Capitolo X: Maria è Figlia nobilissima. Madre degnissima, sposa graziosissima e serva devotissima del Signore.

Lo specchio della Beata Vergine Maria

Beato Corrado di Sassonia

Capitolo X: Maria è Figlia nobilissima. Madre degnissima, sposa graziosissima e serva devotissima del Signore.
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Dopo le cose suddette, o carissimi, dobbiamo considerare che il Signore di cui si dice : II Signore è con te, non solo è Signore in modo generale di ogni creatura, non solo è Signore della creatura razionale in special modo, ma è anche Signore singolarmente dell’aula verginale della sua santissima Madre. Maria infatti è singolarmente tanto nel corpo che nell'anima l’aula del Signore, la casa santissima del Signore, della quale nel salmo (Potius Egbert. loc. cit. n. 2) si dice: alla tua casa conviene la santità, o Signore. O casa veramente in modo singolare santa, che sola tanto singolarmente meritò di possedere un tale Signore ! Ecco infatti S. Bernardo che dice (1 Tim. 6. 15) : " Tu sola fosti trovata degna si che nella tua aula verginale il Re dei re e il Signore dei dominanti, scendendo dalla sua sede regale (Sap. 18. 15) scegliesse la sua prima dimora fra i figli degli uomini ". Questo singolare Signore di Maria fu così singolarmente con lei che essa pure egli fece tanto singolarmente Signora da non trovarsi l'eguale né prima né dopo (Bernard. Serm. 4 in Assunt. B. M. V. n. 3), mentre essa fu eletta in modo così singolare a figlia, a madre, a sposa, a serva del Signore. Maria infatti fu figlia del Signore singolarmente generosa, madre del Signore singolarmente gloriosa, sposa del Signore singolarmente graziosa, serva del Signore singolarmente ossequiosa. Se questi attributi vogliamo appropriare alle tre divine persone, possiamo dire che questo Signore che è in modo così singolare con Maria, è Dio - Padre, Dio - Figlio, Dio - Spirito Santo, Dio trino ed uno. Egli è Dio - Padre, di cui Maria è la figlia nobilissima ; egli è Dio - Figlio, di cui Maria è la madre degnissima ; egli è Dio - Spirito Santo, di cui Maria è la sposa venustissima ; egli è Dio trino ed uno, di cui Maria è la serva soggettissima. Maria certamente è la figlia della somma eternità, la madre della somma verità, la sposa della somma bontà, la serva della somma Trinità.
In 1° luogo notate, o carissimi, che questo Signore che è tanto singolarmente con Maria, è Dio, di cui Maria è la figlia nobilissima. Di questo Signore infatti e di questa figlia si può ripetere ciò che Booz disse nel capo 3° di Rut : Tu sei benedetta dal Signore, o figlia, perché hai superato la prima misericordia con una posteriore. Maria è veramente la figlia benedetta dal Signore, dal sommo Signore, dico, di cui essa è figlia. O veramente figlia nobilissima del nobilissimo Re! Che sei ornata interiormente con si molteplice gloria da potersi dire di te (Psalm. 44. 14.) : Tutta la gloria di questa figlia del Re dall'interno ecc. E perciò come verissima figlia del Re, per il regno fu copiosamente muta, testificandolo S. Bernardo che dice (Serm. in Dom. inf. Oct. Assunt. B. M. V. n. 3) : " Tu figlia delicata e piena di ogni grazia, carissima nelle tue delizie, fosti muta a gloria del tuo decoro e in segno di amore ". Questa figlia benedetta superò la prima misericordia con una posteriore. Grande infatti verso i miseri fu la misericordia di Maria ancora esule nel mondo, ma molto più grande verso i miseri è la misericordia di lei già regnante in ciclo ; poiché ora con benefizi innumerevoli manifesta agli uomini maggiormente la sua misericordia, perché ora vede maggiore la loro innumerabile miseria ; onde per lo splendore della prima misericordia fu Maria bella come la luna, ma per lo splendore della misericordia posteriore è eletta come il sole. Infatti come il sole supera la luna in grandezza di splendore, così la grandezza della posteriore misericordia di Maria supera la prima. Chi vi è sul quale non risplenda il sole ? Chi vi è sul quale non risplenda la misericordia di Maria ? Ascolta ciò che ne dice S. Bernardo (Homil. 2 super missus. n. 1) : " Come il sole sorge indifferentemente sui buoni e sui cattivi, così Maria non discute i meriti passati di alcuno, ma si offre pietosa a tutti, a tutti clementissima, ed ha compassione della necessità di tutti con generosissimo affetto ". Il Signore dunque con te, o Maria, come un padre con una figlia nobilissima.
In 2° luogo notate, o carissimi, che il Signore che è cosi singolarmente con Maria, è Dio, di cui Maria è la madre degnissima. Di questo Signore e di questa madre disse Elisabetta nel 1° capo di Luca : Qual merito ho io di ricevere in mia casa la Madre del mio Signore ? La Madre del Signore è Madre - Vergine, Madre degnissima. Essa è una madre che fa a tal figlio un grandissimo onore ; essa è una madre a cui sommo onore rende un tal figlio; essa è una madre, di cui Dio non poteva farne una maggiore. Onde S. Bernardo dice (Homil. 2 super missus. n. 1): " Non era conveniente che Dio avesse altra madre se non una vergine, né che una vergine avesse altro figlio se non un Dio " perché né una maggiore fra le madri, né uno maggiore poteva nascere fra i figli. Questa dunque è la Madre del fiore di misericordia, la Madre del sole di giustizia, la Madre del fonte di sapienza, la Madre del Re della gloria. È la Madre dico, di colui la cui misericordia ci induce all’amore, la cui giustizia al timore, la cui sapienza alla fede, la cui gloria alla speranza. Maria dunque è la Madre di colui che effettivamente forma il nostro amore per la sua misericordia, il nostro timore per la sua giustizia, la nostra fede per la sua sapienza, la nostra speranza per la sua gloria, in modo che essa può dire col capo 24° dell'Ecclesiastico : Io la madre del bell'amore, del timore, della fede e della santa speranza. — Ma forse Maria è Madre soltanto di Cristo ? Anzi Maria è veramente, ciò che è giocondissimo, non solo Madre singolare di Cristo, ma anche Madre universale di tutti i fedeli ; onde S. Ambrogio dice : " Se Cristo è fratello dei credenti, perché colei, che generò Cristo non ne sarà la Madre ? ". Orsù, carissimi, tutti ora rallegriamoci, tutti ora allegramente diciamo : Benedetto il fratello per cui Maria è nostra madre, e benedetta la madre per cui Cristo è nostro fratello ! Perciò ben dice Anselmo (Orat. 52 post. medium) " O Madre Signora, per cui abbiamo un tale fratello, quali grazie, quali glorie possiamo tributarti ? " II Signore dunque con te, o Maria, come un figlio con una madre degnissima.
In 3° luogo notate, o carissimi, che questo Signore che è tanto singolarmente con Maria, è Dio di cui Maria è la sposa venustissima ; onde tanto di questo Signore quanto di questa Sposa possiamo esporre ciò che dicesi nel 28 capo di Osea : Ti sposerò con giustizia e giudizio, e con misericordia e benignità, e ti sposerò con fede, e conoscerai che io il Signore. Ecco la bella sposa : bella per giustizia e giudizio rispetto a sé, bella per misericordia e benignità rispetto al prossimo, bella per fede rispetto a Dio. Bella, dico, per la giustizia della vita e per il giudizio della coscienza, bella per la misericordia del cuore e per la benignità delle opere, bella per la fede con cui credé tutte le verità credibili sopra di sé e tutte le cose da compiersi in lei stessa, secondo il detto del capo 1° di Luca : Beata, che hai creduto, perché s'adempiranno in te le cose dette a te dal Signore. Ma ecco, la Sposa dello Spirito Santo Maria come è formosissima nel tratto, così è anche dolcissima nelle parole, come dicesi nel 4° capo della Cantica : Favo distillante i tuoi labbri, o sposa, miele e latte su la tua lingua. O che melliflue parole spesso distillarono le dolcissime labbra di Maria ! La quale pur bene latte e miele su la lingua ebbe in quelle due parole con che Ella rispose a Gabriele : Come avverrà questo, se io non conosco alcun uomo ? Non ebbe anche il .miele sulla lingua quando rispose con quella melliflua parola di obbedienza : Ecco la serva del Signore, si faccia con me secondo la tua parola ? Per la mellifluosità infatti di questa melliflua parola " per tutto il mondo divennero melliflui i cieli " (Breviar. Resp. ad lect. 2. in Nat. Dom) ; Maria inoltre ebbe sulla lingua il miele nelle melliflue orazioni a Dio, il latte nei lattei doni al prossimo. Orsù dunque, di quanto decoro e di quanta dolcezza è questa Sposa del sommo Consolatore!
" Chi è, dice Agostino (Serm. 208. Append. n. 4), chi è questa vergine tanto santa da venire a lei lo Spirito Santo? Tanto bella da eleggerla Iddio per sua sposa? " II Signor dunque con te, o Maria, come uno sposo con una sposa delicatissima.
In 4° luogo notate, o carissimi, che questo Signore, che è tanto singolarmente con Maria, è Dio di cui Maria è la serva devotissima, come ella stessa attesta dicendo : Ecco la serva del Signore. Maria è la serva di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo. Che meraviglia che Maria sia la serva di questo Signore, quando anche il Figlio di Maria è il servo di questo Signore secondo la natura presa dalla madre ? Egli infatti lo confessa nel salmo, dicendo (Psalm. 115. 6) : O Signore, io il servo tuo, io il servo tuo e il figlio della serva tua. O qual buona serva, o qual buon figlio della serva ! Oihmè! quante sono le serve cattive, e i cattivi figli delle serve! Ma che cosa dice la Scrittura ? Manda via la serva e il figlio suo (Gal. 4. 30 ; Gen. 21. 10) ; si legge nel 16° capo del Genesi, della serva di Sara che vedendosi incinta, disprezzò la sua signora. Dunque la cattiva serva Agar si inorgoglisce della sua fecondità, ma la serva buona. Maria, viene resa feconda per la sua umiltà. Quella serva superba disprezzò la signora, questa serva umile fu dal Signore riguardata; come ella stessa riconoscendolo umilmente dice: Riguardò all'umiltà della sua serva. O anima cristiana, serva del Signore! abbraccia con Maria la fecondità così da non mai abbandonare l’umiltà. Per non inorgoglirti dunque della fecondità delle buone opere, ma per maggiormente esser fecondato di umiltà, considera Maria umile, specchiati su Maria umile. Ecco, dice, la serva del Signore ; Ambrogio dice (II in Luc. n. 16) : " Osserva l'umiltà, osserva la devozione. Si chiama serva del Signore quella che è eletta a Madre del Signore, né si esalta per la improvvisa promessa ". O umiltà veramente mirabile ! Ecco, Maria non solo la serva del Signore, ma si degna di essere in certo modo la serva anche dei servi del Signore. Essa infatti è raffigurata per quella Abigail che ai messi che David aveva inviato per condurla rispose, come si legge nel 25° capo del 1° libro dei Re : Ecco, la tua serva sia pur come schiava per lavare i piedi dei servi del mio signore. Per la serva benedetta Maria quasi tanti Servi furono lavati quanti fedeli furono mondati dai peccati per le sue preghiere. Essa infatti offrì 1'acqua per i piedi a tanti servi del Signore, a quanti penitenti ottenne le lacrime della compunzione. Il Signore dunque con te, o Maria, come con la serva devotissima. Dio Padre con te, Dio Figlio con te, Dio Spirito Santo con te. Onde Bernardo (Homil. 3 super missus, n. 4): "Con te il Padre, dico, che il suo Figlio fa anche tuo. Con te il Figlio che per costituire in te un mirabile sacramento, e a sé apre il genitale segreto e a te mantiene il verginale segnacolo. Con te lo Spirito Santo che col padre e col Figlio santifica il tuo seno. Il Signore dunque con te ". Quel Signore certamente di cui tu sei la figlia più, nobile ; quel Signore di cui tu sei la madre più mirabile; quel Signore di cui tu sei la sposa più amabile ; quel Signore di cui tu sei la serva, della quale mai vi fu alcuna più umile, né vi è, né vi sarà in eterno. Orsù dunque, o Signora, poiché un tanto e tale Signore è cotanto in tal modo con te, fai che anche con noi egli sia per la sua grazia.