Kittim


In senso stretto era il nome degli abitanti di Cipro (cf. Gen.10, 4; Is. 23, 1.12; Ez. 27, 6; I Par. l, 7) dalla città di Kition o Kittion, importante colonia fenicia lungo la costa meridionale. Spesso, però, il termine è usato in senso più largo per gli abitanti delle coste e delle isole mediterranee (cf. Ier. 2, 10; Dan. 11, 30): come appare da I Mach. 1, 1; 8, 5, ove si parla di Alessandro Magno come di uno proveniente dalla terra dei K. e si accenna alle vittorie dei Romani su costoro, alludendo alla Grecia. Nei manoscritti di 'Ain Fesha si usa il vocabolo K. per indicare probabilmente i Romani (così nell'apocrifo detto Guerra dei figli della luce contro i figli delle tenebre e nel commento al profeta Abacuc). La Volgata, seguendo il Targum (cf. Gen. 10, 4; I Par. l, 7), traduce con Italia (Num. 24, 24) oppure con Romani (Dan. 11, 30).
[A. P.]

BIBL. - F. SPADAFORA, Ezechiele (La S. Bibbia, S. Garofalo), 2a ed., Torino 1950, p. 210; G. VERMÈS, Les manuscrits du désert de Juda, Tournai 1953, pp. 84-89; A. MICHEL. Le Maitre de Justice, Avignon 1954, pp. 125-162.


Autore: Sac. Angelo Penna
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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