Frammento Muratoriano


61

Attribuito ad Ippolito di Roma (J. B. Lightfoot, T. H. Robinson, T. Zahn, N. Bonwetsch, M. J. Lagrange) e databile verso la metà del II secolo, contiene la lista più antica degli scritti canonici del Nuovo Testamento. Venne scoperto e pubblicato da L. A. Muratori nel 1740, in un manoscritto del VIII secolo della Biblioteca Ambrosiana di Milano. Quattro frammenti dello stesso testo ci sono giunti in alcuni codici di Montecassino dei secoli XI e XII. La lista enumera i quattro Vangeli canonici, il libro degli Atti, tredici lettere dell'apostolo Paolo, le lettere di Giovanni (soltanto due senza menzionarne altre), quella di Giuda, l'Apocalisse di Giovanni e l'Apocalisse di Pietro. Non si include la lettera agli Ebrei né quella di Giacomo né le due di Pietro. Le lettere apocrife, attribuite a Paolo, ai Laodicei e egli Alessandrini vengono considerate eretiche. Si segnalano dubbi circa l'autenticità dell'Apocalisse di Pietro, la quale non è da tutti accettata. Viene citato il libro della Sapienza. Si raccomanda la lettura del Pastore di Erma (sebbene venga rifiutata la sua ispirazione poiché l'opera non venne redatta da nessun apostolo) e, per finire, vengono rifiutate le opere eretiche come quelle di: Valentino, Milziade, Basilide e Marcione. Vedi Apocrifi; Basilide; Gnosticismo; Ippolito di Roma; Marcione; Milziade.



Autore: Cèsar Vidal Manzanares
Fonte: Dizionario di Patristica (Cèsar Vidal Manzanares)


LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online
Acquista la Bibbia per la Scrutatio dalla Libreria del Santo
LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online