Palmira
Autore: Sac. Armando Rolla
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco SpadaforaDopo un'esistenza ridotta durante l'età ellenistica, e dopo essere entrata nella sfera d'influenza partica, senza perdere la sua fondamentale indipendenza, P. approfittò della pace, creata si in Oriente nei secoli I-II per stabilire ed incrementare le relazioni commerciali in tutto l'oriente e fino a Roma, in Pannonia, in Gallia ed in Spagna. Colonia romana al tempo di Settimi o Severo, fu scelta come centro d'azione nella guerra contro i Parti. Staccatasi e ribellatasi a Roma, fu sconfitta dall'imperatore Aureliano. Ebbe inizio così il declino della sua prosperità fino al saccheggio e distruzione totali, metà del sec. VIII d. C.
La popolazione sedentaria palmirena, di origine araba, presenta elementi aramaici nella lingua e nella religione ed elementi greci, mutuati dai Seleucidi, nell'organizzazione sociale e politica. La lingua, nota dalle iscrizioni, ha una notevole rassomiglianza nei caratteri con la lingua quadrata ebraica ed una struttura aramaica, nonostante la presenza di termini greci, vicina di più al gruppo "occidentale" anziché a quello "orientale". La religione palmirena, nota pure attraverso le iscrizioni, è sincretista: il dio supremo semitico Baal, denominato Bel o Bal a Babilonia, di cui si è scoperto il tempio, ha come divinità associate Aglibol, Irakhibol e Malakbel; il dio del cielo Baalsamen, siro-fenicio; la dea madre sira Atar'ate; la dea araba Allat ed il dio arabo Arsu; il dio della fortuna con la dopo pia denominazione di Semeia e Gad.
[A. R.]
BIBL. - G. L. DELLA VIDA. in Enc. Catt., XXVI. coll. 144 ss.; J. STARCKY. Palmyre (L'Orient ancien illustré, 7), Parigi 1952.