Israele


Soprannome, dato a Giacobbe dopo la sua misteriosa lotta con l'Angelo a Penuel presso il fiume Iabboq ed applicato poi all'intero popolo originato dai suoi 12 figli. L'etimologia (gr. ***) non è sicura. La Bibbia ne dà una interpretazione popolare e lo riconnette al verbo sarah (arabo = sara), che ricorre solo qui e significa "essere forte, combattere": «...poiché sei stato forte contro Dio» (Gen. 32, 29). Anche Osea sembra alludere a questo significato (12, 4.5): I. sarebbe = "Egli è forte con Dio ('El)". Però nei nomi teofori in genere Dio fa da soggetto e non da complemento, come qui; perciò altri, mantenendo la radice, interpreta «Dio è forte, combatte» (P. Joiion), o «che Dio si mostri forte» (iussivo, M. Noth). Delle numerose altre spiegazioni proposte, due sono possibili: I. si riporta alla radice sara (arabo sara = splendere), perciò «Dio risplende» (era l'alba quando finì la lotta, K. Vollers, O. Procksch, E. ZoIIi); o alla radice Lasar = guarire (inesistente in ebraico, ma usata in arabo e in etiopico), «Dio guarisce» (W. F. Albright). I., da nome personale, passò a designare la federazione delle 12 tribù, impegnate nel patto religioso del Sinai (Ex. 19, 3.4; Ios 24 ecc.). Alla divisione dei due regni, il termine prese colorito piuttosto politico e designò il regno del Nord con opposizione a quello del Sud (Giuda); ma già Isaia ritorna al significato religioso e chiama i due regni le «due case d'I.» (8, 14). Tale ritorno è ancor più palese presso Michea e Geremia, specialmente negli ultimi Profeti, in I-II Par. e in I Mach., dove significa, il rinato I., il popolo di Dio, erede delle promesse messianiche. Per s. Paolo il nuovo I. è la Chiesa (Gal. 6, 16; 1Cor 10,18). Anche il Messia vien chiamato I., in quanto capostipite, come Giacobbe, del nuovo popolo dei redenti (15. 49, 3).
[S. C.]

BIBL. - P. JOUON, Mélanges de la Faculté orientale de Beyrouth, 10 (1925) 42 ss.; L. ROST, I. bei den Propheten, 1937; G. A. DANELL, Studies in the name I. in the O. Testament, Uppsala 1946; R. DE VAUX, in DBs, IV, coll. 730 s.


Autore: Sac. Settimio Cipriani
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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