Capitolo VII: Le nove pienezze di Maria che rappresentano in gloria le pienezze dei nove cori degli Angeli.

Beato Corrado di Sassonia

Capitolo VII: Le nove pienezze di Maria che rappresentano in gloria le pienezze dei nove cori degli Angeli.
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Ave, Maria, piena di grazia. Non bastò all'arcangelo elogiare semplicemente la grazia di Maria, ma volle anche segnatamente insinuare la sua pienezza quando disse : piena di grazia. O veramente piena e completamente piena! Ancora certamente non aveva detto Gabriele ; Ecco concepirai in seno etc., ancora non aveva detto: lo Spirito Santo verrà su di te ecc. Così dunque se prima della sopra venuta dello Spirito Santo se prima del concepimento del Figlio di Dio Maria fa piena di grazia, quanto più dopo? Per questo bene dice della sua pienezza e della gratitudine della sua pienezza Agostino (Serm, 208 cit. n. 6) : " Questa mille volte beatissima, salutata dall’angelo, ripiena di Spirito Santo, ispirata dalla pienezza della divinità questo cantico di lode al Signore cantò : Magnifica l'anima mia il Signore ".
Ben dunque si dice piena Maria ; piena dico dell’illuminazione della sapienza, piena della inondazione della grazia, piena del possesso della buona, vita, piena dell’unzione della misericordia, piena della fecondazione della prole pia, piena della perfezione della Chiesa, piena dell’aspersione di una fama odorifera, piena della resurrezione della divina gloria, piena già del godimento dell'eterna letizia. Consideriamo in Maria queste nove pienezze che superano nella gloria le pienezze dei nove ordini degli angeli.
In primo luogo dunque consideriamo, o carissimi, che Maria è piena dell’illuminazione della sapienza e dell’intelletto ; onde bene essa può esser raffigurata dalla luna piena, di cui dicesi nel 7° capo dei Proverbi (Vers. 19 seg) : Non vi è uomo nella casa sua; si mise in cammino per una via lunghissima, portò seco una borsa di denari, per ritornare poi nel giorno della luna piena. Questo è quell’uomo del quale parlasi nel capo 31° di Geremia (Vers. 19 seg). Creò Iddio una novità sulla terra: una donna circoscriverà un uomo. La donna, Maria, donna, dico, non per corruzione ma per sesso, circoscrisse nel suo seno 1' uomo della virtù, il Signor Nostro fatto uomo. Quest'uomo, se pure, come dice Giuseppe (XVIII Antiq. Indaic. c. 3, n. 3), è lecito chiamarlo uomo, ha tre abitazioni. È proprio della maestà imperiale avere nel palazzo tre appartamenti, la sala delle adunanze, il cenacolo, la camera. La sala delle adunanze è l'aula delle cause, il cenacolo dei cibi, la camera del riposo. Così l’Imperatore nostro che impera ai venti e al mare, ha come aula delle cause il mondo, ha per aula dei cibi ora la Chiesa, in antico la sinagoga, ha per camera da riposo l’anima ragionevole. Ma ahimè! quest'uomo, Signore delle virtù, fu per molto tempo lontano dalla casa del mondo, dalla casa della sinagoga, dalla casa dell’anima, perché lungi dai peccatori la salute. Quest'uomo dunque non fu nella sua casa, quando lamentandosi per Geremia disse (ler. 12, 17) : Ho abbandonato la mia casa, ho perduto la mia eredità. Inoltre portò seco una borsa di denaro perché nascose al mondo il tesoro della misericordia e della grazia. Ma ecco, questo uomo è già tornato nel giorno della luna piena, di quella luna, dico, di cui si parla nel capo 6° della Cantica (Vers. 9) : Bella come la luna. Maria dunque è la luna ; luna piena. Maria piena. Alla luna piena è paragonata Maria che dal sole eterno è pienamente illuminata col lume della sapienza e della verità. Onde bene Maria viene interpretata illuminata o illuminatrice. Essa infatti luna e lucerna nostra fu illuminata dal Signore e fa 1'illuminatrice del mondo, secondo il detto profetico (Psalm. 17, 26) : Tu illumini la mia lucerna, o Signore. Nella pienezza di questa luna l’uomo è tornato nella sua casa quando Cristo per la carne venne nel mondo. O veramente mirabile la pienezza di questa luna! Ecco, se Maria fu piena del lume della sapienza, che ricevé dal sole eterno, prima di averlo concepito, quanto più piena fu mentre concepì tanto mirabilmente questo sole e sì totalmente in sé ricevé ? E per questo, S. Bernardo elogiando la pienezza della sapienza di Maria dice (Serm. 52 de diversis. n. 4) : “ Si costrusse in Maria una casa la Sapienza celeste, che riempì talmente la mente di lei da venire fecondata dalla pienezza della mente anche la carne, e da partorire Vergine con singolare grazia la stessa sapienza incarnata, che prima aveva con mente pura concepito ".
In 2° luogo consideriamo, o carissimi, che Maria è piena dell’affluenza della grazia in affetto. Poiché tanta affluenza, tanta profondità e grandezza di grazia fu in Maria da potersi essa ben chiamare mare pieno, secondo il detto del 26° capo del Primo dei Paralipomeni (Vers. 7) : La riunione delle acque la chiamò mare. Si dice anche nel 1° capo dell’Ecclesiaste ; Tutti i fiumi entrano in mare. Tutti i fiumi sono tutti i doni delle grazie che entrarono in Maria, secondo il detto del 24° capo dell’Ecclesiastico (Vers. 25) : In me ogni grazia di via e di verità, in me ogni speranza di vita e di virtù. Quanto sia pieno questo mare, quanto sia piena di grazia Maria, S. Girolamo lo espone dicendo (Epist. cit. c. 5) : " Veramente piena perché agli altri è data in parte, a Maria invece fu infusa completamente là pienezza della grazia ". Udiamo dunque rumoreggiare questo mare contro i vizi. Rumoreggi il mare e la pienezza di lui, tuoni il mare pieno, tuoni Maria piena. Tuoni contro la lussuria proponendo la castità e dica (Luc. 1, 34): In qual modo avverrà questo, se io nessun uomo conosco? Tuoni anche contro la superbia sentendo umilmente e dica : Ecco la serva del Signore. Tuoni pure contro la ingratitudine, rendendo grazie, e dica : Magnifica l’anima mia il Signore. Della pienezza di questo mare similmente nel Salmo si dice (Psalmi 95, 11).: Si muova il mare e la pienezza di lui. Si muova il mare, si muova Maria, si muova ai sospiri e ai castighi, si muova alle lacrime e alle preghiere, si muova alle elemosine e alle altre opere di devozione. Si muova pienamente per darci un po' della sua pienezza. Ascoltiamo quel che ne dice S. Bernardo ; dice infatti così : " Un vaso pieno di liquido, se in qualche modo viene mosso, facilmente si rompe e versa il liquido ; così la beata Vergine, se viene mossa dalle preghiere, versa in noi la grazia ".
In 3° luogo consideriamo, o carissimi, che Maria è piena dei possessi di una buona vita in effetto. Di questa pienezza con verità possiamo dire : Del Signore è la terra e la pienezza di lei. Per terra infatti si significa Maria, di cui in Isaia si legge così (Cap. 45, 8) : Si apra la terra e germini il Salvatore. Che cosa più umile della terra, che cosa della terra più utile ? Tutti abbiamo sotto i piedi la terra e dalla terra tutti alimentiamo la vita ; donde infatti abbiamo il vitto e il vestito, il pane e il vino, la lana e il lino e le cose necessario a questa vita se non dalla terra, se non dalla pienezza della terra ? Che cosa dunque di più umile, che cosa di più utile della terra ? Similmente che cosa di più umile, che cosa di più utile di Maria ? Essa infatti per la sua umiltà è di tutti l'infima ; essa per la sua pienezza è la più utile di tutti. Abbiamo pertanto le cose necessarie alla vita spirituale dalla pienissima terra, Maria. E perciò ben dice S. Bernardo (Serm, in Nat. B. M. V. n. 6) : " Più profondamente considerate con quanto affetto di devozione volle che da noi fosse onorata Maria colui il quale pose in Maria la pienezza di ogni bene, talché per questo noi sapessimo che se qualche speranza, qualche grazia, qualche salute è in noi, da essa ridonda su noi ". Ma da chi e di chi è tanta pienezza di tal terra? Ascolta (Psalm. 23, 1): Del Signore è la terra e la pienezza di lei. E nuovamente nel Salmo (Psalm. 49, 12) : Mio è l’orbe della terra e la pienezza di lui. La pienezza della terra, nei frutti e nelle diverse possessioni della terra, secondo il detto del Salmista (Psalm. 103, 24) : È piena la terra della possessione di lui. I frutti poi e le possessioni della pienissima terra. Maria, sono le opere, i costumi, gli esempi e i meriti diversi della santissima vita di Maria. Di tali possessioni infatti il Signore la riempì e la ricolmò dei suoi beni (Eccl. 16, 30).
Facendo menzione di questa sua pienezza Girolamo dice (Epist. cit. n. 5) : “ Era conveniente che la Vergine fosse ricolma di doni onde fosse piena di grazia come colei che donò al cielo la gloria, alla terra Iddio, e riportò la pace, la fine dei vizi, l'ordine alla vita, ai costumi la disciplina.
In 4° luogo consideriamo, o carissimi, che Maria è piena dell’unzione della misericordia, piena dell'olio della pietà; onde essa può esser figurata da quella donna a cui con la porta di casa chiusa, tutti i vasi dentro riuniti furono miracolosamente riempiti di olio, secondo ciò che le aveva predetto Eliseo nel 4° del 4° dei Re dicendo : Quando saranno pieni, prendilo. Questa donna è Maria, che anche dal suo Figlio fu chiamata donna nel capo 19° di Giovanni ove dicesi : Donna, ecco il figlio tuo. I vasi di questa donna sono gli affetti e gli effetti, i desideri e i benefizi, le quali cose in Maria tutte sono piene dell’olio della misericordia. Onde di quest'olio S. Bernardo dice (Egbert. loc. cit. n. 2) : “ Nessuna meraviglia, o Signora, se il santuario del tuo cuore è perfuso di tanto abbondante olio di misericordia, quando quell’inestimabile opera di misericordia che Dio aveva predestinato prima dei secoli per la nostra redenzione, fu prima fabbricata in te dal creatore del mondo ". Diciamo dunque, o carissimi, diciamo a Maria : Date a noi del vostro olio. Chiediamo nel mondo 1' olio della sua misericordia, per non chiederlo poi invano nel giudizio. Che poi la casa, in cui i vasi venivano ripieni, fosse chiusa, questo ottimamente conviene a Maria, della cui chiusura Ezechiele dice (Cap. 44, 2) : Questa porta sarà chiusa e non si aprirà, e l’uomo non passerà per essa, poiché il Signore Dio d’Israele usci da essa. La porta di Maria fu chiusa con serratura verginale, l’uomo non passò per essa con amplesso maritale ; il Signore uscì da essa con nascita singolare. Ma di certo perché per la moltiplicazione dell’olio si raccolsero non pochi vasi dei vicini, perciò per quei vasi si possono raffigurare quelli che sono partecipi della pienezza della misericordia di Maria. Chi poi siano costoro lo dichiarò S. Bernardo quando disse (Serm. in Dom. inf. oct. Assunt. B. M. V. n. 2) : "Maria a tutti aprì il seno della misericordia, perché tutti ricevano dalla pienezza di lei : il prigioniero la liberazione, il malato la guarigione, il triste la consolazione, il peccatore il perdono, il giusto la grazia, l'angelo la letizia, finalmente tutta la Trinità la gloria, la persona del Figlio la sostanza della carne umana".
In 5° luogo consideriamo, o carissimi, che Maria è piena della fecondazione di una prole divina ; di questa pienezza possiamo intendere quello del 6" capo di Isaia : Ho veduto il Signore sedere sopra un trono eccelso ed elevato, e la casa era piena della di lui Maestà. Questa casa, sul cui trono il Signore siede è la Beata Vergine, nel soglio della .cui mente il Signore riposò. O soglio veramente beatissimo, veramente stabilissimo ! come si dice nel capo 8° del terzo dei Re: Fermissimo il tuo soglio in eterno. Questo soglio è eccelso nell’intelletto, elevato nell’affetto : eccelso pure è sugli uomini, elevato sopra gli angeli, eccelso in grazia, elevato in gloria. Sul soglio dunque di Maria, sul soglio della sua mente il Signore sedeva e la casa del suo corpo era piena della maestà del Verbo incarnato. Di questa ineffabile pienezza S. Ambrogio dice (II in Luc. c. 1, n. 9) : " Bene è detta piena della grazia lei sola, la quale sola trovò tal grazia che nessun’altra aveva trovato, alfine di esser ripiena dello stesso autore della grazia ". O veramente felice la casa piena di tanto felice fecondità ! Dice infatti S. Bernardo (Homil. 3 super Missus. n. 3) : " Ben piena di grazia costei che mantenne la grazia della verginità e acquistò la gloria della fecondità ". Il Signore dunque sedé sul soglio della mente di Maria per la grazia, e riempì della sua maestà la casa del suo capo per la natura assunta ; onde nell’8° capo del terzo dei Re si dice : La gloria del Signore aveva ripieno la casa del Signore. Allora Salomone disse: II Signore ha detto di abitare nella nube. Casa dunque del Signore Maria fu ripiena della gloria della divina maestà per la nube dell’umanità da Dio assunta, per quella nube dico di cui si parla nel 43° capo dell’Ecclesiastico : Medicina di tutti nel passaggio della nube etc. Infatti come una stella nella nube è il Verbo nella carne assunta.
In 6° luogo consideriamo, o carissimi, che Maria fu piena della perfezione della Chiesa universale. La Chiesa ha avuto ed ha diverse e mirabili perfezioni e grazie nei diversi suoi santi, nella pienezza delle quali grazie Maria fu posta perché con verità possa dire col 24° capo dell’Ecclesiastico : Nella pienezza dei santi la mia posizione. Infatti fu nella pienezza dei santi la posizione di Maria mentre nella mirabile sua perfezione non le mancò la pienezza della perfezione dei santi, come S. Bernardo dice : " Meritamente nella pienezza dei santi la posizione, di colei a cui non mancò la fede dei patriarchi, lo spirito dei profeti, lo zelo degli Apostoli, la costanza dei martiri, la sobrietà dei confessori, la castità dei vergini, la fecondità dei coniugati, anzi la purità degli angeli ". Chi vedendola in Maria non ammira tanta pienezza dei santi ? È infatti scritto nel 24° capo dell’Ecclesiastico : Nella pienezza santa meraviglierà. Per questo certamente nella pienezza dei santi, non degli empi, è la posizione di Maria, perché Maria sta volentieri fra coloro che sono pieni di santità, non fra coloro che sono pieni di iniquità. Essa inoltre non solo è posta nella pienezza dei santi, ma anche i santi mantiene nella pienezza perché non si diminuisca la loro pienezza. Mantiene le virtù perché non fuggano ; mantiene i meriti perché non periscano ; tiene fermi i demoni perché non nuocciano ; rattiene il Figlio perché non percuota i peccatori. Prima di Maria non vi fu chi osasse rattenere così il Signore, testimoniandone Isaia che disse nel capo 64° : “Non vi è chi invochi il tuo nome, chi sorga e ti trattenga”.
In 7° luogo consideriamo, o carissimi, che Maria è piena dell’aspersione di una odorifera fama ; come un campo pieno di profumi di tutte le specie odoriferi, cosi Maria è piena delle aure odorifere della sua fama ; di questa pienezza prendiamo ciò che si legge nel capo 27° del Genesi: “Ecco l’odore del figlio mio, come l’odore di un campo pieno, cui il Signore ha benedetto”. Questo campo è Maria in cui è nascosto il tesoro degli angeli, anzitutto il tesoro di Dio Padre. Felice chi vende tutto ciò che ha e compra quel campo! Il pieno odore di questo campo è la piena fama di Maria, il suo completo onore ; di questo S. Girolamo dice (Epist. cit. n. 8) : " Poiché era ripiena dì molti odori di virtù, spirando da lei spandevasi un odore soavissimo anche agli spiriti angelici ". Di questo odore santamente gloriandosi può dire (Eccl. 24, 20) : Come cinnamomo e balsamo profumato diedi odore, come mirra eletta spirai soavità di odore. L’odore di Maria è come cinnamomo esteriore nella corteccia della conversazione, come balsamo interiore nell'unzione della devozione, come mirra interiore nell'amarezza del castigo. Fu pure l'odore di Maria come cinnamomo nell’azione, come balsamo nella contemplazione, come mirra nella passione. O campo veramente ricco e troppo ricco, che oltre gli altri aromi fu pieno dell’odorifero balsamo dello Spirito Santo, onde di quella parola : lo Spirito Santo verrà su di te, ben possa dir S. Bernardo (Serm. in Nat. B. M. V. n. 5) : " Questo prezioso balsamo ti inonda in tanta abbondanza da diffondersi ovunque abbondantissimamente ". Ben dunque poté dire Dio Padre: Ecco l'odore del Figlio mio come l'odore di un campo pieno, quasi dica : Ecco, 1' onore e la fama del pieno Figlio mio è dall’onore e dalla fama della madre sua ; onde Girolamo dice (Epist, cit. n. 8.) : " L'onore materno è di colui che da lei è nato “.
In 8° luogo consideriamo, o carissimi, che Maria è piena della resultanza ossia rappresentazione ossia dell'espressione della divina gloria ! secondo il detto del capo 42° dell'Ecclesiastico : Della gloria del Signore è ripiena la sua opera. L'opera del Signore per antonomasia, l’opera mirabile del Signore è Maria poiché non si trovò mai opera simile ; onde nel capo 10° del terzo dei Re si dice : Non fu fatta tale opera nei regni dell’universo. Non certo nel regno del cielo, non nei regni della terra, non nel regno dell’inferno, perché nessun’opera fu tale né nel mondo né nel limbo. Quest’opera dunque fu piena della gloria divina, che sopra ogni creatura pura risalta e risplende pienissimamente in Maria. Infatti, oltre la natura assunta dal Verbo nessun'altra opera vi è, nessun'altra creatura in cui risplenda tanta copia di divina gloria come in Maria. La gloria della restaurazione fatta in cielo, la gloria della redenzione fatta nel mondo, la gloria della liberazione fatta nell'inferno il Signore l'ha per Maria, 1' ha per la pienezza di Maria. E perciò ben dice Anselmo così (Orat. 52, ante medium) : " Ma perché dirò, o Signora, che solo il mondo è pieno dei tuoi benefizi ? Penetrano nell'inferno, superano i cieli. Per la pienezza della tua grazia quelli che erano nell’inferno si allietano d'esser liberati e quelli che sono sopra il mondo godono d'esser rinnovati ". L'opera dunque piena del Signore è Maria perché, come dicesi nel 6" capo di Isaia, piena è tutta la terra della gloria di lui. Piena infatti è tutta la terra, è tutta piena Maria, risplendendo in lei pienissimamente la gloria divina. Meritamente dunque di tutte le suddette grazie pienissima si dice colei che è gratissima a tutti coloro che non sono ingrati, come dimostra S. Bernardo che di questa parola : Ave, piena di grazia, così dice (Homil, 3 super Missus, n. 3) : " Veramente piena di grazia, perché grata a Dio e agli angeli e agli uomini : agli uomini per la fecondità, agli angeli per la verginità, a Dio per 1' umiltà ".
In 9° luogo consideriamo, o carissimi, che Maria è piena del godimento dell'eterna letizia. Chi infatti non sa che essa non è esclusa da quelli a cui il Figlio suo disse nel 16° capo di Giovanni : Chiedete e riceverete perché il vostro gaudio sia pieno ? Se dunque il gaudio di tutti gli apostoli, anzi di tutti coloro che regnano con Dio è pieno, quanto più sarà oltre modo pieno il gaudio della madre di Dio ? Di questa pienezza S. Girolamo dice (Epist. cit. n. 15.) : " Piena in verità di grazia, piena di Dio, piena di virtù, non può non possedere pienamente la gloria dello splendore eterno ". Quale meraviglia se ha una letizia e una gloria piena e sovrappiena nel regno colei che nell’esilio ebbe una grazia piena e sovrappiena ? Qual meraviglia se tanto in cielo che nel mondo la sua pienezza è sopra ogni creatura, della cui pienezza vigoreggia ogni creatura ? Onde anche Anselmo dice (Orat. 52 ante medium) : " O donna piena e soprappiena di grazia ! dalla sovrabbondanza della cui pienezza inondata rivigoreggia ogni creatura ".
Cosi dunque, o carissimi, voi vedete in Maria la pienezza illuminatrice della sapienza, la pienezza inondatrice della grazia, la pienezza fruttificatrìce della vita, la pienezza soccorritrice della misericordia, la pienezza fecondatrice della prole pia, la pienezza perfezionatrice della Chiesa, la pienezza diffusiva della fama, la pienezza espressiva della divina gloria, la pienezza oltre modo eccedente della eterna letizia. Su dunque, o pienissima Vergine Maria, fa noi sì piccoli, sì vuoti, partecipi della tua pienezza onde finalmente possiamo giungere all’eterna pienezza. Per il Signor Nostro Gesù Cristo Figlio tuo. Così sia.

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