Sofonia
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco SpadaforaS. è il profeta degli orrori del giudizio di Dio.
C. 1: Dio minaccia lo sterminio di ogni cosa dalla faccia della terra e degli idolatri di Giuda. Orrori del giorno di Iahweh che è simile ad un sacrifizio. Punizione della casa reale, dei superstiziosi, dei ricchi mercanti e degli irrisori della potenza di Iahweh. Il «Dies irae». C. 2: Esortazione a Giuda ed agli umili. Sterminio della Filistea (Gaza, Ascalon, Asdod, Ekron, Keretei) che apparterrà al Resto di Giuda; di Moab, Ammon (accanitisi contro Giuda, il cui "resto" li saccheggerà); di tutti gli dei (le isole adoreranno Iahweh); dell'Etiopia e dell' Assiria (Ninive) (cf. 3, 6.8).
C. 3: Minacce contro Gerusalemme ostinata di fronte alla presenza di Iahweh e la sua luce, e lo sterminio dei popoli. Dio l'attende nel giorno del giudizio delle genti. Muterà le loro labbra e le chiamerà al suo culto. Di Gerusalemme rimarrà un residuo, un popolo umile e povero che confida in Iahweh. Canto di gioia per la revoca del decreto di punizione contro Gerusalemme; Dio sarà la sua difesa ed il suo pastore che ricondurrà i suoi figli dispersi dalla cattività.
Alcuni critici negano l'autenticità per i testi che alludono all'esilio ed alla trasformazione del giorno di Iahweh in giudizio finale e per i vaticini contro Moab e Ammon (1, 3; 2, 7.8- 11.15; 3, 8-20, 9. 10-11. 13.14.20). Il giudizio di 1, 2 s. 14 ss. non riguarderebbe quello finale; 1, 15 sarebbe un'iperbole. Riconoscono molte glosse, per es. 2, 8-11.15: 3, 9. 10.14.20. Molto posteriore all'esilio sarebbe 3, 14.20. Qualcuno rigetta in blocco 2-3. Ma si può rispondere che Moab ed Ammon potevano attaccare Giuda anche al tempo di Manasse; i riferimenti all'esilio sono predizioni, non descrizioni "post eventum". L'inserzione di vaticini di consolazione è comune ad ogni profeta. Il giudizio di 1, 2 s. 14 ss. può avere riscontro con 3, 8. Il resto umile rimasto a Gerusalemme suppone la decimazione del popolo e quindi una precedente punizione. Il giudizio di 1, 15-18 può anche circoscriversi agli orrori di una guerra. Però il v. 17 ha una ripercussione universale. Secondo Rowley solo 2, 15 e 3, 14-20 non sarebbero di S. Però 2, 15 è un complemento di 2, 14 e 3, 14-20 si riferiscono al tempo messianico. S. non è mai citato: ha invece molte illusioni a profeti anteriori: cf. Hab. 2, 20; Is. 3, 3 = Sof. 1, 7; Am. 5, 11 = Sof. 1, 13; Mi. 4, 5 = Sof. 3, 19.
Lo stile di S. è sobrio e vigoroso, ma non brillante come quello di Isaia e Nahum. È però vivo ed efficace nella descrizione degli orrori del giudizio di Dio. Molto interessante la descrizione della società giudaica prima della riforma di Iosia. È considerato il profeta dell'escatologia.
BIBL. - G. GERLEMAN, Zephanya, Textkritisch und literarisch untersucht, Lund 1942; H. O. KULHER, Zephania, Zurich 1943; A. GEORGE. Michée, Sophonie, Nahum (Bible de Jérus.) 1952.