Apelle


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È il più importante discepolo di Marcione. Inizialmente visse con il suo maestro a Roma, poi una disputa con quest'ultimo lo costrinse a fuggire ad Alessandria d'Egitto. Successivamente tornò a Roma, dove conobbe il suo avversario Rodone.

Opere: Compose un'opera intitolata Sillogismi, che va contro l'Antico Testamento. Di essa ci sono giunti alcuni frammenti attraverso il trattato di Ambrogio intitolato De Paradiso. Sappiamo, inoltre, che scrisse Le Rivelazioni, in cui sono raccolte le visioni di Filomena, ma l'opera non è giunta fino a noi.

Teologia: Apelle non concordava con il suo maestro su questioni come il dualismo- che rifiutava-, il docetismo- che negava, attribuendo a Gesù un corpo reale, ma non proveniente dalla Vergine Maria, bensì dai quattro elementi delle stelle-. Non concordava, inoltre, con il suo scritto sulla profezia- che considerava, dopo le sue esperienze riguardo la possessione di Filomena, ispirato da spiriti maligni-. La sua visione dell'Antico Testamento fu più radicale di quella di Marcione, in quanto egli lo considerava un libro assolutamente bugiardo e senza alcun valore positivo.



Autore: Cèsar Vidal Manzanares
Fonte: Dizionario di Patristica (Cèsar Vidal Manzanares)


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