onde nel salmo è detto : Se di certo vi è il frutto per il giusto, certamente Dio li giudica nella terra, "cioè gli ingiusti " come spiega la Glossa (Petri Lombardi in hnnc locum). Infatti Dio giudicherà gli ingiusti sulla terra, mentre nel giudizio i giusti staranno nell’aria, e gli ingiusti rimarranno sulla terra, perché furono attaccati alle cose terrene contro Dio tanto che possano dire : Strisciò sulla terra il ventre nostro. Il Signore Gesù Cristo dunque come è frutto soave per il giusto, così sarà giudice severo per l'ingiusto. Guai dunque a coloro che cambiano per sé un tanto soavissimo frutto in un giudizio tanto amarissnno, come dicesi nel capo 6° di Amos : Avete cangiato in amarezza il giudizio e il frutto di giustizia in assenzio. Frutto giusto è il frutto del giusto ; frutto giusto è il frutto di Maria del quale di certo S. Girolamo dice (Breviar. in Ssalm. (Psalm. 66, 7, et 84. 12).) : “ Giusto frutto produsse la terra, e Vergine, perché la verità dalla terra è sorta ".
In 6° luogo, o carissimi, il frutto benedetto di Maria è necessario per l'allontanamento ossia per evitare la pena geennale cioè la morte eterna, di cui possiamo ripetere il detto del 18° del 4° libro dei Re : Vi trasferirò in una terra fruttifera e fertile di vino, nella terra del pane e dell'olio e del miele, e vivrete e non morrete. Nella terra di Maria o nella terra della Chiesa verranno trasferiti coloro che con tutto il cuore a lei si rivolgono. Questa terra inoltre è molto fruttifera, producendo il fruito del pane e del vino, dell'olio e del miele, il Signor nostro Gesù Cristo. Egli infatti è per noi il frutto del pane che ci corrobora contro il peccato, egli è per noi il frutto del vino che ci incoraggia alla perfezione, egli è per noi anche il frutto dell'olio che ci illumina l'intelletto, egli in fine è per noi il frutto del miele che addolcisce gli affetti. Per tal frutto certamente vivrete, o carissimi, e non - morrete di morte eterna. Benedetta dunque sia la terra di questo frutto e benedetto sopra tutto sia il medesimo frutto per il quale siamo stati liberati da tanti mali, come anche S. Anselmo ben dichiarò (Orat. 52 post initium), quando disse : Che cosa donerò alla madre del mio Dio e Signore, per la cui fecondità da schiavo fui fatto libero, per il cui parto dalla morte eterna sono scampato e dall'esilio della miseria sono ricondotto nella patria della beatitudine ? Benedetta fra le donne! Tutte queste cose me le donò il benedetto frutto del tuo seno nella rigenerazione del suo battesimo ". Guai dunque a tutti coloro che sono lontani da questo frutto! Sta infatti scritto : ogni albero che non fa buon frutto sarà tagliato e gettato nel fuoco.
In 7° luogo, o carissimi, è necessario il frutto benedetto di Maria alla rinunzia ossia al disprezzo della sostanza temporale ; onde nell'8° capo della Cantica : Un uomo porterà per il frutto di lui mille monete d'argento, abbandonando le cose temporali (spiega l'Interlineare), poiché, come dice un'altra Glossa “ per mille si intende la perfezione, per l'argento si intende ogni cosa terrena ". Onde chiunque perfettamente a tutte le cose temporali rinunzia per amore di Cristo, dona come mille monete d'argento per questo frutto ; e giustamente per questo frutto disprezza tutte le cose temporali con gran fervore, chiunque considera con diligenza quanto egli sia preziosissimo, dicendo col libro dei Proverbi al capo 8°. Il mio frutto è migliore dell'oro e delle pietre preziose e i miei prodotti più buoni dell’argento scelto. Uomo è colui che ha un animo molto virile;  quest'uomo poi virile deve per questo frutto disprezzare non solo le cose e le ricchezze ma anche gli onori e le potenze, dicendo col capo 9° dei Giudici : Non posso lasciare la mia dolcezza e i frutti soavissimi e partire per andare fra tutti gli altri legni. Dolcissimi frutti sono Cristo e la carità, i legni delle selve, come dice la Glossa (Apud Lyranum) " sono gli uomini sterili, destinati all'eterno fuoco ".
Dunque per questi frutti dolcissimi l'uomo virile disprezzi gli onori pericolosissimi più dei legni delle selve, virilmente disprezzi tutte le cose per il frutto sopra tutte benedetto, di cui San Bernardo. dice (Homil. 3 super Miasus. n. 5) : “ Singolarmente benedetto il frutto del tuo seno, essendo Dio sopra tutto benedetto nei secoli ” (Rom; 9. 5).
In 8° luogo, o carissimi, il frutto benedetto di Maria è necessario all’ornamento ossia al riempimento dell’anima razionale ; onde si dice nel 12° capo dei Proverbi: Dal frutto della sua, bocca ciascuno sarà ripieno di beni. Noi salutiamo Cristo non solo come frutto del seno, ma anche e giustamente come frutto della bocca perché lo meritiamo con la predicazione della bocca, con la confessione della bocca, con l'orazione della bocca. Lui stesso pure con la bocca corporale lo riceviamo sacramentalmente, con la bocca interiore spiritualmente. Per questo ben dice S. Girolamo (Epist. 9. ad Paul. et Eustoch. n. 11) : " II fiore di Maria divenne frutto perché noi lo mangiassimo ". Da questo frutto della bocca ciascun fedele viene ripieno di beni di spirituali ricchezze, di beni, dico, di virtù e di grazie. Del riempimento di tali beni l’Apostolo così parla nel 13° capo ai Romani; Iddio di speranza vi riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, perché abbondiate nella speranza e nella virtù dello Spirito Santo. O beata veramente la pienezza di questo frutto, della quale è ricolmo non solo il campo della Vergine che produce questo frutto, ma anche il sacco di ciascun fedele che questo frutto contiene, come appare da S. Girolamo che dice (Epist. 9. ad Paul. et Eust. n. 11) : Bene si dice campo pieno perché piena di grazia è salutata Maria, dal cui seno venne ai credenti il frutto della vita e noi tutti dalla sua pienezza abbiamo ricevuto grazia per grazia ".
In 9° luogo, o carissimi, il frutto benedetto di Maria è necessario alla perfezione della vita spirituale: onde dell'uomo perfetto ben dicesi nel salmo (Psalm. 1. 3 et seg) : E sarà come un legno che è piantato lungo il corso delle acque, che darà a suo tempo il proprio frutto. E la sua foglia non cadrà, e tutte le cose che farà, prospereranno. Che dobbiamo intendere per il corso delle acque se non le irrigazioni delle grazie per le quali l'uomo dà ossia produce il proprio frutto, il Signor Gesù Cristo? Qui si appongono tre condizioni della vita perfetta le quali associano l’uomo fruttifero a questo frutto. Infatti è proprio dei perfetti non trascurare il proprio tempo, per cui ben è detto: darà il suo frutto a suo tempo ; è inoltre proprio dei perfetti non scendere a parole inutili, per cui ben si aggiunge : e la sua foglia non cadrà ; è infine proprio dei perfetti non tralasciare le cose che sono buone per Io spirito, per cui bene soggiungesi: tutte le cose che farà prospereranno. Certissimamente a colui che avrà dato questo frutto per la carità, tutte le cose prospereranno,  quando tutto gli ridonderà in bene, come sta scritto nel capo 8° ai Romani : Noi sappiamo che agli amanti di Dio tutte le cose ridonderanno in bene. Beato l'uomo che così perfettamente avrà dato il suo frutto da non far passare il proprio tempo infruttuoso, da non far uscire da sé una parola oziosa, e da essere come legno spiritualmente fruttuoso, nello stesso modo che Maria lo fu anche corporalmente, come S. .Bernardo dice (Serm. 2 de Advent. Dom. n. 4): "O veramente legno di vita, che solo fu degno portare il frutto della salute ! "
In 10° luogo, o carissimi, il benedetto frutto di Maria è necessario alla moltiplicazione della Chiesa universale. Onde nel 31° capo dei Proverbi è detto :  Col frutto delle sue mani piantò la vigna. Il Signore Gesù, come ben dicesi frutto del seno perché è nel seno concepito, e come è ben detto frutto della bocca perché con la bocca viene ricevuto, così ben dicesi frutto delle mani perché si acquista con le mani delle buone opere, e si amministra pure con mani sacerdotali ; onde questo frutto è pienissimamente il frutto di Maria, il frutto certo del suo seno, perché è nato singolarissimamente da lei, il frutto pure della sua bocca perché ci fu comunicato dolcissimamente dalla sua bocca ; inoltre è il frutto delle sue mani perché fu dalle sue mani devotissimamente trattato. Con questo frutto delle mani Maria ossia la primitiva Chiesa, come espone la Glossa (Apud Lyranum.) piantò la vigna, cioè la Chiesa Universale diffusa per il mondo. O come i tralci di questa vigna, cioè i fedeli della Chiesa per questo frutto vennero moltiplicati, quando i rettori della Chiesa fecero nascere spiritualmente nei cuori dei fedeli il medesimo frutto ! Qui dicesi bene nel Salmo : Fecero il frutto della natività e benedì a loro e si moltiplicarono abbondantemente. Poiché la Chiesa per questo frutto si moltiplicò di tutte le generazioni, perciò la Vergine che produce questo frutto, giustamente è detta beata da tutte le generazioni. Per questo ben dice ella stessa : Ecco infatti che per questo tutte le generazioni mi diranno beata; parlando delle quali parole S. Bernardo introduce Maria a discorrere così (Ex Sermon, in Cant. B. M. V. n. 3): "Ecco, già vedo ciò che avverrà in me, qual frutto procederà da me, quali e quanti beni non a me sola ma a tutte le generazioni proverranno da me ".
In 11° luogo, o carissimi, il frutto benedetta di Maria è necessario alla riparazione della rovina empireale, rovina, dico, fatta nel cielo empireo ; di questo possiamo notare ciò che il Signore volendo fare una piantagione scelta di cedro disse nel 17° di Ezechiele : Sopra un alto monte di Israele lo pianterò e germoglierà e farà il frutto. Il monte alto è quell’alta dimora, quell'alta società degli angeli che viene detta giustamente monte d'Israele, perché Israele si traduce visione di Dio (Hieron. De Nom. Hebr. [Exod]). E di certo gli angeli sono sempre nella visione di Dio, testificandolo colui che nel Vangelo di Matteo dice : I loro angeli in cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nel cielo. In quest'alto monte, in questa sublime società degli Angeli, Iddio piantò ciò che prescelse dalla massa di dannazione, piantò, dico, una scelta di cedri, la miglior parte del genere umano, cioè tutti gli eletti di Dio, dei quali alcuni sono piantati sull’angelico monte di fatto, altri per la speranza. O frutto veramente amabile sopra tutte le cose, per il quale tanto alto è piantato ogni eletto ! Contenti possiamo portare questo frutto il Signor nostro Gesù Cristo, per il quale già con la speranza siamo piantati tra gli angeli ; ringraziamo per sempre questo frutto, per la cui grazia reintegriamo l'università degli angeli. Onde la madre di questo frutto Maria ben può gloriarsi e dire quelle parole che S. Bernardo quasi parlando per bocca di Maria dice (Ex Serm. in Cant. B. M. V. n. 3) : " Il numero delle angeliche creature viene reintegrato per il Figlio generato da me, e la generazione degli uomini maledetta in Adamo sarà rigenerata all'eterna benedizione dal benedetto frutto del mio seno ".
In 12° luogo, o carissimi, il frutto benedetto di Maria è necessario alla eternità della gloria perpetua, la quale non sarebbe eterna se non venisse conservata da questo frutto ; onde viene detto nell’11° capo dei Proverbi : Frutto del giusto il legno della vita. Ottimamente questo frutto è detto legno della vita, poiché come il legno è nel paradiso terrestre per la conservazione della vita naturale, così Cristo è nel paradiso celeste per la conservazione della vita eterna. Tutti questi beni pertanto che conseguiamo per il benedetto frutto di Maria, tutti ben li notò quel benedetto Anselmo quando disse (Oratio 52 Aute Medium) : " Questi grandi beni dunque ci vennero per il benedetto frutto del benedetto seno di Maria benedetta ".
Così dunque, o carissimi, avete veduto come il frutto benedetto della Vergine sia affatto necessario : 1° all’espiazione della colpa mortale, 2° alla riconciliazione dell’inimicizia capitale, 3° alla sanazione della piaga originale, 4° al sollievo dell'inedia mentale, 5° all’evasione dell'ira giudiziale, 6° alla liberazione dalla pena generale, 7° al disprezzo della sostanza temporale, 8° alla ricchezza dell'anima razionale, 9° alla perfezione della vita spirituale, 10° alla moltiplicazione della Chiesa universale, 11° alla riparazione della rovina empireale, 12° alla conservazione della gloria eternale. Ed ecco, questi 12 effetti ossia utilità di questo frutto possono venire raffigurati dai frutti del legno della vita, che tutti abbiamo nel frutto del seno dì Maria ; dei quali 12 frutti si legge nel 22° capo dell'apocalisse che l'angelo mostrò a Giovanni il legno della vita che produce 12 frutti.
Aiutaci, dunque, o benedetta fra le donne, onde possiamo conseguire per il benedetto frutto del tuo seno, la benedizione di questi 12 frutti ! Aiutaci, o Vergine feconda, affinché per il tuo frutto diveniamo fecondi di questi frutti in modo da meritare di godere, per questi frutti, in eterno del tuo frutto! Aiutaci, o dolcissima, affinché ci conceda di godere senza fine della sua dolcezza quel generosissimo elargitore del suo benedetto frutto del tuo seno, che col Padre e lo Spirito Santo vive e regna Dio per tutti i secoli dei secoli. Così sia.