Communicatio idiomatum


Gli attributi del Figlio di Dio incarnato sono intercambiabili a motivo dell'unione della divinità e dell'umanità nell'unica persona divina del Verbo Incarnato. Ciò vuol dire che gli attributi di una delle sue due nature possono essere predicati di lui anche quando lo si nomina in riferimento all'altra natura. Per esempio: « Il Figlio di Dio è morto sulla croce », « Il Figlio di Maria ha creato l'universo » (cf DS 251). Questo metodo di attribuzione richiede, però, alcune distinzioni per non confondere le due nature. Propriamente parlando, il Figlio di Dio in quanto Dio non è morto sulla croce; il Figlio di Maria in quanto uomo non ha creato l'universo. Cf Concilio di Calcedonia; Concilio Costantinopolitano II; Concilio di Efeso; Monofisismo; Unione Ipostatica; Trisagio.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
Visite: 345