Salmanassar


Nome di alcuni monarchi assiri. Il primo, successore di Adad.
Nirari I e padre di Tukulti-Ninurta I, regnò dal 1272 al 1243 ca. a. C.: è ritenuto il primo organizzatore del militarismo assiro. Le gesta di questo monarca furono anzitutto dirette a domare ribellioni nel settentrione (Urartu) e quindi a bloccare la pressione hurrita con la conquista del Mitanni;" una iscrizione ricorda la sua vittoria su una coalizione di Hurriti, Hittiti ed Aramei (Ahlahmu). Tra le principali sue opere va ricordata la fondazione della città di Calah.
S. II (1028-1017) è ricordato in un'iscrizione come conquistatore della città di Si-na-bu e Ti-i-du nella regione di Nairu, a nord-ovest della Mesopotamia, città passate poi in possesso degli Aramei.

Di S. III (858-824), figlio di Assumazirpal, abbiamo la celebre iscrizione dell’"obelisco nero"; è questo ìl primo monarca assiro che viene in conflitto con gli Israeliti. Fin dal suo primo anno di regno, egli si spinge oltre l'Eufrate verso la Siria. Per resistergli si forma la grande lega tra Damasco, Hamath e altri re della regione costiera: anche le truppe di Achab sono presenti alla grande battaglia combattuta tra questi alleati e S. a Qarqar (854). La resistenza alleata fu tenace e il re assiro dové ritornare in Mesopotamia. Dopo ripetuti attacchi, S. riuscì nel suo 180 anno di regno a battere Damasco governata allora da Hazaele e a ottenere il tributo dai re di Tiro e Sidone e da Iehu, re d'Israele. Lottò non poco anche in Babilonia da dove riuscì ad allontanare i Caldei.
Mentre pochissimo è noto di S. IV, molto sappiamo anche dai testi sacri, di S. V (727- 722), successore di Teglatfalasar III.

Le sue principali imprese militari furono dirette verso i ribelli occidentali. Dopo aver ottenuto la sottomissione di quasi tutte le città fenice dovette subire una sconfitta navale da Tiro, che però doveva cedere in seguito ad un assedio di cinque anni. La principale impresa di S. V, ricordata dalla Bibbia, resta tuttavia l'assedio di Samaria, seguito dalla conquista e distruzione della città stessa per opera di Sargon II; ne era stata causa il contegno di Osea, re d'Israele: tributario di S. fin dal suo primo apparire in Fenicia, Osea aveva creduto, fiducioso nell'aiuto egiziano, di potere a un certo momento sospendere il suo tributo; l'azzardo però fu grave poiché costò la cattura di Osea stesso e la fine del regno d'Israele (2Reg. 17, 6; 18, 9 s.).
[G. D.]

BIBL. - G. RICCIOTTI. Storia d'Israele. I. Torino 1947. §§ 8. 17 ss. 435. 445, 454 s. 464; S. MOSCATI, L'Oriente Antico, Milano 1952.


Autore: Padre Giacomo Danesi
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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