Corpus Iuris Canonici


(Lat. « Corpo del Diritto Canonico »). È la raccolta principale di leggi della Chiesa Cattolica fino a quando il papa Benedetto XV promulgò il Codice di Diritto Canonico nel 1917. Il Corpus Iuris Canonici fu composto in sei tappe: a) Graziano, un monaco di Bologna del XII secolo creò la disciplina del diritto canonico col mettere insieme in maniera sistematica leggi emanate da Concili, da papi e da Padri della Chiesa. Fece questo nella sua Concordia discordantium canonum (Lat. « Concordanza di canoni discordanti »), chiamata comunemente Decretum Gratiani (Lat. « decreto di Graziano ») (1141). b) Il papa Gregorio IX (circa 1148?1241) incaricò il famoso canonista san Raimondo di Peñafort (1185?1275) di completare il Decreto di Graziano. Si ebbe come risultato il Liber decretalium extravagantium (Lat. « Libro delle decretali non ancora incluse »). Quest'opera fu divisa in cinque libri e promulgata per autorità del papa. c) Bonifacio VIII (circa 1234?1303) aggiunse un sesto libro nel 1298, il Liber sextus decretalium. d) In connessione con il Concilio di Vienne (1311?1312), Clemente V (1264?1314) aggiunse altre leggi. Queste decretali furono promulgate nel 1317 e sono note come Decretali Clementine. e) I decreti dil papa Giovanni XXII (1249?1334) furono riuniti e pubblicati come Extravagantes Johannis XXII. f) Infine, le Extravagantes communes, o decretali papali emanate tra il 1261 e il 1471, entrarono nel Corpus Iuris Canonici che fu riveduto e promulgato dal papa Gregorio XIII (1502?1585). Cf Codex Iuris Canonici.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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