Scandalo


Originariamente (***, cf. sanscrito "skandoti" = sobbalzare, tentennare) significò un impedimento fisico capace di far cadere chi vi inciampa nel camminare, parafrasato poi anche in senso metaforico in pietra d'inciampo" ***; cf. Rom. 9, 33; 1Pt. 2, 8. Spesso sia nei LXX che nel Nuovo Testamento s'incontra *** = offendiculum quasi come sinonimo del primo.
Nel Vecchio Testamento, il termine corrispondente miksol si trova usato in senso proprio (Lev. 19, 14), e più spesso in senso figurato; così ancora nell'espressione sur miksol "lapis offensionis", Is. 8, 14. Si riferisce talora a grave pericolo materiale, come - disgrazie, morte, prigionia, ecc., e più spesso ad occasione di caduta morale, di peccato e di apostasia; p. es. Ps. 119, 165; Eccli. 4, 22; Ez. 7, 19; Ex. 23, 33. Nei LXX significa anche laccio, tranello, imboscata, Ps. 139, 6; 140, 9; in questo caso risponde meglio all'ebr. miksol o indica un fatto che ridonda in disonore, Eccli. 7, 6.
Nel Nuovo Testamento, riveste vari significati: a) seduzione o allettamento a peccare, Mt. 16, 32; 18, 7; b) occasione involontaria a caduta d'altri, Mt. 26, 31; Rom. 14 13·' c) occasione che diventa causa di caduta per malanimo altrui, I Cor 1, 23; Gal. 5, 11: lo s. della croce!; d) chi dà occasione a caduta, Mt. 16, 23: Pietro!
[N. C.]

BIBL. - F. ZORELL, Lexicon hebr. V. T., Roma 1947, p. 436; G. BONACCORSI, Primi saggi di filologia neo-testamentaria. I, Torino 1933, p. 34: II, ivi 1950, p. 94.


Autore: Padre Natale Ciavatassi
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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