Ignazio di Antiochia


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Vita: Annoverato tra i Padri apostolici, Ignazio venne nominato vescovo di Antiochia e fu condannato durante l'impero di Traiano (98-117) al supplizio delle fiere.

Opere: In cammino dalla Siria verso Roma, Ignazio scrisse sette lettere dirette alle comunità cristiane di Efeso, Magnesia, Tralla, Filadelfia, Smirne, Roma e a Policarpo di Smirne. Benché si sia discusso qualche volta della loro autenticità, la difesa di quest'ultima da parte di J. B. Lightfoot, A. von Harnak, T. Zahnn e F. X. Funk sembra aver appianato la controversia.

Teologia: In campo ecclesiologico, Ignazio non riconosce il ruolo dei profeti nella Chiesa e si schiera a favore di un episcopato monarchico. Essere nella debita comunione con il vescovo- senza il quale non si possono celebrare né l'Agape, né il battesimo, né l'Eucaristia- equivale a salvarsi dall'errore e dall'eresia. Sembra evidente che, all'interno della comunione della Chiesa, quella di Roma per Ignazio ricopra un ruolo speciale, ma è discutibile- come sostiene Quasten- che nei suoi scritti sia presente l'idea di un primato romano. Questa stessa tesi ci è stata suggerita da altri studiosi come A. von Harnak, J. Thiele e A. Ehrhard. Non è facile discernere il punto di vista esatto di Ignazio sull'Eucaristia. Benché in alcuni passi Ignazio propenda per la presenza reale nell'Eucaristia (Smirn., VII), in altri sembra considerarla soltanto un veicolo di unione spirituale con il sangue di Cristo (Fil., IV).



Autore: Cèsar Vidal Manzanares
Fonte: Dizionario di Patristica (Cèsar Vidal Manzanares)


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