Mesopotamia


Nome che nei LXX traduce l'ebr. Aram Naharajim (v. Aram) e designa in senso più esteso le regioni comprese tra i monti d'Armenia, lo Zagros, il Golfo Persico, il deserto Siro Arabico e l'Antilibano; il nome, in uso dai tempi di Alessandro Magno, allude, come l'espressione ebraica, ai due più grandi fiumi che bagnano l'intera regione; Tigri ed Eufrate. Dalle montagne d'Armenia dove nascono, questi due fiumi percorrono l'intera regione incontrandosi a poco meno di 200 km. dal Golfo Persico, ad el- Qurnah. Nella regione di Baghdad, Tigri ed Eufrate si avvicinano tanto da dividere praticamente la regione in due grandi parti: a sud la Babilonide, la regione delle antichissime civiltà di Sumer e Accad, a nord invece la M. propriamente detta, irrigata dagli affluenti dell'Eufrate, Belih e Habur. Quest'ultimo col Tigri e l'Eufrate circoscrive una regione detta dagli arabi Al-Giazirah e cioè "l'isola" .Q la "penisola". In questa fiorirono anticamente le città d'Assur nella regione dell'odierna Mosul e Ninive nei pressi dell'odierna Qal't Sherkat. Fertile pianura limitata dal deserto e montagne la M. appare fin dagl'inizi della storia una terra avidamente contesa. Culla delle antiche civiltà Sumerica, Accadica, Hurrito-Mitannica, Aramea e Persiana, numerose vicende legano la M. al racconto biblico: basti ricordare le origini del popolo Ebraico e l'esilio. Attualmente la M. fa parte quasi interamente dell' 'Iraq.

Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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