Moab - Moabiti
Autore: Sac. Francesco Vacchioni
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco SpadaforaI M. si insediarono in tale regione all'inizio del sec. XIII, togliendola ai Refaim e agli Enim (Deut. 2, 10). I M. rifiutano il passaggio agli Ebrei forse perché questi hanno greggi (Num. 20, 19); sono loro nemici al tempo del re Balaq, celebre per l'episodio dell'indovino Balaam (acc. Bil’ammu), Num. 22-24; li opprimono per 18 anni con Eglon, al tempo dei Giudici, nella pianura di Gerico e vengono allontanati da Ebud (Iudc. 3, 11-30). I rapporti in seguito divengono meno ostili: molt'Israeliti cercano a M. un rifugio (I Par. 4, 22; 8, 4; Is. 16, 4; Ier. 40, 11 s.). Celebre il caso di Elimelec e Noemi, i cui figli si uniscono a due donne di M., tra le quali Ruth (4, 13-22), sposa poi di Booz, antenato di Davide. Saul combatte i M. (1Sam 14, 47) che accolgono a Masfa i parenti di Davide (I Sam 22, 34) e sono da questo trattati duramente e decimati (2Sam 8, 2; I Par. 18, 2). Salomone ha mogli di M. e lascia introdurre a Gerusalemme il culto di Camos (I Reg. 11, 1.7.33). M. resta indipendente finché Omri non lo costrinse a pagare un tributo annuale di 100.000 agnelli e altrettanti montoni da lana (stele di Mesa 11.4.6; 2Reg. 1, 1). Mesa, re di M. (secolo IX) enumera i successi contro Ioram (853/48) re d'Israele e si rende indipendente (2Reg. 3). Iehu ricupera alcune città perdute finché Hazael di Damasco occupa tutto il territorio di M. (2Reg. 10, 33 s.). Sotto Iereboam II (783/43) M. ridiviene tributario d'Israele (2Reg. 14, 25). Molti nomi di re moabiti appaiono nelle liste dei tributari assiri: sotto Teglatfalasar III (731) Salamanu, Kamusunadbi sotto Sennacherib (701), Masuri sotto Asarhaddon e Assurbanipal. Dopo la ribellione di Ioaqim (ca. 601 a. C.) schiere di M., Ammoniti, Edomiti attaccano coi Babilonesi Giuda (2Reg. 24, 2 cf. Ier. 12, 7.17); nel 594 M., Ammon, Edom, Tiro e Sidone invitano Giuda alla ribellione contro Nabucodonosor (Ier. 27, 1-11) e nel 588 si sollevano. Flavio Giuseppe (Ant. X, 9, 7), narra che 5 anni dopo la distruzione di Gerusalemme Nabucodonosor muove guerra ad Ammon e a M. (cf. Ez. 21, 28-32). Dal periodo persiano, M. è assorbito dagli Arabi (Ez. 25, 10) e dai Natabei (Ant. XIV, l, 4; V. 2) ai quali gli Asmonei disputano il possesso per gli antichi diritti di Gad e di Ruben. Erode annette a Galaad il territorio a nord dell'Arnon e forma la Perea. M. cade sotto il territorio di Areta prima di far parte della provincia romana di Arabia.
M. è preso di mira da Isaia (15-16), Geremia (48), Ezechiele (25, 8-11), Sofonia (2, 8- 11) e Amos (2, l).
Il dio dei M. è Camos (acc. Kammusu) come risulta da molti passi (I Reg. 23, 13; 2 Reg. 23, 13; Num. 21, 29; Ier. 48, 46), dalla stele di Mesa, da una iscrizione recentemente scoperta a Dhibon, capitale di M. (in BASOR, 1952, p. 22) e dalla onomastica moabita, Secondo s. Girolamo (PL 24, 172) Camos equivale a Beelphegor (il Testo masoretico ha Ba'al Pe'or Num. 25, 3.5; Deut. 4, 3; 31, 16.29; 4, 46; 34, 6; Ios. 22, 17; Os 9, 10). È innegabile che Ba'al Pe'or è venerato in ambiente moabita. Nessun testo permette tuttavia l'identificazione con Camos, anche se nel nome di questo dio sopravvive il Mesopotamico Ganmes o Games «eroe della fecondità».
[F. V.]
BIBL. - L. HEIDET, Moab, in DB, col. 1138-78; M. J. LAGRANGE. L’inscription de Mesa. in RE. (1901) 522-45; F. M. ABEL, Géographie de la Palestine, I, Parigi 1933, pp. 278-81; F. SPADAFORA, Ezechiele, 2a ed., Torino 1951, pp. 200 s. 251. 265.