Sangue
Autore: Sac. Francesco Vacchioni
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco SpadaforaLa proibizione è mantenuta dagli Apostoli per i convertiti dal paganesimo (At. 15, 29) e vige ancora presso gli Arabi. Lev. 17, 10 s. dà il motivo della proibizione: «Questo s. io ve l'ho dato per fare sull'altare. il rito di espiazione per le vostre vite poiché è il s. che espia per una vita» (Cf. Hebr. 9, 7.21 ss.). In altri testi si insinua il pericolo dell'idolatria (Lev. 19, 26).
Nel Nuovo Testamento l'espressione «la carne e il s.» indica il concetto di uomo, di natura umana spesso in opposizione a Dio (Mt. 16, 17; Gal. 1, 16; I Cor 15, 50; ecc.). La stessa locuzione è corrente nel Talmud per indicare l'uomo mortale ed è nota all'autore greco Pollieno (Strateg. 3, 2, 1).
Il s. 12 volte è riferito ai sacrifici di animali, e, nel resto, al s. di Cristo di cui s. Paolo sottolinea la funzione di riscatto (Eph. 1, 7), di giustificazione (Rom. 5, 9), di pacificazione (Col. 1, 20 ss.) e di riconciliazione (Eph. 2, 16).
[F. V.]
BIBL. - P. DHORME, L'emploi métaphorique des parties du corps en hébreu et en akkadien, Parigi 1923, p. 8 5.; F. RUSCHE, Blut, Leben und Seele, 1930. pp. 308-63; BEHM, ***, in ThWNT, I, p. 171 ss.