Sinottici
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco SpadaforaPer averne un saggio basta aprire una sinossi e leggere ad es. Mt. 9, 2.6; Mc. 2, 5-11; Lc. 4, 30·24; e, caso tipico di dissimiglianza nella disposizione e nella forma, la narrazione dell'istituzione della SS. Eucaristia (Mt. 26, 17-30; Mc. 14, 12.25; Lc. 22, 7.30). Sono state compilate statistiche minuziose e varie (cf. Da Fonseca). Se i singoli Evangeli si dividono in 100 parti, il calcolo dà i seguenti risultati: a) nelle narrazioni: Mt. 2 in comune con gli altri; 23 diverge; Mc. rispettivamente 3 e 47; Lc. 0,50 e 34; b) nel riportare le parole di Gesù, ecc.: Mt. 15 concorda e 60 diverge; Mc. rispettivamente 13 e 37; Lc. 9, 50 e 56. Come spiegare questo fenomeno singolare? La questione sinottica ne ricerca le cause. Si tratta di una questione essenzialmente letteraria; piuttosto unica che rara; che non ha ricevuto finora una soluzione al tutto adeguata e soddisfacente, dati i molteplici aspetti, spesso contrastanti, da essa offerti. Bisogna fissare bene i punti fermi, storicamente assodati, sull'origine, la composizione, l'autore di ciascuno dei tre S. Essi sono:
1. Autori dei rispettivi evangeli sono, nell'ordine, Matteo, Marco, Luca.
2. Matteo ha scritto secondo la catechesi apostolica in uso in Palestina, nei rapporti particolari con i Giudei; Marco riflette direttamente la predicazione di s. Pietro, in un ambiente più vasto, quello dell'impero ed esattamente della capitale; Luca infine scrive seguendo la predicazione dell'Apostolo delle Genti, e per i Gentili. Questi dati sono già offerti negli Atti e nelle lettere di s. Paolo (v. Catechesi apostolica) con lo schema dell'unica catechesi.
3. Matteo scrisse in aramaico; ben presto però il suo vangelo fu tradotto in greco; a noi rimase soltanto la traduzione; Mt. greco, come si suole sintetizzare, è sostanzialmente identico, per non dire, ritrae fedelmente ed esattamente Mt.-aramaico, suo prototipo. 4. L'ordine cronologico pertanto è: Mt.-aramaico, Mc. e Lc.; rimane incerto il posto di Mt. greco.
Da G. E. Lessing (1779) in poi, sono state proposte varie soluzioni. Gli acattolici abusarono della questione sinottica per intaccare l'autenticità e il valore storico degli Evangeli; le loro soluzioni si basavano unicamente su argomenti di critica interna, spinti da un soggettivismo arbitrario e dominati da teorie aprioristiche quali, l'impossibilità del soprannaturale, la collettività creatrice ecc.
Delle soluzioni avanzate, la Chiesa ha condannato quella delle due fonti: Q (***) e Ur- Markus (o Marco primitivo), che nega a Matteo e a Marco il loro rispettivo Evangelo. Ormai, la soluzione più comune, considera come causa, quasi adeguata, dei fenomeni letterari su accennati, la catechesi apostolica, nella sua fondamentale unità e nelle sue particolarità. Per le affinità, strettamente verbali, si ricorre alla ipotesi della mutua dipendenza, almeno di Mt.-greco da Mc., e di Lc. da Mc. e forse da Mt.-greco. In realtà la catechesi apostolica è la sola causa stabilita con argomenti storici; tutte le altre ipotesi, anche questa della mutua, dipendenza, che tanto favore gode tra i cattolici (come concausa con la precedente) non escono dal campo della pura critica interna. E in questo campo, bisogna riconoscerlo, tutto è aleatorio.
Uno studio recentissimo (L. Vaganay, Le problème synoptique, Paris 1964, pp. XXIV- 474) nega di fatti questa mutua dipendenza e cerca la spiegazione della questione sinottica nella dipendenza diretta dei tre evangeli Mt.-greco, Mc. e Lc. da un prototipo comune, un Matteo arcaico in una trascrizione greca. Il Mt.-aramaico della tradizione, eco della catechesi apostolica prende pertanto al riguardo un'importanza decisiva.
BIBL. - A. DA FONSECA. Quaestio synoptica, 3a ed., Roma 1952; la migliore sinossi: M. J. LAGRANGE. Sinossi dei quattro evangeli, 2a ed., Brescia 19~8; L. CERFAUX, Le problème syn. A propos d'un livre récent, in NRTh, 76 (1954) 494-505; J. LEVIE, L'év. araméen de s. Mt. est-il la souree de Mc.? in NRTh, 76 (1954) 689-715, 812-43.