Tabor


(Ebr. Tabor; greco ***: Os 5, 1, Flavio Giuseppe, Polibio, s. Girolamo; odierno Gebel el-Tor). Monte conico ed isolato, alto ca. 600 m., che domina la pianura di Esdrelon. La sua bella forma arrotondata gli dà un aspetto dolce e maestoso. Servì di confine tra le tribù settentrionali (Ios. 19, 22). Nella benedizione di Mosè (Deut. 33, 19) Zabulon e Neftali offrono "sul monte'" sacrifici di giustizia; forse si tratta del T.; cf. Os 5, 1 dove tale consuetudine verrebbe riprovata. Sulla sommità del T. è convocata dalla profetessa Debora l'armata di Barac, da dove muove impetuosa contro Sisara e i Cananei, lungo la valle del Cison (Iudc. 4, 6. 12.14). Al T., emergente dalla regione circostante, è paragonato Nabucodonosor (Ier. 46, 10). Una tradizione, atte stata primieramente da s. Cirillo di Gerusalemme nel 350 (Cat. 12, 16: PG 33, 744), da s. Epifanio e da s. Girolamo (Epist. 46, 12 e 108, 13: PL 22, 491 e 889) identifica nel T. il monte anonimo della trasfigurazione di Gesù (Mt. 17, 1-13; Mc. 9, 2-14; Lc. 9, 28-36). Un'altra tradizione, poco fondata, identifica nel T. l'altro monte anonimo su cui vengono convocati gli Apostoli per la missione definitiva ed universale (Mt: 28, 16; I Cor 15, 6). Sulle rovine del Santuario, formato da tre basiliche, a ricordo delle tre tende menzionate dai Vangeli, i Francescani eressero nel 1924 una bella Basilica su disegno ed esecuzione di A. Barluzzi.
[A. R.]

BIBL. - P. B. MEISTERMANN. Le Mont Thabor. Parigi 1900; F. M. ABEL. Géographie de la Palestine. I. ivi 1933, PP. 353-57; E. DABROWSKI. La Transfiguration de Jésus. Roma 1939.


Autore: Sac. Armando Rolla
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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