Iturea


La regione occupata dagli Iturei: rozza tribù nomade dell'Arabia, ellenizzata ed aramaizzata al tempo di Cristo, discendente dall'ismaelita Iethùr (Gen. 25, 15), che al tempo dei Persiani (secoli VI-V) emigrò dall'Arabia attraverso la Transgiordania e si fissò prima nel deserto siriaco e poi nell'Hauran, Damasco, Libano e Galilea settentrionale (Strabone XVI, 2, 20). Alleati con il re della Calcide (Hirbet 'Angiar) gli Iturei riconobbero come dinasta Tolomeo, figlio di Menneo (84-40 a. C.) ed il successore Lisania I (40.34 a. C.) «re degli Iturei» (Dione Cassio 49, 32). Ucciso Lisania, il regno, estendente si dal Mediterraneo a Damasco, fu smembrato in due parti. La parte settentrionale (Libano,' Beqa', Antilibano, Hermon), donata a Cleopatra 34-31 a. C.) da Antonio, fu tra il 26-30 d. C., ancora suddivisa in territori distinti (Abilene, Iturea in Libano, Calcide). La parte meridionale a sud e sud-est dell'Hermon (Ulatha = 'Ard el Huleh; Panea- de = Banjas) fu affidata a Zenodoro (34-20 a. C.). Alla morte di questo, Augusto la unì al regno di Erode il Grande e poi la concesse con la Traconitide, la Batanea e l'Auranitide a Filippo, figlio di Erode. Il titolo di Filippo «Tetrarca dell'I. e della Traconitide» (Lc. 3, l) è sintetico e va completato «tetrarca dell'(antica) Iturea (meridionale), della Traconitide (el Legià), Auranitide (Haudin), Batanea (Basan) e Gaulanitide (Giolan)». Dopo la morte di Filippo (4.34 d. C.) l'imperatore Tiberio annesse il territorio alla provincia della Siria. Dell'I. di Filippo i Vangeli ricordano Cesarea di Filippo (Mt. 16, 13; Mc. 8, 27), nella regione Ulatha; Betsaida, nella Gaulanitide superiore, nelle sue vicinanze è da ricercarsi il «luogo deserto» (Mc. 6, 31; Lc. 9, 10) dove si ritirò Cristo con gli Apostoli, per dar loro un po' di riposo dopo la prima missione galilaica.
[A. R.]


Autore: Sac. Armando Rolla
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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