Sorte


Indica sia il destino sia il processo per ottenere una decisione che non si può lasciare alla libera scelta; spesso i due concetti hanno delle interferenze. Qui si considera la forma divinatoria che tende a conoscere la volontà di Dio mediante il sorteggio (cleromanzia). È forse l'unica forma di divinazione permessa nel mondo ebraico. Il motivo è dato da Prov 16, 33: «Si getta la S. nel senso ma da Iahweh dipende ogni decisione». I nomi goral (ebr.), *** sors, arabo: garal, indicano la pietruzza, il ciottolo o la pallina di legno che servono per il sorteggio. Pùr invece deriva da una radice pr' "dividere, tagliare" come *** e mors da *** "divide" e come il dio Meni di Is. 65, 12 da mana. Per la festa di Pùrim, v. Ester. Il sorteggio è in uso presso tutti i popoli. Ez. 21, 26 S. attribuisce a Nabucodonosor la belomanzia o sorteggio mediante le frecce. Nella Bibbia la s. é usata:
1) nelle divisioni: per il suolo della Palestina tra le tribù (Num. 26, 55; Deut. l, 38 ecc.), per le città levitiche (Ios. 21, 4 ecc.), per gli abitanti di Gerusalemme (Neh. 11, 1), per le spoglie (Ab. 11; Ps. 22, 19; Mt. 27, 35 ecc.), per le terre conquistate (I Mach. 3, 36), per i prigionieri (Nah, 3, 10), per le parti dell'eredità (Eccli. 14, 15). La s. elimina la discussione (Prov. 18, 18);

2) nella designazione dei guerrieri (Iudc. 20, 9 s.), del re (I Sam 10, 21), delle cerimonie sacre (I Par. 24, 5.31 ecc.; dopo l'esilio Neh. 10, 34; Lc. l, 9). Per la successione a Giuda Iscariota (At 1, 26);

3) nella ricerca del colpevole (Ios. 7, 16 ss.); Saul sorteggia il responsabile (I Sam 14, 38); cf. Ion. 1, 7; nella festa dell'espiazione si sorteggia il capro da immolare e quello da espellere nel deserto (Lev. 16, 9 s.).

[F. V.]

BIBL. - W. FOERSTER, ***, in ThWNT. III, pp. 757-63; A. BEA, De origine vocis Pur, in Biblica. 21 (1940) 198 s.; G. CONTENAU, La divination chez les Assyriens et les Babyloniens. Parigi 1940, p. 179 s.


Autore: Sac. Francesco Vacchioni
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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