Nestorio


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Vita: Nacque dopo il 381 da genitori persiani a Germanicia, nella Siria dell'Eufrate. Studiò nella scuola di Antiochia. Successivamente entrò nel monastero di Sant'Euprepio, acquistando fama di predicatore nella Chiesa di Antiochia nella quale era sacerdote. Nel 428 Teodosio II lo promosse alla sede di Costantinopoli. Benché perseguitasse con durezza diversi eretici, presto anch'egli fu accusato di eresia perché predicava pubblicamente la cristologia antiochena. Il 22 giugno 431 venne deposto dal concilio di Efeso, convocato da Teodosio su sua istanza. In questo stesso anno Nestorio fu inviato dall'imperatore al monastero di Sant'Euprepio. Nel 435 fu esiliato a Oasis nell'alto Egitto. Era ancora vivo nel 450, ma non conosciamo gli avvenimenti successivi a questa data.

Opere: Nestorio scrisse molte opere ma, poiché nel 435 Teodosio II ordinò la distruzione dei suoi libri, molto del suo lavoro è andato perduto. Nel 1905 F. Loofs ricompilò ed editò ciò che era rimasto: ci è giunto integro soltanto il Bazar Heraclidis (Il Bazar di Eraclide di Damasco).

Teologia: Non è facile definire con chiarezza la cristologia di Nestorio. Il suo Bazar, di fatto, evidenzia una elevatezza di pensiero che portò diversi studiosi (A. von Harnak, J. B. Bethune-Baker, I. Rucker, ecc.) a rivalutarlo come teologo. Ciò nonostante, Nestorio predicò, senza dubbio, che Maria non poteva essere chiamata Theotokos (madre di Dio). Inoltre, sostenne che vi erano due persone distinte in Cristo incarnato.



Autore: Cèsar Vidal Manzanares
Fonte: Dizionario di Patristica (Cèsar Vidal Manzanares)


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