Tebe


La grande metropoli dell'alto Egitto (l'ebr. Patros, eg. P-to-res·= sud, in opposizione a Misraim, l'intero Egitto. cf. Is. 11, 11; Ez. 29>, 14; considerata regione originaria degli Egizi, Ez. 30, 14,; Ier. 44, 1-15; Erodoto II, 4, 15). In ebraico è detta No' (Ez. 30, 14 ss.; cf. l'accadico Ni'u; e l'eg. tardivo Ne'); la diospolis Magna dei Greci e dei Latini; *** s'avvicina al nome completo che è No'-'amon «la città o il dominio del Dio Amon» (Ier. 46, 25; Nah; 3, 8), l'attuale Luxor che giace di fronte all'antica T. Erroneamente s. Girolamo traduce Alexandria populorum (Volgata). Centro del Medio e Nuovo Impero, come Memfi lo era stato dell'antico. Il primo ha inizio con la gloriosa restaurazione, opera della 12a dinastia, con sede a T. (2000-1800 a. C.); il Nuovo Impero comincia verso il 1580 (18a dinastia) con l'espulsione degli Hyksos. Sacra al Dio Amon, T. dopo la parentesi poco felice di Amenophis IV (col nome di Aknaton, 1370-1352), che trasferì la capitale a Aket-Aton (orizzonti di Aton = il sole nascente) 400 Km. a nord, l'attuale celebre El-Amarna; raggiunse il culmine della prosperità e dello splendore sotto la 18a e 19a dinastia (1350-1200 ca. a. C.). Vi confluiva il mercato mondiale, e tutti i popoli vi s'incontravano, testimoni delle cerimonie incomparabili, che si svolgevano nei suoi templi grandiosi; e della grandiosità delle enormi sale a colonne. La ricchezza dei monumenti ridati alla luce dagli scavi permette di ricostruire quest'epoca della storia egizia, meglio di qualsiasi altra. La celebre "valle dei Re", sulla sponda occidentale, di fronte a Karnak e a Luxor, fa parte della vasta campagna, ora deserta, che un tempo ospitava la necropoli di T. con i sepolcri dei defunti più ragguardevoli, dei re e con i templi che accompagnavano i sepolcri di quest'ultimi. Segue la decadenza. La 21a dinastia ha sede a Tanis.
La fine di T., però, data dal 663 a. C., quando l'imperatore assiro Assurbanipal la conquista e la vota al saccheggio.
Nella profezia di Nahum (3, 8) contro Ninive, si sente ancora l'eco della profonda impressione che il saccheggio di T., la metropoli dalle cento porte sulle due rive del Nilo, produsse tra le genti.
[F. S.]

BIBL. - F. SPADAFORA, Ezechiele, 2a ed., Torino 1951, pp. 227-31; G. BUYSCHAERT, Israel et le Judaisme dans l'Ancien Orient, Bruges, 1953, pp. 27. 33-39, 42-45; CAPART, Thèbes, Vromant 1925.


Autore: Mons. Francesco Spadafora
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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