Concilio Vaticano II (1962?1965)


Fu convocato dal papa Giovanni XXIII (1881?1963; papa dal 1958) ed è ritenuto dai Cattolici il ventunesimo Concilio ecumenico. La prima sessione si tenne sotto il papa Giovanni XXIII e le altre tre sotto il papa Paolo VI (1897?1978; papa dal 1963). Il Concilio intese realizzare un aggiornamento della vita della Chiesa e delle formulazioni dottrinali. Invece di definire nuovi dogmi, volle essere pastorale e promuovere la causa dell'unità dei cristiani e della famiglia umana. Il numero di vescovi non europei che vi parteciparono, fino allora mai così grande, portò Karl Rahner (1904?1984) a dividere la storia del cristianesimo in tre periodi: a) la Chiesa delle origini coi Giudei?cristiani; b) la Chiesa di una cultura specifica, Ellenica o Latina (Europea), che durò molti secoli; c) e la Chiesa di tutte le nazioni, che cominciò con il Vaticano II. Al Concilio parteciparono oltre duemila vescovi cattolici e osservatori non cattolici delle principali confessioni cristiane. Questo accrebbe il suo valore e fornì una buona piattaforma per il dialogo e un punto di riferimento per tutti. Il 7 dicembre 1965, Paolo VI e il patriarca ortodosso di Costantinopoli Atenagora pubblicarono una dichiarazione congiunta in cui espressero il rincrescimento per nove secoli di divisione e la speranza in una futura riconciliazione. Il primo dei sedici documenti del Concilio fu la Sacrosanctum Concilium (Lat. « Il sacro Concilio ») (4 dicembre 1963), Costituzione liturgica che decise la riforma della liturgia mediante a) un ritorno alle forme più antiche e più semplici e b) l'uso della lingua del posto. Il decreto Inter Mirifica (Lat. « Tra le meravigliose invenzioni ») (4 dicembre 1963) attirò l'attenzione sui mezzi di comunicazione sociale. La seconda sessione produsse la Costituzione dogmatica sulla Chiesa, Lumen gentium (Lat. « Luce delle genti »), una delle realizzazioni più importanti del Concilio. Fu approvata lo stesso giorno (21 novembre 1964), del decreto sulle Chiese Cattoliche Orientali, Orientalium Ecclesiarum (Lat. « Delle Chiese Orientali »), e del decreto sull'ecumenismo, Unitatis redintegratio (Lat. « Ristabilimento dell'unità »), documenti che affidavano alla Chiesa il lavoro ecumenico che doveva portare frutti nei successivi dialoghi ufficiali e non ufficiali. Nella quarta sessione, il Concilio emanò un decreto sul dovere pastorale dei vescovi, Christus Dominus (Lat. « Cristo Signore »), un documento che mirò a rinnovare le strutture sinodali nella Chiesa. Lo stesso giorno (28 ottobre 1965), il Concilio promulgò altri due decreti: Optatam totìus (Lat. « Auspicato rinnovamento di tutta la Chiesa »), sulla formazione dei presbiteri, e Perfectae caritatis (Lat. « Della perfetta carità ») sul rinnovamento della vita religiosa, e due dichiarazioni: Gravissimum educationis (Lat. « L'estrema importanza dell'educazione ») sull'educazione cristiana e Nostra aetate (Lat. « Nel nostro tempo ») sul rapporto positivo della Chiesa con le religioni non cristiane. Il 18 novembre 1965 il Vaticano II approvò ancora due documenti: Dei Verbum (Lat. « La Parola di Dio »), un importante contributo sulla rivelazione divina, che trattò anche della fede, della Scrittura, Tradizione, verità biblica, interpretazione dei Vangeli e ruolo delle Scritture nel rinnovamento della Chiesa intera. L'altro documento fu un decreto sull'apostolato dei Laici, Apostolicam actuositatem (Lat. « L'attività apostolica »). Il 7 dicembre 1965, uscirono gli ultimi quattro documenti del Concilio: una dichiarazione sulla libertà religiosa, Dignitatis humanae (Lat. « Della dignità umana »); un decreto sull'attività missionaria della Chiesa, Ad gentes (Lat. « Alle Genti »); un decreto sul ministero e la vita dei presbiteri, Presbyterorum Ordinis (Lat. « Dell'Ordine dei presbiteri ») e il testo più lungo del Vaticano II, Gaudium et spes (Lat. « Le gioie e le speranze »), una Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo. L'8 dicembre 1965, il Concilio Vaticano II, il più grande evento nella vita della Chiesa Cattolica di questo secolo, si concludeva con una liturgia solenne. Cf Concilio ecumenico; Cristiani bizantini; Dogma; Lingua volgare; Sinodo; Sinodo dei vescovi.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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