Beniamino


Ultimo figlio di Giacobbe che gli mutò in B. «figlio della destra», auspicio di felicità (destra = prosperità), il nome Ren-'oni «figlio del mio dolore» datogli da Rachele morente, nel darlo alla luce (Gen. 35, 16 ss.). Fu il prediletto, specialmente dopo la sorte toccata a Giuseppe (cf. Gen. 42-45).

Per il numero e il nome dei discendenti di B. cf. Gen. 46, 21; Num. 26, 38 ss.; I Par. 7, 6-11; 8, 1-5; le divergenze che si notano tra i passi cit. e tra il testo masoretico e la versione dei Settanta, provengono sia dalla differenza delle fonti, dalle quali son prese queste liste genealogiche, sia da errori di copisti così frequenti nella trascrizione dei nomi propri, sia dalla confusione tra figli e nipoti per l'inversione dei nomi di alcuni di essi. Inoltre si ritiene generalmente che la lista genealogica ai I Par. 7 dia, a differenza delle altre, la situazione della famiglia di B. a un'epoca più recente (A. Clamer). Appena dopo l'esodo dall'Egitto, la tribù di B. contava 35.400 membri; nelle steppe di Moab, dopo ca. 38 anni, 43.700 (Num. 1, 36,; 26, 41). È la più piccola delle dodici tribù; Num. 2, 18-24, nella guerra, l'associa a Efraim e Manasse.

In Canaan ebbe in sorte il territorio tra Efraim a nord, Giuda a sud, e tra Dan e il Giordano. Regione montana, adatta alla difesa; con pianure fertilissime, celebre quella di Gerico. Sue città principali: Bethel, Gabaon, Gerico e soprattutto Gerusalemme (Ios. 18, 11-28). È celebrata per il suo ardore bellicoso nella benedizione di Giacobbe che la paragona a un lupo rapace (Gen. 49, 27).

Per l'atto brutale di un abitante di Gabaa su la moglie di un levita, le tribù d'Israele attaccarono, decimandola, la tribù di B., solidale con i colpevoli. I ca. 600 beniaminiti superstiti, con matrimoni fatti a Iabes (400 fanciulle risparmiate nella strage) e a Silo (fanciulle rapite durante una solennità), poterono far risorgere la loro tribù (Iudc. 19-20), che al tempo di Samuele ritorna all'antica potenza. Aod, che libera Gerico dall'oppressione di Moab, è beniaminita. B. partecipa alla battaglia decisiva contro i Cananei del nord (Iudc. 5, 14); dà ad Israele il primo re, Saul (I Sam 9-10) e insorge contro i Filistei; sostiene Isboseth, figlio di Saul, contro David, ma deve alfine cedere il primato alla tribù di Giuda (2Sam 2-5). Alla scissione del regno resta quasi tutta unita a Giuda e alla dinastia davidica (1Reg. 12, 20-23; 2Par. 15, 9 ss.) e le loro vicende storiche finiranno per identificarsi, pur serbando B. la propria individualità (cf. Esd. 2; Neh. 5, 11).

S. Paolo è della tribù di B. (Rom. 11, 1; Phil. 3, 5) Nelle lettere di Mari (e nei testi di Ras Shamra: De Langhe, II, 283.-299) con i Habiru, Rabbu, sono ricordati i Bene-ja-mi·na e i Bene-si-im-ma-al (al tempo dei re Zimrilim e Hammurapi). Questi ultimi sono gli abitanti del regno di Sam'al, al nord, i Bene-ja-mi-na sono "i figli del sud" (a destra, guardando il sole) in opposizione ai precedenti. Essi nulla hanno a che vedere con i Beniaminiti della Bibbia.

BIBL. - L. DESNOYERS, Hist. du peuple hébreu, I. Parigi 1921, pp. 111-16. 133 5S.; II, 1930, pp. 145-48. 152 Ss.; F. M. ABEL, Géographie de la Palestine, II, 2a ed., ivi 1938, pp. 53 s. 80-83; A. PORL, in Biblica, 20 (1939) 200; A. CLAMER, Nombres (La Ste Bible, ed. Pirot, 2), Parigi 1940, p. 414 s.

Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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