Nicolaiti
Autore: Padre Luigi Vagaggini
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco SpadaforaTuttavia il diacono Nicola avrebbe condotto una vita esemplare, almeno secondo Clemente A. (contraddetto in ciò da Epifanio). Altri negano qualunque relazione fra lui e i N.; si tratterebbe di un ignoto Nicola (Cassiano), o della semplice traduzione greca (*** = "vincitore del popolo") dell'ebraico Bala'am ("dominatore del popolo"), nome del profeta che fece prevaricare il popolo di Dio (Num. 31, 16), come facevano i N. (Ap. 2, 14): così J. C. Eichhorn, R. H. Charles, ecc.
I N. sono espressamente nominati in Ap. 2, 6.14 s.; cf. l'allusione del v. 20. Operavano ad Efeso, validamente contrastati dai cristiani; non così da quelli di Pergamo e di Tiatira. S. Giovanni caratterizza la loro dottrina come avente delle ripercussioni nella vita pratica ("dottrina" ed "opere" dei N.), e la paragona a quella del profeta Balaam e di Iezabele (peccato di idolatria).
Sembra dunque che la setta insegnasse un'eccessiva libertà nell'uso degli idolotiti e dei culti pagani in genere e probabilmente nella dottrina morale. I loro subdoli "argomenti di Satana" (Ap. 2, 24.), sarebbero connessi alle dottrine gnostiche contemporanee.
La setta ebbe breve durata; verso la fine del II sec. si fuse con altre sette gnostiche. Nel medioevo furono detti N. gli oppositori del celibato ecclesiastico.
[L. V.]
BIBL. - H. LESETRE, in DB. IV, coll. 1616-19; E. AMANN, in DTh-C, XI, coll. 499-506; E. B. ALLO, L'Apocalypse, 3a ed., Parigi 1933, p. 57 ss.