Sennacherib
Autore: Padre Giacomo Danesi
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco SpadaforaLa narrazione della Bibbia trova riscontro per quanto riguarda gli Egiziani, pure direttamente interessati, in Erodoto (II, 141) e completa d'altra parte quanto, nel celebre "Cilindro di Taylor", S. stesso scrive delle sue campagne in Palestina. Il monarca, dopo aver narrato con ostentazione le sue vittorie, tace dell'esito della sua azione contro Ezechia dicendo solo di averlo assediato e di averne depredato lo stato. In Mesopotamia contemporaneamente la situazione non era per S. più rosea. Sul trono di Bel-ibni incapace di resistere a Merodach-baladan era salito il figlio di S. Ashurnadin-shum; la situazione però restava precaria, a causa dell'Elam, nemico dichiarato dell'Assiria. Contro l'Elam S. decise una spedizione per mare, alla quale gli Elamiti reagiscono invadendo Babilonia. S. si ritira deciso a riattaccare l'Elam per terra: una terribile battaglia tra S. ed Elamiti viene combattuta ad Halule verso il 690. Due anni più tardi (a. 689) però S. riesce ad assediare Babilonia, a espugnarla e a distruggerla totalmente, prendendo poi per sé il titolo di «Re di Sumer e Accad».
Quanto fu grande in S. l'odio per Babilonia, altrettanto potente fu la passione per Ninive che cercò in ogni modo di abbellire: di lui in Ninive si ricordano i grandi edifici tra i quali il suo palazzo, la sistemazione di pubblici giardini e costruzioni idrauliche. Dopo circa otto anni dall'occupazione di Babilonia passati in relativa calma S. veniva assassinato per mano di due figli (2Reg. 19, 37; 2Par. 32, 21).
[G. D.]
BIBL. - G. RICCIOTTI. Storia d'Israele, I, Torino 1947. nn. 9-11. 489-98; S. MOSCATI. L'Oriente Antico. Milano 1952; A. PARROT. Ninive et l'Ancien Testament (Cahiers d'archéologie biblique, 3). Neuchatel 1953. pp. 36-46.