Cristiani bizantini


Come che si dà comunemente ai cristiani che appartengono alla tradizione liturgica, canonica, spirituale e teologica che si formò quando, nel 330, Costantino il Grande trasportò la sua capitale da Roma a Bisanzio sul Bosforo e cambiò il nome di questa città in quello di Costantinopoli. a) Bizantini Greci. Rivendicando, a partire dal 381 e soprattutto nel 451, una posizione seconda soltanto a Roma, Costantinopoli divenne il centro indiscusso per la maggioranza dei cristiani dell'Oriente. Nel 1054, il suo patriarca e i legati del papa si scomunicarono reciprocamente. Dopo che i turchi espugnarono la città nel 1453, i patriarchi hanno continuato a godere un primato di onore su tutti gli Ortodossi Orientali. Nel 1965, il papa Paolo VI e il patriarca Atenagora tolsero reciprocamente la scomunica che comunque era stata spesso ignorata. b) Cristiani Bizantini?Slavoni. Sono quei cristiani di tradizione bizantina che nella loro liturgia usano lo slavone della Chiesa antica anziché il greco. Ci sono Chiese in comunione con Costantinopoli (per es., i Russi, gli Ucraini, i Serbi, i Bulgari, i Ruteni, ecc.), e controparti che sono in comunione con Roma. La missione dei santi Cirillo e Metodio nell'863 diede inizio alla conversione al cristianesimo dei popoli slavi. Cirillo escogitò un alfabeto per la vecchia Chiesa slavonica, il Glagolitico, sostituito poi dall'alfabeto « cirillico », non creato dal santo, ma che da lui prese il nome, e che è tuttora in uso. Col battesimo del principe Vladimiro di Kiev nel 988, il cristianesimo divenne la religione ufficiale della Rus'di Kiev. c) Altri cristiani bizantini. Oltre ai bizantini di lingua greca e quelli di lingua slava, ci sono parecchi altri gruppi etnici che comprendono i Georgiani, alcuni Arabi e, più consistenti, i Rumeni che oggi costituiscono la seconda grande Chiesa ortodossa. Cf Chiese Orientali; Concilio di Calcedonia; Concilio Costantinopolitano I; Ruteni.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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