Novaziano


163

Vita: Di origine probabilmente Frigia, sembra che soffrisse di possesione diabolica e, essendo aiutato da vari esorcisti, ricevette il battesimo perché si credeva in punto di morte (HE, VI, 43). Successivamente non ricevette la cresima, ma venne ordinato sacerdote. Verso il 250 già godeva di una posizione rilevante tra il clero romano. Di Novaziano si conoscono due lettere in risposta a quelle di Cipriano di Cartagine nelle quali il clero di Roma afferma di concordare con questi sul comportamento da tenere nei riguardi dei lapsi, sebbene dilazioni la decisione fino al momento in cui a Roma verrà eletto un nuovo vescovo. Le lettere sono firmate da Novaziano ? che dimostra attraverso di esse di essere un personaggio fuori del comune ? il quale sembra nutrisse speranze di essere eletto vescovo di Roma. L'elezione di Cornelio nel 251 e l'indulgenza di quest'ultimo di fronte ai lapsi contribuirono a radicalizzare la posizione di Novaziano. Infatti, egli esigeva che gli apostati venissero scomunicati per sempre, provocando così uno scisma che, come sembrano dimostrare le testimonianze, si fondava più su questioni personali che teologiche. Lo scisma di Novaziano trovò adepti dalla Spagna alla Siria e la sua influenza durò per molti anni. I suoi seguaci si autodenominarono " càzaroi " (i puri), e vennero scomunicati da un sinodo che si tenne a Roma. Non sappiamo altro della sua vita successiva, benché alcune fonti indichino che morì martire durante la persecuzioni di Valeriano. Di fatto, una tomba con il nome di Novaziano martire, scoperta a Roma nell'estate del 1932, sembra essere con buone probabilità la sua.

Opere: Scrisse un trattato Sulla Trinità, tre opere contro i giudei intitolate: Sulla circoncisione, Sul sabato e Sui cibi giudaici, un'opera Sugli spettacoli, un'altra Sul pregio della pudicizia e tre lettere.



Autore: Cèsar Vidal Manzanares
Fonte: Dizionario di Patristica (Cèsar Vidal Manzanares)