Maria


1. Sorella di Mosè. Vegliò su di lui esposto sulle acque del Nilo; e quando la figlia del Faraone, intenerita alla vista del bambino, volle averne cura, M., senza svelarsi, riuscì a scegliere come nutrice la propria madre (Ex. 2, 4-10; 6, 20).
Al passaggio del Mar Rosso, M. aveva 90 anni (Ex. 7, 7) e diresse da profetessa ispirata le danze e i canti di gioia in lode di Iahweh (Ex. 15, 20 s.; Mi. 6, 4). Nel deserto, invidiosa dell'influenza della cognata Sefora su Mosè, mormorò con Aronne, del potere di lui. Punita, per questo, con la lebbra, ne fu guarita per intercessione di Mosè, ma dovette stare sette giorni fuori dell'accampamento (Num. 12, 1-15). Morì a Cadd appena dopo l'arrivo degli Ebrei (Num. 20, 1).
2. Sposa di Cleofa (Io. 19, 25), madre di Giacomo il Minore e di Giuseppe (Mt. 27, 55; Mc. 15, 40.47), cugini del Signore (Mc. 6, 3). È al Calvario ai piedi della Croce (Io. 19, 25) e vi rimane insieme alla Madonna fino alla sepoltura del Redentore (Mt. 27, 56-61; Mc. 15, 40-47). Al mattino della Risurrezione è tra le pie donne che vanno al sepolcro per ungere il Signore e che, al ritorno, ricevono in premio la visione del Risorto (Mt. 28, 1-9; Mc. 16, 1; Lc. 24, 10).
È difficile stabilire il grado esatto di parentela di M. con la Madonna: "sorella" (Io. 19, 25) può indicare anche "cognata", ecc. I moderni la ritengono sorella di s. Giuseppe (J. Vosté, F. Prat, ecc.) o sposa di un fratello di s. Giuseppe (P. Dausch, D. Buzy; v. Alfeo). 3. Madre di s. Marco, l'evangelista; nella cui casa a Gerusalemme, si recò s. Pietro per dare la notizia della sua liberazione miracolosa dal carcere (At. 12, 12). 4. Cristiana di Roma, che s. Paolo saluta e loda per la fervida attività in favore della comunità (Rom. 16, 6).
[F. S.]

BIBL. - M. 3. LAGRANGE. Epitre aux Romains, Parigi 1931, p. 365; H. SIMON - G. DORADO, Novum Testamentum, I, Torino 1947, pp. 569 58. 797 ss.


Autore: Mons. Francesco Spadafora
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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