Testimonianza


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La testimonianza ha, innanzitutto, un significato empirico. L'atto di testimoniare sta nel riferire ciò che si è visto o udito, mediante un racconto o una narrazione. Si deve notare subito che il testimone deve essere verace, non bugiardo, sincero e non falso. In secondo luogo, la testimonianza ha un significato giudiziale, poiché è una dichiarazione pro o contro, di fronte ad una assoluzione o ad una condanna. I1 testimone non è un semplice spettatore, ma un collaboratore della giustizia. Infine, la testimonianza comporta un senso etico, in quanto il testimone rimane implicato nella sua testimonianza: testimonia secondo la sua coscienza. In questo senso, possiamo dire che la testimonianza è una decisione, o che il testimone deve essere fedele; il testimone si identifica con una causa e si impegna sino alla fine, anche al rischio di dare la vita. Appunto per questo, ci sono testimoni veri e testimoni falsi.

Nella Bibbia, si parla di una testimonianza religiosa, superiore a quella storica e giuridica di tipo greco-romano e che completa questa. Il profeta è un testimone di Dio che narra agli uomini quello che ha sentito; li esorta a cambiare vita col rischio di non essere ascoltato e di essere ucciso. Il prototipo di testimone, secondo il Nuovo Testamento, è Gesù di Nazaret. Egli è il testimone verace del Regno di Dio, perché è la Parola di vita che rende testimonianza alla vita; è la Parola di verità che rende testimonianza alla verità. È il testimone fedele di fronte ad un giudizio in cui è giudicato e nello stesso tempo giudica noi, in quanto l'accusato diventa giudice. Tutta la vita di Gesù è presentata nei vangeli come un processo. Nell'Apocalisse, è chiamato il " testimone fedele " (3,14). Infine, è il testimone cosciente che non si tirò indietro. Non si lasciò catturare dai partitismi; difese i poveri e i peccatori; non rimase al margine dei conflitti; fu coerente con la sua pratica: si giocò la vita. Per essere il testimone totale, Gesù è il Servo sofferente, il Giusto perseguitato, il Profeta assassinato. La morte di Gesù è un martirio, ossia una testimonianza; è la conseguenza del suo tenore di vita; è il perdono e la riconciliazione; è l'ingresso nella risurrezione.

La testimonianza cristiana riappare nei testi del Concilio. Si tratta di una testimonianza di fronte ad un mondo incredulo e di fronte ad una società carica di ingiustizie. " Tutti i cristiani..., consapevoli della loro vocazione, debbono addestrarsi... a testimoniare quella speranza che è in loro " (GE 2). Del resto, tutta la vita cristiana è un impegno di testimonianza. Bibl. - Castelli E. (ed.), La testimonianza, Roma, 1972. " Concilium " 3 (1983), Il martirio oggi. Grassi M., La vita come testimonianza nelle prospettive del Vaticano II, Ed. Paoline, Modena, 1972. Jossua J.P., " Testimonianza ", in: Enciclopedia Teologica, Ed. Queriniana, Brescia, 1989, pp. 1108-1115. Latourelle R., La testimonianza cristiana, Ed. Cittadella, Assisi, 1971. Marafini G., La testimonianza cristiana nella società secolarizzata, Roma, 1972. Pajer FL., La catechesi come testimonianza, Ed. Elle Di Ci, Leumann (Torino), 1969.



Autore: C. Floristán
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


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