Paraclito


Il greco *** significa "colui che viene chiamato in aiuto" (*** = chiamo vicino), soprattutto in giudizio: perciò avvocato, difensore, patrocinatore; in senso derivato = "consolatore" (gli aggettivi verbali in *** possono essere anche attivi), ed in tal senso traducono le versioni siro-palestinese, armena, georgiana, slava, mentre quelle siriaca, copta, etiopica, gotica trascrivono semplicemente il termine greco e l'antica latina lo rende con "advocatus" .
Il significato preciso sembra essere quello più generale, risultante da tutte le varie accezioni. Gesù, nel promettere e preannunciare lo Spirito Santo, lo chiama a più riprese P., pur attribuendo tal titolo anche a se stesso: «Pregherò il Padre e vi darà un altro P., perché rimanga con voi in eterno, lo Spirito di verità» (Io. 14, 16). Il P. avrà il compito di richiamare alla mente degli Apostoli quanto Gesù ha loro insegnato (14, 16), di rendere testimonianza a Cristo (15, 26) e di convincere il mondo di peccato (16, 8-14), dopo che Gesù se ne sarà andato (16, 7).
S. Giovanni chiama anche Gesù P. (I Io. 2, 1), tradotto dalla Volgata con "advocatus" e sembra rettamente: Egli è infatti il patrocinatore dei nostri peccati.
[S. C.]

BIBL. - F. ZORELL, Lexicon Graecum N. T., Parigi 1931, col. 991 S5.


Autore: Sac. Settimio Cipriani
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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