Cristianità copta


È quella Chiesa che fa risalire le sue origini all'evangelista Marco il quale avrebbe subìto il martirio ad Alessandria nel 68 d.C. Verso la fine del II secolo, questa Chiesa assunse una sua identità propria e dopo il Concilio di Calcedonia (451) proseguì per la sua via col conservare una forma verbale di monofisismo. Da quando l'arabo è diventato la lingua del luogo, il copto, una forma tardo?antica della lingua egiziana, è ora usato soltanto nella liturgia. Grazie agli sforzi per una comunione più ampia, una Chiesa copta che riconosce Roma è sorta verso la fine del XVIII secolo (cf DS 1330?1353; FCC 6.072?6.075; 2.004?2.005; 7.027). Il compito che hanno da affrontare tutti i Copti è quello di mostrare come la loro forma di cristianesimo, ricco di monachesimo e di letteratura, può contribuire a contrastare il predominio dell'Islamismo in Egitto. Cf Chiese Orientali; Melkiti; Monofisismo; Ortodossi Orientali.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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