Schiavitù
Autore: Sac. Angelo Penna
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco SpadaforaA base di queste disposizioni umanitarie erano il rispetto per la dignità umana e il pensiero che tutti, sia padroni che servi, avevano il medesimo Dio creatore. Agli schiavi, anche non israeliti, veniva praticata la circoncisione e a loro erano accordati diritti particolari connessi con la religione ebraica, come il riposo sabatico (Ex. 20, 10; 23, 12; Deut. 5, 14). Non difettano casi concreti o consigli teoretici, che presuppongono una relazione di rispetto reciproco ed anche di amicizia stabilitasi fra il padrone ed il suo schiavo, specie dopo la sua liberazione (cf. Gen. 15, 2 ss.; 2Sam 9, 1; 2Reg. 4, 26 ss.; Prov 17, 2). Alcune sette giudaiche, come gli Esseni (cf. Flavio Giuseppe, Ant. XVIII, 21) ed i Terapeuti (Filone, De vita contemplativa, 70), riprovavano per principio la s. Nel Nuovo Testamento non si ha una legislazione sulla s. né se ne affronta il problema dal lato sociale-morale: ma la soluzione pratica data da S. Paolo al caso di Onesimo schiavo fuggitivo, è un indice che, senza repentina rivoluzione sociale, la s., tanto compenetrata nel mondo antico, era destinata a scomparire. Per il momento egli, al pari degli altri Apostoli, e dei più antichi scrittori ecclesiastici, si limita ad inculcare i principi, che avrebbero portato fatalmente alla sua abolizione. Alla raccomandazione pratica di un trattamento urna· no rivolta ai padroni (Eph. 6, 9; Col. 4, 1) si uniscono il ricordo costante dell'uguaglianza di tutti gli uomini davanti a Dio ed il pensiero dominante che in Cristo non vi è più né schiavo né libero (Gal. 3, 28; Col. 3, 11).
[A. P.]
BIBL. - R. SALOMON, L'esclavage en droit comparé juif et romain, Parigi 1931; M. ROBERTI. La lettera di S. Paolo a Filemone e la condizione giuridica dello schiavo fuggitivo, Milano 1933; .J. MENDELSOHN, Slavery in the ancient Near East; A Comparative Study of Slavery in Babylonia, Assyria, Syria and Palestine..., Oxford 1949.