Calendario Gregoriano


È la riforma del calendario operata dal papa Gregorio XIII con cui si passò dal 5 al 14 ottobre 1582. Il precedente calendario giuliano, stabilito da Giulio Cesare nel 46 a.C., non aveva tenuto conto che la terra, per fare il suo giro attorno al sole, oltre a 365 giorni, impiega sei ore di più. Al tempo della riforma gregoriana, il calendario risultava indietro di una decina di giorni. Per evitare errori in futuro, fu inserito un anno bisestile di 366 giorni ogni quattro anni e si stabilì che gli anni di ogni fine di secolo fossero anch'essi bisestili se erano divisibili per 400. Mentre la riforma gregoriana ebbe effetti immediati nei paesi cattolici dell'Europa occidentale, l'Inghilterra e le colonie d'America l'accettarono solo nel 1752. I cristiani ortodossi cominciarono ad ammetterla solo nel 1924, ma continuarono a seguire il calendario giuliano per la Pasqua e le feste collegate con essa. Coloro che, come i monaci del Monte Athos, seguono tuttora il calendario giuliano, sono adesso indietro di tredici giorni. Cf Calendario liturgico; Monte Athos.

Fonte: Dizionario sintetico di Teologia (G.O Collins, E.G. Farrugia)
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