Palladio


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Vita: Nacque in Galazia nel 363 o 364. Nel 388 si trasferì in Egitto per incontrare gli eremiti. Poiché non poté completare il suo noviziato con l'eremita di Tebe, Doroteo, a causa della sua cagionevole salute, si recò nel 390 a Nitria e successivamente a Celia insieme a Macario ed Evagrio. Dopo una recrudescenza del male, gli si consentì di recarsi in Palestina dove il clima era più favorevole alla sua salute. Verso il 400 fu consacrato vescovo di Elenopoli, in Bitinia. Nel 405 si recò a Roma per difendere la causa di Giovanni Crisostomo, venendo esiliato l'anno successivo nell'alto Egitto da Arcadio. Ritornato nel 412 o 413, fu consacrato vescovo di Aspuna, in Galazia. Morì poco dopo il concilio di Efeso (431).

Opere: Palladio fu senza dubbio lo storico più rilevante del monachesimo. La sua opera maggiore è la Historia Lausiaca  il nome deriva da Lauso, camerlengo di Teodosio II, al quale fu dedicata . Scrisse anche un Dialogo sulla vita di san Giovanni, probabilmente la fonte più importante per la biografia di Giovanni Crisostomo, e un trattato Sui popoli dell'India e sui bramini, anche se forse solo la prima parte di questa opera è attribuibile a lui. Vedi Evagrio; Giovanni Crisostomo; Macario.



Autore: Cèsar Vidal Manzanares
Fonte: Dizionario di Patristica (Cèsar Vidal Manzanares)