Pergamo


Antica città della Misia, a 120. stadi dal mare, su una collina di forma conica, alta e scoscesa (m. 350 s. m.; 300 sulla pianura circostante), P. in origine occupò soltanto la cima della collina; nell'età attalica s'estese sui fianchi della medesima, e nell'età romana nella pianura. Agli inizi del sec. III a. C., P. raggiunse una grande celebrità nell'Asia Minore, per opera di Filetero, fondatore degli Attalidi, e dei successori. (soprattutto Attalo I e Eumene I), che fecero di essa un importantissimo centro commerciale ed artistico e le assicurarono un territorio molto esteso, strappato ad Antioco di Siria e ai Galati invasori. Le ambizioni artistiche degli Attalidi furono rivolte all'acropoli, esplorata archeologicamente dai Tedeschi a cominciare dal 1879: su di essa dominava un gigantesco altare in onore di Giove ed Atena, con podio (m. 37,70 x 34,60) decorato di alto fregio istoriato, con una gradinata dell'ampiezza di m. 20 e l'altare coronato di doppia serie di colonne ioniche.
Il regno di P., lasciato in eredità ai Romani da Attala III morto senza eredi, nel 133 a. C. fu incorporato alla provincia romana dell' Asia.
P., iniziata al Cristianesimo già nel sec. I, aveva subito l'infiltrazione dei Nicolaiti (v.) (Ap. 2, 12 ss.), lassisti teorico-pratici, ostili al decreto apostolico e alle proibizioni relative agl'idolotiti e ai matrimoni vietati dalla legge giudaica (At. 15, 28-29), A P. si trovava il trono di Satana (Ap. 2, 13), costituito probabilmente dal gigantesco altare di Giove, dominante l'acropoli (Deismann, Allo); o dal culto dell'imperatore (tempio di Augusto) (Ramsay, Gelin); o dal colle dell'acropoli, che, a motivo della configurazione naturale, è un trono, sul quale abitano i cittadini infedeli (Satana) (R. North).
[A. R.]

BIBL. - G. BENDINELLI-C. CARDINALI, in Enc. It. XXVI, coll. 732-39 ; R. NORTH, Tronus Satanae Pergamus, in VD, 28 (1950) 65-76.


Autore: Sac. Armando Rolla
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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