Barnaba


Figura di primo piano nella chiesa primitiva, era un levita Originario di Cipro. Venduto il patrimonio e consegnatone il prezzo agli Apostoli, si associò loro nell'opera di evangelizzazione, venendogli cambiato il nome di Giuseppe nel nuovo appellativo forse in vista delle sue eminenti doti di esortatore (Act. 4, 36 s.). Ebbe il merito di aprire le porte della Chiesa a Saulo reduce da Damasco, presentandolo agli Apostoli ancora timorosi (ibid. 9, 27).

Inviato ad Antiochia e trovato il campo biondeggiante di messe, corse a Tarso a prelevare il neo convertito Saulo, e lavorando insieme per un anno, fecero tante conversioni da richiamare l'attenzione del gran mondo, che "per la prima volta" chiamò Cristiani i credenti in Gesù (ibid. 11, 19-26). Eletti dallo Spirito Santo a portare il Vangelo alle genti (13, 2), iniziarono la loro missione da Cipro, donde passarono alla Panfilia, Frigia e Licaonia, dove a Listri furono presi per due dèi (l4., 10 ss.), e quindi toccata Derbe, tornarono sui loro passi fino ad Antiochia per riferire ai fratelli (14, 25 s.). Con Paolo, B. intervenne al Concilio di Gerusalemme; ne tornarono con Giuda e Sila, latori del decreto risolutivo (15, 22). In procinto di cominciare un nuovo giro missionario, non riuscendo ad accordarsi circa la convenienza o meno di assumere Giovanni - Marco a socio, si separarono; e B., preso con sé il cugino Marco, se ne andò a Cipro dove lo lascia il racconto (15, 39).

B. e Paolo rimasero sempre in buone relazioni, come si ricava da alcuni accenni di questi (1Cor 9, 6; Gal. 2, l). Sembra sia morto verso il 70, probabilmente martire. La liturgia ne celebra la festa l'11 giugno.

BIBL. - J. RENIÉ, Actes des Apotres (La Ste Bible. ed. Pirot, 11). Parigi 1949, pp. 88 s. 168 s. 181 s. 199. 202. 211. 217. 222.

Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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