Pace
Autore: Padre Gino Bressan
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco SpadaforaNel Nuovo Testamento, il termine adoperato è ***, che per i Greci valeva tranquillità pubblica immune da risse, concordia tra le nazioni per l'assenza di guerre (così anche in Mt. 10, 34; At. 12, 40; Ap. 6, 4). Ma abitualmente in *** è trasferito il complesso di significazioni di s. (per il benessere in genere cf. le formole di commiato: At. 15, 33; 16, 36; I Cor 16, 11), con assoluta preponderanza del seno so messianico, inteso di quel bene d'ordine soprannaturale che il Messia Gesù ha realizzato sulla terra e in cielo (Lc. 2, 14; 19, 38), togliendo per sempre ogni inimicizia tra Dio e gli uomini «Giustificati dunque dalla fede, abbiamo p. con Dio», Rom. 5, 1), tra Israeliti e Gentili (Eph. 2, 14), meritando ci ogni bene celeste (Eph. 1, 3-14). Questa "p." Gesù ha lasciato ai suoi Apostoli (Io. 14, 27) ed essi l'annunciano a tutti (Mt. 10, 12 s.), l'augurano all'inizio d'ogni loro lettera insieme alla "grazia" di Dio (1Ts. 1, 1; Rom. 1, 7; I Pt. 1, 2 ecc.), ché qui sta tutto il "vangelo" (Eph. 6, 15). Ed essa "domina nei cuori" dei singoli cristiani (Col. 3, 15), dolce certezza di salute, fonte di gioia interiore che può avere continuo incremento (Rom. 15, 13).
[G. B.]
BIBL. - G. VON RAD-FOESTER, in ThWNT, n, pp. 398-418; L. CERFAUX, Le Christ dans la théologie de s. Paul, Parigi 1951, p. 110 s.; J. BONSIRVEN. Il Vangelo di Paolo. Roma 1951. p. 308.