Capitolo XIV: Maria SS. è benedetta per la pienezza di grazia, per l’eccellenza della prole, per la grandezza della sua misericordia e per l’immensità della sua gloria.

Beato Corrado di Sassonia

Capitolo XIV: Maria SS. è benedetta per la pienezza di grazia, per l’eccellenza della prole, per la grandezza della sua misericordia e per l’immensità della sua gloria.
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Benedetta fu fra le donne. Si è dimostrato sopra che Maria per la purissima innocenza della vita meritamente è salutata con l'Ave; si è inoltre dimostrato come per l'abbondantissima affluenza di grazia ben sia detta piena di grazia ; si è pur dimostrato come per la specialissima presenza di Dio meritamente si soggiunge che il Signore è con lei. Bimane da' dimostrare ora come per la gratissima riverenza della sua persona sia salutata benedetta fra le donne. Ecco, dunque, quel glorioso Arcangelo Gabriele salutando quella gloriosa Vergine Maria terminò l'onorifico saluto nella più bella maniera con una benedizione dicendo : Benedetta tu fra le donne. Parlando di questa espressione S. Girolamo dice (Epist. cit. n. 5) : " Benedetta tu fra le donne, cioè benedetta più che tutte le donne. E per questo tutto ciò che di maledizione ci fu infuso per Eva, tutto fu allontanato dalla benedizione di Maria ". Dica dunque Gabriele : Benedetta tu fra le donne. Benedetta, soggiungo, per la pienezza della grazia da venerarsi in te, benedetta per l’eccellenza della persona da incarnarsi per te, benedetta per la grandezza della misericordia per mezzo tuo da elargirsi, benedetta per l'immensità della gloria da accumularsi sopra di te.
In 1° luogo riflettete, o carissimi, come Maria sia veramente benedetta per la pienezza della grazia da venerarsi in lei, come giustamente dimostra Gabriele dicendo : Ave, o piena di grazia, il Signore con te, tu benedetta fra le donne. Benedetta tu, perché piena di grazia sei tu. Hai trovato grazia presso il Signore, e perciò tu sei benedetta presso il Signore ; onde S. Bernardo ottimamente di questa benedizione di Maria dice (Serm. 2 de Advent. Dom. n. 5) : " Per te noi abbiamo adito al Figlio, o benedetta fra le donne, trovatrice della grazia, genitrice della vita, madre della salute “. Benedetta dunque tu, o Maria, per la grazia, benedetta, soggiungo, per la grazia del cuore, per la grazia della bocca, per la grazia delle opere. Benedetta certo nel cuore per la grazia dei doni, benedetta nella bocca, per la grazia dei labbri, benedetta nelle opere per la grazia dei costumi. — Veramente benedetta è Maria per la grazia del cuore, per la grazia dei doni nel cuore, per la quale il suo cuore fu deliziosissimo come paradiso di Dio, tanto che di questa benedizione giustamente può ripetersi il detto del 40° capo dell’Ecclesiastico : La grazia come un paradiso in benedizione ; qui dice l’Interlineare (Apud Lyranum in hunc locum) : " Che produce diverse specie di virtù ". Di queste felici benedizioni di grazie e di virtù l’Apostolo dice nel 1° Agli Efesini : Il quale ci benedì con ogni benedizione spirituale del cielo in Cristo. Se dunque la grazia fa deliziosa come un paradiso di Dio la mente umana con le benedizioni delle virtù, quanto più la deliziosissima mente, la deliziosissima anima di Maria fu come il paradiso di Dio nelle benedizioni dello Spirito Santo? Anzi paradiso di Dio fu Maria non solo con la mente, ma anche col seno, racchiudendo in sé il legno della vita. Gesù Cristo. Onde S. Bernardo dice (Egbert. Serm. Paneg. ad M. V. n. 4) : " Veramente paradiso di Dio sei tu che al mondo hai portato il legno della vita, di cui chi si ciberà, vivrà in eterno ". Ohimè ! quanto è lungi da questa benedizione di Maria la mente di chiunque non è paradiso di Dio per le benedizioni della grazia, ma è sentina del diavolo per le maledizioni del peccato ! Costui, come dicesi nel Salmo (Psalm. 108, 18), amò la maledizione e gli venne, e non volle la benedizione e da lui si allontanò.
Similmente, o carissimi, benedetta è Maria non solo per la grazia dei doni del cuore, ma anche per la grazia dei labbri della bocca, giusta il detto del salmo (Psalm. 44. 3) : Cosparsa è la grazia sulle tue labbra, per questo Dio ti benedì in eterno. O quanta grazia fu sempre sulle labbra di Maria nelle preghiere devotissime, quanta nei suoi doni utilissimi ! O come abbondante fu sempre la grazia nei labbri di Maria per gli uomini, per gli angeli, per Iddio ! Poiché lo stesso Dio prestò benigno l'orecchio alle parole dei suoi labbri, assicurandocene S. Bernardo che a lei rivolto dice (Homil. 4 super Missus. n. 8): " A chi piacesti tacendo, già più piacerai parlando, mentre egli stesso ti grida dal ciclo : O bella fra le donne (Cant. 1, 7. et 8, 13), fammi udire la tua voce ". Oh ! come sempre le labbra di Maria furono verissime, pudicissime, disciplinatissime, sincerissime ! E ben per questo Iddio la benedì in eterno. Ohimè! quanto sono lontani da questa benedizione di Maria coloro le cui labbra sono tanto dissimili da quelle di Maria, coloro, dico, sulle cui labbra non la grazia è cosparsa, ma la malizia vi abbonda, perciò non benedizione ma eterna maledizione diede loro Iddio.
Similmente, o carissimi, Maria è benedetta non solo per la grazia dei doni del cuore, non solo per la grazia delle labbra della sua bocca, ma anche per il modo della sua vita pratica. E di questa benedizione può ripetersi il detto del 31° capo di Geremia : Benedica a te il Signore, o bellezza di giustizia, o monte santo! Monte santo è Maria SS. che ben dicesi monte per la eccellenza dei meriti, per la sublimità della vita e dei costumi. Questo è il monte, di cui, come leggesi in Daniele (Cap. 2. 45), la pietra, senza le mani fu tagliata, mentre Cristo da Maria senza concorso maritale è nato. La bellezza di questo monte, bellezza di giustizia, la bellezza della vita e dei costumi di Maria fu tanta che meritamente di questa può dirsi nel 4° capo della Cantica : "Tutta bella sei, o amica mia. Bella di certo per la vita, bella per l'ordine dei costumi, e tutta bella. Tutta, si, tutta. Come tutta ? Ascolta Girolamo che dice così (Epist. saepe cit. n. 9) : " Tutto quello che si operò in Maria fu tutto purezza e semplicità, tutto grazia e verità, tutto misericordia e giustizia che (Psalm. 84, 12) dal cielo riguardò ". A tal bellezza di Maria meritamente benedì il Signore. Oh ! quant'è lungi da questa benedizione di Maria chiunque è con le opere tale da non potersi dire a lui come a Maria " Benedica a te il Signore, o bellezza di giustizia ", ma da dovergli dire : Ti maledica il Signore, o bruttezza di ingiustizia. O come grande sarà la maledizione quando si dirà : Via da me, maledetti, nel fuoco eterno. — Ecco, noi vediamo, o Maria carissima, che tu sei veramente benedetta per la pienezza di grazia, benedetta, dico, per la grazia della coscienza e dei doni, benedetta per la grazia della lingua e delle labbra, benedetta per la grazia della vita e dei costumi.
In 2° luogo riflettete, o carissimi, come veramente benedetta sia Maria per la sublimità della sua prole benedetta, per il frutto benedetto del suo seno. Con ragione infatti è benedetta quella terra che produce frutto tanto benedetto ; onde il salmo : Hai benedetto, o Signore, la terra tua. Questa terra è Maria, di cui nello stesso salmo dicesi: La Verità dalla terra è sorta. La Verità è Cristo che disse ; Io sono la via, la verità e la vita. Benedetta dunque è questa terra per il Figlio benedetto ; onde S. Bernardo (Homil. 3 super missus. n. 5) : " II frutto del tuo seno non fu benedetto perché tu eri benedetta, ma fu lui che ti prevenne colle sue benedizioni dolcissime, e cosi tu pure fosti benedetta ". Perciò Maria fu benedetta per la sua santa prole, benedetta, dico, dal Signore, dall'angelo, dall'uomo. Fu benedetta per la prole dal Signore che operava la benedizione, dall'angelo che l’annanziava, dall'uomo che la profetava. Veramente benedetta per la prole è Maria dal Signore che operava ossia donava questa sua benedizione. Ciò è ben notato nel capo 6° del II dei Re, ove leggesi che il Signore benedi la casa di Obededom per 1'arca. Obededom si interpreta " servo sanguigno " (Conf. Cornel. a Lap. in II Reg. 6. 10), e esattamente raffigura Cristo che si fece nostro servo, servendo a noi miseri fino al sangue. Per noi infatti Cristo si fece servo, per noi pure divenne sanguinoso, sanguinoso nel dorso per i flagelli, sanguinoso nel capo per le spine, sanguinoso nel petto per la lancia, sanguinoso nelle mani e nei piedi per i chiodi. La casa di questo servo fu Maria, di cui nel salmo dicesi (Psalm. 64, 5) : Siamo ricolmi di beni nella tua casa. L'arca pure, collocata in questa casa, raffigura Cristo ; Cristo infatti è il nostro servo. Cristo la nostra arca. Nell'arca vi era un'urna di oro e la manna (Hebreor. 9, 4). L'arca santa raffigura la carne santissima di Cristo, l'urna d'oro la sua preziosissima anima, e la manna la dolcissima sua divinità. Per questa arca, per Gesù Cristo Figlio di Maria il Signore benedì la casa di Maria. O veramente casa benedetta, dalla quale sgorgò la vita di tutti ! Dice infatti Agostino (Serm. 120. Append. n. 4) : " Benedetta tu fra le donne perché per gli uomini e per le donne hai partorito la vita ".
Similmente, o carissimi, per la prole è benedetta Maria non solo dal Signore che è il datore della sua benedizione, ma anche dall'Angelo che della sua benedizione è il nunzio, come apparisce in Gabriele che dice : " II Signore con te ; benedetta tu fra le donne. Come con te ? Lo dice Agostino (Serm. 194. Append. n. 1): "Con te nel cuore, con te nel seno". Perciò tu sei benedetta con lui, perché egli pure è tale con te. Con te, si, con te, non tanto come il Creatore con la creatura ma anche come il parto con la partoriente. Per il parto infatti tu sei benedetta prima del parto, durante il parto e dopo il parto. Veramente benedetta perché tu partoristi in modo da restare vergine, dopo il parto come prima del parto, e perciò singolarmente benedetta tu meritasti di esser chiamata, poiché tu partoristi non un semplice uomo, non un angelo autentico, ma il Signore degli uomini e degli angeli ; onde Beda meritamente cosi si esprime (Homil. in testo Assunt. B. M. V); "Veramente benedetta fra le donne perché senza esempio fra le donne, insieme col decoro della verginità godé l’onore della maternità, e come conveniva ad una madre vergine procreò Iddio e il Figlio di Dio ". — Similmente, o carissimi. Maria è benedetta per la prole non solo dal Signore autore della benedizione, non solo dall'angelo che ne fa il nunzio, ma anche dall’uomo che ne fu il profeta, come apparisce in Elisabetta che, esultandole in seno il proprio figlio, ripiena di Spirito Santo, profetando esclamò : Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno. Perciò benedetta perché è benedetto il frutto del tuo seno, come è benedetto il campo perché è benedetto il di lui frutto. Maria infatti, o fratelli, è quel campo benedetto di cui nel 27° capo del Genesi si dice : Ecco l’odore del figlio mio, come l’odore del campo pieno, cui benedì il Signore. Di questo S. Girolamo dice così (Epist. cit. n. 11) : " Bene viene detto campo pieno perché Maria è salutata piena di grazia, dal cui seno sgorgò per i credenti il frutto della vita ".  O veramente campo benedetto sopra tatti i campi, per il frutto! O veramente Madre benedetta sopra tutte le madri per il Figlio ! secondo ciò che ne dice anche S. Agostino (Serm. 119. Append. n. 3) : " O donna sopra le donne benedetta! perché non conobbe affatto 1'uomo e pur circondò col suo seno un uomo ". — Ecco, o dolcissima Maria, noi vediamo come tu per il benedetto frutto del tuo seno sei veramente benedetta con la benedizione divina, angelica ed umana. Oh ! come sono lontani da questa benedizione di Maria coloro che per il maledetto frutto delle loro opere, incorrono nella maledizione di Dio, degli angeli e degli uomini, restando eternamente maledetti da tutti.
In 3° luogo riflettete, o carissimi, come veramente. benedetta sia Maria per la grandezza della sua misericordia. Essa infatti è raffigurata da quella Ruth di cui è detto : Tu sei benedetta dal Signore, o figlia, perché hai superato la prima con la seconda misericordia ! La prima misericordia di Maria fu quella che ci donò mentre ancora viveva nel mondo ; la seconda è quella che già da più di mille duecento anni ci dona dal cielo. Sì questa seconda superò la prima perché la sorpassò con una moltitudine innumerevole di benefici. Chi potrebbe stimare quanto sia inestimabilmente benedetta Maria, essendo inestimabile la sua misericordia ? E chi è capace di stimare quanto sia inestimabile la misericordia di Maria, per la quale ella tanto inestimabilmente è benedetta ? Onde S. Bernardo esclama (Serm. 4. in Assunt. B. M. V. n. 8): "Chi può misurare, o benedetta, la lunghezza, la larghezza, 1' altezza e la profondità della tua misericordia ? ". Benedetta dunque è Maria per la molteplice misericordia che già l'uomo riceve ed ha ricevuto. Sì è benedetta perché per lei Iddio è benigno verso l’uomo; benedetta si, perché per lei 1' uomo è accettevole a Dio ; benedetta sì, perché per lei il diavolo è superabile dall'uomo. — Io asserisco, o carissimi, che Maria è benedetta perché per lei Iddio è benigno verso l'uomo, come è notato di Abigail di cui nel 25° capo del 1° dei Re si dice, mentre David offeso voleva uccidere lo stolto Nabal, Abigail accorrendo placò il re offeso. Il quale placato disse : Benedetta la tua eloquenza e benedetta tu che hai impedito che oggi io versassi il sangue e mi facessi giustizia con le mie stesse mani. Lo stolto Nabal è figura del peccatore, poiché ogni peccatore è stolto ! Ma ohimè! come dicesi nel 1° capo dell'Ecclesiaste : Infinito è il numero degli stolti. Abigail è figura di Maria ; si interpreta infatti " la gioia del padre mio " (Hieron. De Nom. Hebreor [I Reg.].). O quanta gioia del celeste Padre fu in Maria e quanta gioia di Maria fu nel Padre celeste, quando ella disse : Esultò lo spirito mio in Dio, mio salvatore ! Come dunque Abigail raffigura la nostra Signora, così David raffigura il nostro Signore. David poi è offeso dallo stolto Nabal quando il signore viene offeso dall’uomo empio, David si riconcilia per Abigail con lo stolto Na- bal, quando il Signore si riconcilia con l'empio per mezzo di Maria. Abigail placò David con parole e con doni. Maria placa il Signore con le preghiere e con i meriti. Abigail impedì la vendetta temporale, ma Maria impedisce la vendetta eterna, mentre quella allontanò la spada umana e questa la divina; onde S. Bernardo ben dice (Egbert. loc. cit. n. 1): " Nessuno, o Signora, è atto a sospendere con la mano la spada, come lo sei tu, o amantissima di Dio, per cui abbiamo ricevuto misericordia dalla mano di Dio nostro Signore.
Similmente, o carissimi. Maria non solo è benedetta perché per lei Dio è benigno verso l’uomo, ma è benedetta anche perché per lei l’uomo è a Dio accettevole, rimanendo in lei benedetta benedetto anche l'uomo. Onde nel 19° capo di Isaia bene si dice che troverà Israele la benedizione dentro quella terra cui benedì il Signore degli eserciti dicendo : Benedetto il mio popolo ecc. Il centro della terra, cui Dio benedì può dirsi la beata Vergine, nel cui interno si incominciò la benedizione della nostra salute, giusta il detto del salmo (Psalm. 73. 12) : Iddio, Re nostro, prima dei secoli operò la salute ecc. Di questo centro della terra S. Bernardo cosi dice: "Maria con mirabile proprietà si chiama il centro della terra ; a lei infatti come al centro, come all’arca di Dio, come alla causa delle cose, come all'impresa dei secoli riguardano e gli abitanti del cielo e gli abitanti dell'inferno, e coloro che ci hanno preceduto e coloro che ci seguono. Gli abitanti del cielo per ricrearsi, quelli dell'inferno per esser liberati, coloro che ci precederono per esser trovati profeti fedeli (EccL 36. 18), coloro che ci seguono per esser glorificati ". Dunque in questo benedetto centro della terra, viene benedetto il popolo di Dio mentre per la benedetta Madre di Dio, è a lui accetto. Che meraviglia se per Maria benedetta, diviene benedetta e accetta a Dio la creatura ragionevole, quando pure per lei viene benedetta ogni creatura ? Onde Anselmo esclamando dice (Orat. 52 circa medium): " O Vergine benedetta e sovrabenedetta ! per la cui benedizione si benedice ogni creatura, non solo la creatura dal Creatore, ma anche il Creatore dalla creatura.
Similmente, o carissimi. Maria non solo è benedetta perché per lei il Signore è benigno con l'uomo, non solo perché anche l'uomo è accettevole presso Dio, ma è benedetta pure perché per lei il diavolo è superabile dall'uomo; onde ella è raffigurata per quella Giuditta di cui dicesi nel capo 13° : A te benedì il Signore nella sua potenza, perché per tuo mezzo ridusse al niente i nemici nostri. I nemici nostri sono i demoni che la beata Vergine ridusse al niente, mentre ed in sé ed in molti altri distrusse le loro forze, come attesta S. Bernardo quando dice (Egbert. loc. cit. n. 5) : " Tu sei guerriera valorosa ; dinanzi a te fu messo in fuga tutto l'esercito delle spirituali nequizie ". Fuggiamo dunque, o fratelli, e rifugiamoci nel soccorso della Madre del Signore durante tutte le molestie è le tentazioni del diavolo. Essa infatti è terribile per i nemici delle nostre anime, come una ordinata armata di accampamenti (Cant. 6. 3). E poiché oh! molteplice è la nostra miseria per cui abbisogniamo della benedizione e della misericordia di Maria, perciò invochiamone la benedizione con S. Bernardo dicendo così (Serm. 1 in Assunt. B. M. V. n. 3); " Sia opera della tua pietà, o Vergine benedetta, manifestare al mondo la stessa grazia che tu presso Dio hai meritato, ottenendo con le tua sante preghiere ai rei il perdono, ai malati la salute, ai pusillanimi il coraggio, agli afflitti la consolazione, ai pellegrini il soccorso e la liberazione ". — Ecco, noi vediamo, o dolcissima Maria, che tu sei benedetta per la tua molteplice misericordia ; benedetta tu sei, dico, perché per te Dio si riconcilia con l'uomo, tu sei benedetta perché per te l'uomo diviene gradito a Dio, benedetta perché per te il diavolo viene vinto dall’uomo. Ohimè ! quanto lungi da questa benedizione di Maria è chiunque non è grato a Dio, chiunque è soggiogato dal diavolo, e perciò come tale da Dio sarà maledetto.
In 4° luogo riflettete, o carissimi, come veramente benedetta sia Maria per la sublimità della sua gloria, giusta il detto del capo terzo di Ezechiele : Benedetta la gloria del Signore nel suo proprio luogo. La gloria del Signore è la sua gloriosa Madre che è veramente benedetta per la gloria che ha nel suo duplice luogo ; è benedetta, dico, nel luogo ove presso di lei il Figlio suo riposò, cioè nel seno, benedetta è anche nel luogo ove essa presso di lui riposa ira cielo. Difatti l’uno e 1'altro è luogo degnissimo, come è chiaro per

S. Bernardo che dice così (Serm. 1 in Assunt. B. M. V. n. 1) : “ Né vi è nel mondo luogo più degno del tempio del seno verginale in cui Maria ricevé il Figlio dì Dio, né in cielo luogo più degno del trono regale su cui il Figlio innalzò Maria ". Benedetta dunque è Maria per la sua gloria, si benedetta per la sua gloria sublimissima, copiosissima, stabilissima ; benedetta, dico, per la sua gloria sublimissima per la dignità, benedetta per la sua gloria copiosissima per la immensità, benedetta per la sua gloria stabilissima per l'eternità. — Dico, o carissimi, che benedetta è Maria per la sua gloria eccellentissima per dignità. Poiché di questa benedizione può ripetersi il detto del Salmo: “ Benedirai alla corona dell’anno della tua benignità… Nota che vi è l'anno dell’equanimità, l'anno della severità e l’anno della benignità ! Il primo è l'anno dei combattenti nel mondo, il secondo dei piangenti nell'inferno, il terzo degli esultanti nel cielo. Il primo anno ha i giorni e le notti, il secondo ha solo le notti, il terzo ha solo i giorni. lo dico che il primo anno ha i giorni e le notti, cioè i buoni e i cattivi che sono insieme in questo mondo. Tanti poi sono i giorni e le notti in questo anno, quanti sono i buoni e i cattivi nel mondo. Il secondo anno ha le sole notti cioè i soli peccatori più tenebrosi delle notti. Tante poi sono le notti in questo anno, quanti sono i peccatori nell'inferno. Il terzo anno ha i soli giorni, cioè i soli buoni più lucenti del giorno. Tanti poi sono i giorni in questo anno, quanti sono i giusti in cielo. Nel primo anno dell’equanimità, i buoni e i cattivi equanimemente sono tollerati, nel secondo anno della severità i cattivi severissimamente sono tormentati, nel terzo anno della benignità i buoni benignissimamente sono coronati. Inoltre la benedetta corona di quest'anno è la benedetta Vergine Maria. Ella è la corona di tutti i giorni di quest’anno, poiché essa è la corona di tutti i Santi in cielo. La corona infatti suoi collocarsi sopra il capo ; così Maria è posta al di sopra del capo di tutti i Santi, oltre il capo di tutti i Santi è esaltata, come attesta S. Girolamo dicendo : " Meritò di essere esaltata sopra i cori degli angeli e sorpassò la natura della nostra umiltà ". Se il Figlio di Maria è la divina corona dei Santi, Maria ne è la sotto-corona, È chiaro dunque quanto sia sublimemente benedetta la nostra corona, la Madre nostra Maria. Tutti dunque seguiamo la tanto sublimemente benedetta, di cui S. Bernardo dice (Serm. 1 in Assunt. B. M. V. n. 1) : " Non abbiamo qui stabile dimora, ma ci incamminiamo verso quella a cui oggi giunse Maria benedetta ".
Similmente, o carissimi. Maria è benedetta non solo per la sua gloria eccellentissima per dignità, ma anche per la sua gloria copiosissima per immensità, la cui abbondanza è tanta che su tutti si diffonde ; e perciò giustamente da tutti si benedice, secondo ciò che di essa in figura si dice nel 15° capo di Giuditta : Benedirono lei tutti ad uria voce dicendo : Tu la gloria di Gerusalemme, tu la gioia di Israele, tu  1'onore del popolo nostro. Sì, tutti a lei benedirono ; nota che si dice - tutti - ; infatti tutti è parola universale che si riferisce ai tre nomi suddetti. Ed ecco come tre sono riferiti: Dio, 1'Angelo, l’uomo, che benedirono Maria. Si, Dio benedì Maria, la benedì il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo, tutte e tre le Persone. Anche 1'Angelo benedì Maria : la benedì la prima gerarchia, la seconda, la terza, e tutti gli Angeli. L'uomo pure benedì Maria, i coniugati, le vedove, le vergini, tutti la benedirono, dicendo : Tu la gloria della Gerusalemme trionfante, cioè di tutti i Santi ; tu la gioia d'Israele che contempla Iddio, cioè di tutti gli Angeli ; tu l’onore del popolo pellegrino, cioè di tutti i giusti nel mondo. Benedetto sia dunque il tuo dolcissimo Figlio, o Maria, il quale per la tua abbondantissima benedizione tanti benefizi dispensa in cielo e in terra che e gli angeli e gli uomini possono  giustamente congratularsi, dicendo con Anselmo (Arat. 52 ante medium) : “ Tutti questi grandi beni ci vennero per il benedetto frutto del benedetto seno di Maria benedetta ".
Similmente, o carissimi. Maria non solo è benedetta per la gloria sua sublimissima per dignità; non solo per la sua gloria copiosissima in immensità, ma è anche benedetta per la sua gloria stabilissima in eternità. Essa infatti è raffigurata per quella casa di cui nel 17° capo del 1° dei Paralipomeni si dice : Benedicendoti il Signore, sarai benedetta in eterno. Sì, in eterno, come pur nel salmo dìcesi (Psalm. 44. 3) : Per questo ti benedì Iddio in eterno. Così dunque, o dolcissima Vergine Maria, tu sei veramente benedetta fra le donne e sopra le donne, anzi anche sopra gli uomini e sopra gli angeli ; si, benedetta per la pienezza della grazia che hai trovato, benedetta per la nobiltà della persona che generasti, benedetta per la grandezza della misericordia che dispensasti, benedetta per l'immensità della gloria che ricevesti. Te noi invochiamo, te imploriamo, te preghiamo con S. Bernardo che supplicando a te benedetta, dice (Serm. 2 de Advent. Dom. n. 5) : " O benedetta, per la grazia che hai trovato, per il privilegio che hai meritato, per la misericordia che hai partorito, fa che colui che per tuo mezzo si degnò farsi partecipe dell’infermità e miseria nostra, per tuo mezzo pure metta anche noi a parte della sua beatitudine e della sua gloria. Così sia ".

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