Belial


Nel Vecchio Testamento è solo nome comune = senza (beli) utilità (ja'al), litote per "cattiveria"; qualificativo: "figlio di h." = uomo nocivo, perverso (cf. Deut. 13, 14; 15, 9; 1Sam l, 16; 2, 12; e altrove; F. Zorell, Lexicon hebr., s. v.). Negli apocrifi (Iubil., Hen., Testamento 12 Patriarchi: J. Bonsirven, Le judaisme palest., I, Parigi 1934, p. 244, nota 5), b. diventa un nome del principe dei demoni, e forse dell'anticristo. In 2Cor 6, 15 beliar (pronunzia alessandrina, per b.) è Satana (V. Jacono, Le ep. di s. Paolo. [La Sacra Bibbia], Torino 1951, p. 462),
[F. S.]

BIBL. - A. ROMEO, in Enc. Catt. It., n, col. 177 ss.; P. JOUON, in Biblica, 5 (1924) 178- 83.


Autore: Mons. Francesco Spadafora
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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