Montano


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Capo e ispiratore di una corrente scismatica sorta in Frigia alla fine del II secolo d.C. Forse, poco dopo essersi convertito al cristianesimo, Montano fu rapito da estasi che interpretò come provenienti dallo Spirito Santo, ma che i suoi avversari attribuirono ad una possessione diabolica. Insistendo sul ruolo dello Spirito Santo nella Chiesa, Montano relativizzò pericolosamente il ruolo dei vescovi insistendo sulla superiorità dei profeti. Presto trovò numerosi seguaci che trovavano maggiori incentivi spirituali nella pratica dei carismi che in una tiepidezza ecclesiale e che vedevano il messaggio di esigenza etica di Montano più coerente con i Vangeli che le posizioni più rilassate dei vescovi. Si produsse così un fenomeno che si ripeterà, salvo le opportune differenze, con il donatismo e il priscillianismo. Questo può altresì aiutare a comprendere perché il montanismo arrivò ad estendersi a regioni tanto lontane da quella di origine come la Gallia o anche perché venne accettato da personaggi del calibro di Tertulliano. Concretamente non si può dire che Montano mantenne posizioni eretiche, ma la sua mancanza di tatto e di discernimento nell'analizzare le sue esperienze personali ? forse frutto di qualche disordine mentale ? e il suo disprezzo per coloro che non condividevano il suo punto di vista, unitamente agli estremismi di alcuni seguaci, portarono alla rottura della comunione con la maggioranza dei cristiani, in modo penoso e del tutto ingiustificato.



Autore: Cèsar Vidal Manzanares
Fonte: Dizionario di Patristica (Cèsar Vidal Manzanares)


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