Nicolaiti


Setta o fazione della Chiesa primitiva a carattere libertino-gnostico. Clemente Alessandrino (PG 8, 1061.1129-32), parzialmente confermato da altri Padri (Ireneo, Ippolito, ecc.), la riconnette al diacono Nicola, ultimo dei 7 primi diaconi (At. 6, 5), il quale accusato di gelosia verso la propria moglie, per scagionarsi dichiarò che permetteva a chiunque di sposarla poiché "bisogna ***", ossia "mortificare la carne", le cattive tendenze della natura umana, "trascurare la carne", non darle importanza, abusare del proprio corpo. Con queste parole alcuni cristiani, detti poi N., avrebbero giustificato ogni disordine morale e perfino l'adulterio.
Tuttavia il diacono Nicola avrebbe condotto una vita esemplare, almeno secondo Clemente A. (contraddetto in ciò da Epifanio). Altri negano qualunque relazione fra lui e i N.; si tratterebbe di un ignoto Nicola (Cassiano), o della semplice traduzione greca (*** = "vincitore del popolo") dell'ebraico Bala'am ("dominatore del popolo"), nome del profeta che fece prevaricare il popolo di Dio (Num. 31, 16), come facevano i N. (Ap. 2, 14): così J. C. Eichhorn, R. H. Charles, ecc.
I N. sono espressamente nominati in Ap. 2, 6.14 s.; cf. l'allusione del v. 20. Operavano ad Efeso, validamente contrastati dai cristiani; non così da quelli di Pergamo e di Tiatira. S. Giovanni caratterizza la loro dottrina come avente delle ripercussioni nella vita pratica ("dottrina" ed "opere" dei N.), e la paragona a quella del profeta Balaam e di Iezabele (peccato di idolatria).
Sembra dunque che la setta insegnasse un'eccessiva libertà nell'uso degli idolotiti e dei culti pagani in genere e probabilmente nella dottrina morale. I loro subdoli "argomenti di Satana" (Ap. 2, 24.), sarebbero connessi alle dottrine gnostiche contemporanee.
La setta ebbe breve durata; verso la fine del II sec. si fuse con altre sette gnostiche. Nel medioevo furono detti N. gli oppositori del celibato ecclesiastico.
[L. V.]

BIBL. - H. LESETRE, in DB. IV, coll. 1616-19; E. AMANN, in DTh-C, XI, coll. 499-506; E. B. ALLO, L'Apocalypse, 3a ed., Parigi 1933, p. 57 ss.


Autore: Padre Luigi Vagaggini
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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