Consiglio ecumenico delle Chiese


Una riunione di Chiese che fu formata dal sorgere del Movimento Fede e Ordine e da quello Vita e Lavoro nella prima assemblea del Consiglio Ecumenico delle Chiese a Amsterdam nel 1948. L'intento princpale di questo Consiglio è quello di chiamare tutte le Chiese a raggiungere l'unità visibile in un'unica fede e in un'unica Eucaristia. Nello stesso tempo, il Consiglio Ecumenico considera se stesso come un'espressione provvisoria di quella unità e come il luogo d'incontro e di collaborazione tra le Chiese cristiane. Furono tenute assemblee generali ad Amsterdam (1948), a Evanston USA (1954), a Nuova Delhi (1961), a Uppsala (1968), a Nairobi (1975), a Vancouver (1983) e a Canberra (1991). Il Consiglio Ecumenico delle Chiese con sede a Ginevra comprende 314 Chiese che appartengono a varie tradizioni: Anglicani, Ortodossi e Protestanti. A partire dal 1965, la Chiesa Cattolica, pur non facendone parte, ha contatti regolari con il Consiglio Ecumenico mediante il gruppo di lavoro congiunto. Cf Dialogo; Ecumenismo; Fede e Ordine.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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