Mar Morto


Il lago più grande della Palestina, con a nord la pianura di ez-Zor. a sud quella di es-Sebba, a ovest le montagne della Giudea (50-30 m.s.m.), rapidamente degradanti sul mare, e ad est con le scoscese montagne di Moab, a picco sul Mare (800- 1200 m.). Residuo di un lago preistorico più esteso, facente parte della fossa siriaca, attualmente è lungo km. 76 (86 dopo l'inondazione della pianura es-Sebha) largo km. 15,7, profondo m. 395 nella parte settentrionale, ca. 1-6 m. nella parte meridionale, con il livello delle acque a 390 m. al di sotto di quello del Mediterraneo.
Alimentato per 2/3 dal fiume Giordano e per 1/3 dagli altri affluenti di sinistra ('Ain Gidi che dà origine all'oasi chiamata Hasasòn Tamar - 2Par. 20, 2 - o Engaddi - Ios. 15, 62) e di destra (W. Zerqa Ma'in, Seil el Mogib-Arnon con gli affluenti; W. el Kerak, Seil en- Numera, Seil el Kurahi), il M. M. conserva l'equilibrio delle acque, impossibilitate ad uscire, grazie alla fortissima evaporazione di 9 milioni di m 3 quotidiani. A questa fortissima evaporazione, possibile per il torrido caldo in questa depressione, e per l'apporto salino dei terreni cretacei di Moab e di Giuda, delle grandi alluvioni convogliate dal Giordano, è attribuibile la densità salina delle sue acque (25%; cloruro di magnesio 9-15%; sale marino 5-9%; cloruro di calcio 2,3-2,7%; cloruro di potassio 0,3-1,7% ecc.) che dà ad esse un colore verde ceruleo, un sapore sgradevolissimo al palato e le rende mortifere in breve tempo ai pesci, pervenuti dal Giordano e dagli altri immissari, e per tutti gli altri animali acquatici e non acquatici e per le piante scarsissime sulle rive. Nella parte meridionale abbondano i depositi di asfalto che risalgono dal fondo ad intermittenza, in occasione di scosse sismiche, e che danno esalazioni sgradevoli. Caratteristica la massa di salgemma di Cebel Usdum, lunga km. 1, larga km. 6 e spessa m. 20-25, considerata come il prodotto di una precipitazione marina antichissima. Si pensa che la parte meridionale del M. M. ricopra la biblica valle Siddim (Gen. 14, 3.10) coi suoi pozzi di bitume (Gen. 14, 10), dov'erano situate le città della Pentapoli (v.), ora sprofondate.
Varie sono le denominazioni di questo lago: «mare di sale» (ebr. iam ham-melah, per la densità salina; Num. 34, 3.12; Ios. 15, 2.5; 18, 19); «mare del deserto» (ebr. iam ha- 'Arabah) per la sua posizione nella zona stepposa, dopo la regione desertica del basso Giordano (Deut. 3, 17; Ios. 3, 16; 12, 3; 2Reg. 14, 25); «mare orientale»: ebr. iam haq-qadmòni, in opposizione al mar Mediterraneo (Ez. 47, 18; Ioel 2, 20; Zach. 14, 8); «Lago Asfaltide»: *** per la presenza dell'asfalto (Diodoro Siculo; Giuseppe); «Lago di Sodoma» per la localizzazione della Pentapoli nella parte meridionale del lago (Talmud, Giuseppe, IV Esdra 5, 7); «Mar Morto»: *** per l'assenza della vita organica: usata da Giustino (36, 3) e da Pausania (V, 7, 5) è divenuta la denominazione più comune; «Mare di Lot» (arabo Bahr Lut): è la denominazione degli odierni palestinesi per la presenza di un santuario di Lot a sud-est del M. M.

BIBL. - L. SZCZEPANSKI. Geographia historica Palaestinae antiquae, Roma 1926, pp. 59-63; F. M. ABEL, Géographie de la Palestine, I, Parigi 1933, pp. 498-505.

Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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