Silo


Cittadina della tribù di Efraim, nel luogo dell'odierna Seilun, 15 km. a nord di Bethel (Beitin), 2 km. a est della grande strada Gerusalemme-Nabulus. L'esplorazione archeologica (H. Kjaer: 1926, 1929; A. Schmidt: 1932) ne testimonia l'esistenza dal sec. XX, la floridezza nei secoli XII-X (l'epoca dei Giudici) e l'abbandono o almeno la decadenza dal 1000 al 300 a. C., in perfetta coincidenza con i dati biblici.

Fu il centro religioso d'Israele, meta di annuali pellegrinaggi (Iudc. 21, 19; I Sam 1-4) con l'arca dell'alleanza, inclusa nel tempio stabile (Iudc. 18-31) che sostituì il primitivo padiglione mobile o tabernacolo, al tempo di Giosuè (105. 18, 8 ss.; 19, 51; 21, 1; 22, 9- 12) e dei Giudici (Iudc. 18, 31) fino al tempo di Eli (1Sam 1, 3.9.24; 2, 14; 4, 3. 4. 12) quando, ripudiato da Dio (Ps. 78, 60 ss.; Ier. 7, 12-14; 26, 6.9), fu distrutto dai Filistei, rapitori dell'arca. Samuele, nato ad Anna sterile per fervente preghiera nel tempio di S. e consacrato al Signore, ebbe qui rivelazioni divine (1Sam 1-3). Dopo la distruzione, il sacerdote Ahia (Ahimelec) si trasferisce a Nob presso Saul (I Sam 14, 3; 21, 2). Di S. è il profeta Ahia sotto Salomone e Ieroboam (1Reg. 11, 29; 12, 15; 14, 2.4; 15; 29; 2Par. 9, 29; 10, 15). Nel 587 degli abitanti di S., fedeli a Iahweh, furono massacrati a Masfa mentre salivano a Gerusalemme (Ier. 41, 5). Abitata fino ai tempi bizantini ora è ridotta ad un ammasso di rovine.

BIBL. - F. M. ABEL. Géographie de la Palestine, II, Parigi 1938, p. 462 s.

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