Sila (Silvano)


Compagno di s. Paolo nel secondo viaggio missionario, Negli Atti (15, 22-27 ecc.) è chiamato sempre Sila, mentre nelle lettere di s. Paolo (1Ts. 1, 1, 2Ts. 1, 1; 2Cor 1, 19) e di S. Pietro (I, 5, 12) è usato il nome Silvano. Al pari di Paolo egli aveva due nomi ed il privilegio della cittadinanza romana (At. 16, 37): S. insieme a Giuda Barsaba, accompagno Paolo e Barnaba al ritorno della loro missione in Gerusalemme Nel secondo viaggio missionario egli sostituì Barnaba, condividendo con s. Paolo tutte le fatiche e le pene compresa la carcerazione a Filippi. Paolo se l'associa anche nello scrivere le due lettere ai Tessalonicesi. È annunciato (At. 18, 5) il suo arrivo a Corinto insieme a Timoteo: S. proveniva dalla Macedonia, ove forse era stato inviato per missione speciale da Atene (cf. 1Ts. 3, 1 s.). È ignota l'ulteriore attività di S. Accettata l'identificazione con Silvano, che redasse la prima lettera di Pietro, bisogna ammettere che egli passò, al pari di Marco, dalla sequela di Paolo a quella del Principe degli Apostoli. Ed allora è molto verosimile una sua attività missionaria nelle province dell'Asia ove è indirizzata la lettera. Nel martirologio romano si pone la sua festa il 13 luglio e si afferma che morì in Macedonia dopo un efficace ministero.

Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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