Siloe


È la piscina nella quale confluiscono le acque della fonte del Gihon (I Reg. I, 33), chiamata oggi Ain Sitti Marjam (Fonte della Vergine Maria), a est di Gerusalemme, ai piedi dello Haram es-Sherif, dal lato occidentale della valle del Cedron. La fonte era fuori della città. Ezechia (2Reg. 20, 20; 2Par. 32, 30 cf. Eccli. 48, 17) incanalò le acque della fonte con un acquedotto a forma di tunnel scavato nella roccia sotto la collina dell'Ofel fino alla piscina. Della fonte di S. parlano solo il Targum e Flavio Giuseppe (Bell. II, 340; V. 140, 145 ecc.). 15. 8, 6 menziona le acque di S. in contrasto con quelle potenti dell'Eufrate come un simbolo del potere divino; Neh. 3, 15, secondo una probabile restaurazione del testo, parla del muro della piscina di S., le cui acque dovevano servire per l'irrigazione dei giardini dei re di Giuda. Io. 9, 7.11 ricorda la piscina e (v. 7) ricava il nome simbolico di "inviato" dalla radice di S. (cf. Ez. 31, 4). Lc. 13, 4 parla della torre di S. Gli scavi di R. Weill nel 1914 avrebbero messo in luce i resti di una torre costruita lungo il canale. Dal quartiere o dal nome di S. sarebbe conservato il nome dell'attuale villaggio en- Silwan che è menzionato prima del 1697 e sarebbe di origine araba.
Sotto il nome di S. va l'iscrizione scoperta nel giugno del 1880, in alfabeto ebraico antico (inizi del VII sec.). Essa traccia la storia della perforazione della roccia e dà le dimensioni del canale: di 1200 cubiti la lunghezza e di 100 cubiti l'altezza della roccia sulla testa degli scavatori.

BIBL. - R. WEILL, La cité de David, I, Parigi 1920, pp. 44-70: II, 1947, pp. 56-96: H, VINCENT - F. M. ABEL, Jérusalem, II, ivi 1926, pp. 860-64; D. DIRINGER, Le iscrizioni antiche ebraiche, Firenze 1934, p. 81 ss.: S. MOSCATI, L'epigrafia ebraica antica, Roma 1951, pp. 40-43.

Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
Visite: 130