Arca dell'Alleanza
Autore: Padre Luigi Moraldi
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco SpadaforaIl propiziatorio, tra le ali dei Cherubini, era considerato trono dell'invisibile Iddio; che manifestava la sua presenza con una nube leggera (sekina, cf. Lev. 16, 2; Ex. 24, 16). L'a. era l'oggetto visibile, espressione della presenza di Iahweh; che suppliva, senza pericolo d'idolatria, la mancanza di qualsiasi effige dell'Eterno.
L'a. pertanto è la testimonianza del puro monoteismo mosaico; e conservando il Decalogo era il richiamo perenne dell'alleanza solenne, sancita al Sinai (detta perciò a. dell'alleanza). L'a. pertanto è il simbolo dell'unità nazionale.
Costruita poco dopo l'uscita dall'Egitto (Ex. 37, 1-9), custodita nella tenda che fungeva da santuario, seguì Israele nelle peregrinazioni per il deserto; quindi rimase a Silo, fino a Samuele (1Sam 1, 3.21.24; 2, 14), quando fu catturata dai Filistei, in battaglia. Essi però dovettero rimandarla, per le calamità che colpivano le loro città, dove veniva posta (1Sam 4-6).
È il periodo oscuro del frazionamento degli Israeliti, in Canaan.
L'a. rimane così nell'oblio a Cariathiarim (1Sam 6, 12-7, 2), fino a che David, il vero liberatore e unificatore d'Israele, non la trasporta solennemente sul colle Sion (2Sam 6), da dove Salomone la fa passare splendidamente nel Santissimo, la parte più sacra del Tempio (I Reg. 8, 3-11).
David si ricollega così alla più pura tradizione mosaica.
L'a. scomparve definitivamente nella prima distruzione del Tempio (587 a. C.).
[L. M.]
BIBL. - L. DESNOYERS, Histoire du peuple hébreu, I, Parigi 1922, pp. 211-21. 326; II, 1930, pp. 189-202; III, p. 112 s. 191-96: F. SPADAFORA, Collettivismo e individualismo nel V. T . Rovigo 1953, PP. 213 s. 218. 232. 287; P. VAN IMSCHOOT, Théologie de l'Ancien Testament, II, Parigi-Tournai 1956, pp. 122-127.