Zeloti


In origine il termine fu applicato ad ardenti osservanti della Legge e nemici della denominazione straniera (I Mach. 2, 50), ma in seguito contrassegnò solo i nemici di tale dominazione. Come partito politico gli Z. erano seguaci di Giuda Galileo, che guidò una rivolta antiromana al tempo del procuratore Quintilio Varo (cf. At. 5, 37). Anche al tempo del procuratore Tiberio Alessandro, che fece uccidere Giacomo e Simone figli di Giuda, gli Z. dovettero mostrarsi molto attivi. Essi ebbero una parte di primo ordine nella rivolta del 66-70, sotto la guida di Eleazaro, che dopo la valorosa e crudele difesa del Tempio (cf. Flavio Giuseppe, Bell. V, 5-7) tenne la fortezza di Masada sino alla primavera del 73. Flavia Giuseppe spesso chiama gli Z. sicari dalla piccola sica (= pugnale), con cui compivano le loro vendette contro soldati romani isolati e contro Ebrei filo-romani.
L'apostolo Simone da non pochi esegeti è considerato un ex-zelota. Egli, infatti, è chiamato ora *** (Lc. 6, 15; At. 1, 13) ed ora *** (Mt. 10, 4; Mc. 3, 18) ritenuta la trascrizione dell'aramaico qan'-ana, che significa precisamente "zelante". Ma in tal caso l'aggettivo andrebbe preso piuttosto nel suo significato di diligente osservante della Legge (cf. At. 21, 20; 22, 3; Gal. 1, 14).
[A. P.]

BIBL. - G. RICCIOTTI. Storia d'Israele. II, 5a ed., Torino 1938, p. 437 ss.; A. STUMPFF, ***, in ThWNT. II. pp. 884-90.


Autore: Sac. Angelo Penna
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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